INDAGINE CONOSCITIVA
Giovedì 19 settembre 2013. — Presidenza del vicepresidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 9.10.
Indagine conoscitiva sulle misure per fronteggiare l’emergenza occupazionale, con particolare riguardo alla disoccupazione giovanile.
Audizione di rappresentanti di R.ETE. Imprese Italia.
(Svolgimento e conclusione).
Walter RIZZETTO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l’impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
Introduce quindi l’audizione, avvertendo che i rappresentanti di R.ETE. Imprese Italia hanno consegnato una documentazione, di cui autorizza la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.
Ivan MALAVASI, presidente di R.ETE. imprese Italia e presidente di CNA, svolge una relazione sul tema oggetto dell’audizione.
Intervengono, quindi, i deputati Massimiliano FEDRIGA (LNA), Antonella INCERTI (PD) e Walter RIZZETTO, presidente, per formulare osservazioni e porre taluni quesiti, rispetto ai quali replica, a più riprese, Ivan MALAVASI, presidente di R.ETE. imprese Italia e presidente di CNA.
Walter RIZZETTO, presidente, ringrazia gli auditi e dichiara conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 9.40.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
SEDE CONSULTIVA
Giovedì 19 settembre 2013. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 13.50.
Disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita.
Testo unificato C. 282 Causi, C. 950 Zanetti, C. 1122 Capezzone, C. 1339 Migliore.
(Parere alla VI Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che la VI Commissione non ha ancora concluso l’esame degli emendamenti riferiti al testo unificato delle 1339 proposte di legge C. 282 Causi, C. 950 Zanetti, C. 1122 Capezzone e C. Migliore: in tal senso, essendo il provvedimento iscritto nel calendario dei lavori dell’Assemblea sin dall’inizio della prossima settimana, il parere della XI Commissione sarà espresso sul testo unificato adottato come testo base dalla Commissione di merito.
Antimo CESARO (SCpI), relatore, osserva che la Commissione è chiamata a esprimere il parere, per quanto di competenza, sul testo unificato delle proposte di legge C. 282 Causi, C. 950 Zanetti, C. 1122 Capezzone e C.1339 Migliore, che delega il Governo a introdurre disposizioni per la riforma del sistema fiscale: il testo in esame è stato elaborato dalla VI Commissione al termine di un esame lungo ed articolato e il suo contenuto è, al momento, quello precedente alla fase di esame degli emendamenti presentati. In proposito, rileva preliminarmente che il provvedimento in esame – mediante il conferimento al Governo di diverse, ampie, deleghe legislative – intende realizzare una manutenzione ordinaria e straordinaria degli istituti e degli strumenti del sistema tributario italiano, volti agli obiettivi dell’equità, dell’efficienza e della crescita; tra le finalità del testo vi è, infatti, l’esigenza di dare certezza al sistema tributario, attraverso una migliore definizione dell’abuso del diritto, una riforma complessiva del catasto degli edifici, una revisione dell’apparato delle sanzioni penali e amministrative, un miglior funzionamento del contenzioso che favorisca lo snellimento dell’arretrato. Osserva, inoltre, che il provvedimento mira ad attuare una semplificazione sistematica dei regimi fiscali e degli adempimenti cosiddetti «inutilmente complessi», nonché a proseguire nel contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, con l’obiettivo di eliminare distorsioni e rendere più efficiente il sistema.
Soffermandosi sui profili di più immediato interesse della XI Commissione, segnala, anzitutto, l’articolo 3, che, nell’intervenire in materia di stima e monitoraggio dell’evasione fiscale mediante l’utilizzo di risorse umane in ambito amministrativo, prevede l’istituzione presso il Ministero dell’economia e delle finanze di una commissione (senza diritto a compensi, emolumenti, indennità o rimborsi di spese) composta da un numero massimo di quindici esperti indicati dal Ministero dell’economia e delle finanze, dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), dalla Banca d’Italia e dalle altre amministrazioni interessate: si prevede che tale organismo, che si avvale del contributo delle associazioni di categoria, degli ordini professionali, delle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale e delle autonomie locali, rediga un rapporto annuale sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva. Evidenzia, quindi, l’articolo 4, che delega il Governo a introdurre norme dirette a ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificate o superate alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche ovvero che costituiscono una duplicazione: in questo contesto, la disposizione precisa che deve essere assicurata priorità di tutela ai redditi di lavoro dipendente e autonomo, ai redditi di imprese minori e ai redditi di pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e istruzione, nonché dell’ambiente e dell’innovazione tecnologica.
Segnala poi l’articolo 10, che, nel delegare il Governo a introdurre norme per il rafforzamento della tutela giurisdizionale del contribuente, nonché per l’accrescimento dell’efficienza nell’esercizio dei poteri di riscossione delle entrate, prevede tra i principi e criteri direttivi l’incremento della funzionalità della giurisdizione tributaria; in questo ambito, si prevedono interventi riguardanti l’eventuale composizione monocratica dell’organo giudicante, con connessa disciplina dei requisiti di professionalità necessari per l’esercizio della giurisdizione in forma monocratica e si dispone sull’attribuzione e sulla durata, anche temporanea e rinnovabile, degli incarichi direttivi, sui criteri di determinazione del trattamento economico spettante ai componenti delle commissioni tributarie, nonché sul rafforzamento della qualificazione professionale dei componenti delle commissioni tributarie, al fine di assicurarne l’adeguata preparazione specialistica. Fa, poi, notare che l’articolo 15 delega il Governo a introdurre nuove forme di fiscalità, finalizzate a preservare e a garantire l’equilibrio ambientale e a rivedere la disciplina delle accise sui prodotti energetici, anche in funzione del contenuto di carbonio e delle emissioni di ossido di azoto e di zolfo, prevedendo che il maggior gettito sia destinato prioritariamente, oltre che al finanziamento delle tecnologie a basso contenuto di carbonio, anche alla riduzione della tassazione sui redditi, in particolare sul lavoro.
In conclusione, preso atto del contenuto del provvedimento e dei profili di competenza, valutata positivamente la finalità di spostare il baricentro dell’imposizione dal lavoro ad altri ambiti di riscossione, ritiene che vi siano le condizioni per un orientamento positivo della Commissione sul provvedimento in esame: formula, pertanto, una proposta di parere favorevole sul testo unificato.
Sergio PIZZOLANTE (PdL) dichiara di condividere la relazione appena svolta, preannunciando il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Davide TRIPIEDI (M5S) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
La seduta termina alle 14.
COMITATO RISTRETTO
Giovedì 19 settembre 2013.
Modifica alla normativa in materia di requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola.
Testo unificato C. 249 Ghizzoni e C. 1186 Marzana.
Il Comitato ristretto si è riunito dalle 14 alle 14.35.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 18 settembre 2013. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO. — Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Carlo Dell’Aringa.
La seduta comincia alle 9.10.
Norme in materia di rappresentanza e rappresentatività delle organizzazioni sindacali e di efficacia dei contratti collettivi di lavoro.
C. 5 Iniziativa popolare, C. 519 Damiano, C. 709 Airaudo, C. 1376 Polverini.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 settembre 2013.
Claudio COMINARDI (M5S) fa presente che il suo gruppo, presentando un apposito elenco di nominativi, ha già fatto pervenire alla presidenza la richiesta di audizione di taluni esperti sui provvedimenti in titolo, che auspica possa essere valutata e accolta nell’ambito di una prossima riunione dell’ufficio di presidenza, integrato dai rappresentati dei gruppi.
Cesare DAMIANO, presidente, preso atto che non vi sono ulteriori richieste di intervento, invita anche gli altri gruppi a segnalare alla presidenza – ai fini della necessaria valutazione nell’ambito di una prossima riunione dell’ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi – i nominativi dei soggetti da convocare per il ciclo di audizioni che la Commissione sicuramente avvierà sui provvedimenti in titolo, dopo avere concluso una prima fase di dibattito di carattere generale, che avrà, comunque, un seguito nella prima settimana di ottobre.
La Commissione prende atto.
Cesare DAMIANO, presidente, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico.
946 Polverini, C. C. 224 Fedriga, C. 387 Murer, C. 727 Damiano, C. 1014 Fedriga, C. 1045 Di Salvo, C. 1336 Airaudo.
(Seguito dell’esame e rinvio – Nomina di un Comitato ristretto).
La Commissione prosegue l’esame dei provvedimenti in titolo, rinviato nella seduta del 24 luglio 2013.
Massimiliano FEDRIGA (LNA) ritiene necessario imprimere un’accelerazione all’iter di esame delle proposte di legge in titolo, proponendo l’immediata costituzione di un Comitato ristretto, nell’ambito del quale predisporre rapidamente un testo unificato, considerata la sostanziale vicinanza del contenuto dei vari progetti di legge abbinati. Fatto notare che sull’argomento in discussione è maturata da tempo una condivisione di massima dei gruppi, testimoniata anche dall’impegno profuso sul tema nella passata legislatura, rileva che occorre ora individuare senza indugi una soluzione concreta al delicato problema in discussione. Ritiene, infine, che la convergenza dei gruppi su un testo unificato, eventualmente aggiornato alle ultime novità legislative introdotte in materia, possa conferire alla Commissione più forza anche nell’interlocuzione con il Governo circa l’individuazione delle necessarie coperture finanziarie.
Marialuisa GNECCHI (PD), relatore, condivide anzitutto l’esigenza di costituire un Comitato ristretto, sottolineando come la Commissione sia impegnata da tempo ad individuare soluzioni normative adeguate a risolvere tempestivamente la questione di coloro che sono rimasti senza pensione e stipendio. Pur rilevando l’assoluta necessità di procedere con convinzione lungo l’iter di esame dei provvedimenti in discussione, fa notare che talune delle problematiche sul tappeto, tra cui cita l’esigenza di adottare il decreto di proroga della mobilità (per il quale è già stata quantificata la copertura), nonché talune altre questioni di dubbia e paradossale interpretazione da parte dell’INPS, connesse al mancato riconoscimento della salvaguardia, potrebbero essere agevolmente risolte anche sul piano amministrativo: sollecita, in tal senso, il Governo ad adoperarsi per favorire una soluzione a tali questioni.
Auspica, inoltre, che sulla complessità delle questioni in gioco possa essere al più presto organizzata un’audizione con il Ministro Giovannini, tenuto conto che gli ostacoli da superare per la risoluzione del problema riguarderanno, prevalentemente, le questioni di copertura finanziaria. Si dichiara convinta, in conclusione, che il lavoro nell’ambito di un Comitato ristretto sarà proficuo e sollecito, considerato il grado di convergenza ormai raggiunto dai gruppi.
Titti DI SALVO (SEL), ricordando come la sensibilità dei gruppi sul tema è sempre stata alta e ha condotto a un’attenzione quotidiana nell’ambito della Commissione, fa presente che è giunto il momento di individuare una soluzione concreta al problema, al fine di venire incontro alle esigenze dei numerosi lavoratori in difficoltà, sempre più disorientati per l’incertezza della loro situazione. Convenendo sull’esigenza di ascoltare il Ministro Giovannini su tali rilevanti questioni, eventualmente con il supporto di rappresentanti dell’INPS, fa presente che un’altra sede presso la quale appare utile approfondire il tema potrebbe essere quella della Commissione bicamerale di vigilanza sugli enti gestori delle forme obbligatorie di previdenza, di cui è imminente l’istituzione. Fa notare, infatti, che l’impegno istituzionale su tale argomento deve essere massimo, considerata l’esigenza di rimuovere un vero e proprio vulnus inferto ai lavoratori.
Walter RIZZETTO (M5S), concordando con l’esigenza di istituire un Comitato ristretto, auspica che sulla tematica in esame possa avviarsi quanto prima una interlocuzione diretta con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con l’INPS, affinché possa essere fatta chiarezza soprattutto sui dati di natura finanziaria.
Sergio PIZZOLANTE (PdL), condiviso quanto prospettato dal relatore, ritiene che vi siano le condizioni per procedere speditamente lungo l’iter di esame, anche attraverso l’immediata costituzione di un Comitato ristretto sui provvedimenti in titolo, ferma restando l’esigenza di approfondire, in una successiva fase, l’impatto economico delle misure proposte.
Cesare DAMIANO, presidente, prende atto che il dibattito odierno ha messo in evidenza una sostanziale convergenza dei gruppi circa l’esigenza di procedere sollecitamente nell’esame dei provvedimenti in titolo. Fa presente, inoltre, che, sulla base di contatti informali avuti dalla presidenza (che proseguiranno anche nella giornata odierna), è emersa la disponibilità del Ministro Giovannini ad un incontro con la Commissione, che ritiene possa essere fissato per la prima settimana del mese di ottobre. Fa notare, in ogni caso, che l’esame del decreto-legge in materia di IMU, CIG ed esodati, attualmente all’esame della XI Commissione in sede consultiva, potrà rappresentare un’ulteriore occasione per affrontare il tema e apportare ulteriori interventi di estensione della platea, seppur non completamente risolutivi della problematica. Invita i gruppi, quindi, a concentrarsi anche su quel provvedimento, eventualmente agendo presso le Commissioni di merito, tenuto conto che il Ministro, attraverso dichiarazioni pubbliche, si è pronunciato a favore di un contributo del Parlamento diretto al miglioramento del testo. Ricorda, peraltro, che l’azione di persuasione della XI Commissione nei confronti delle Commissioni di merito ha già prodotto dei risultati, visto che, nell’ambito dell’esame del predetto decreto-legge, sono state audite le rappresentanze delle diverse categorie di esodati. Auspica, pertanto, che sulle delicate questioni in discussione si possa registrare con tempestività un accordo politico tra i gruppi, che consenta di preparare la strada all’individuazione di soluzioni concrete al problema.
Il sottosegretario Carlo DELL’ARINGA fa presente che sulle importanti questioni in gioco ancora da affrontare – tra cui cita la riforma previdenziale, le pensioni d’oro, la flessibilità in uscita, gli esodati – occorre avviare un confronto aperto e trasparente tra Governo e Parlamento, proprio al fine di fare chiarezza ed evitare che si diffonda una ingiustificata preoccupazione tra gli interessati. Considerata la complessità delle problematiche, anche alla luce dei rigidi e stringenti vincoli finanziari che impongono una limitazione delle risorse a disposizione, giudica necessario procedere all’individuazione di una serie di criteri di priorità, in vista della predisposizione di misure di salvaguardia il più possibile efficaci, seppur, presumibilmente, non del tutto risolutive. Precisato che, allo stato, non esistono soluzioni già precostituite proposte dal Governo, ritiene che un confronto con il Ministro Giovannini sia necessario, proprio per avviare una riflessione seria su tali punti, che conduca all’indicazione di un percorso comune da intraprendere in futuro.
Cesare DAMIANO, presidente, auspicato che il rappresentante del Governo possa anch’egli farsi da tramite presso il Ministro, sollecitandolo ad un confronto con la Commissione, si dichiara preoccupato del silenzio dell’Esecutivo sulla materia previdenziale, tenuto conto, peraltro, che la presentazione della legge di stabilità è alle porte e che appare urgente individuare una soluzione ai diversi problemi aperti.
Nessun altro chiedendo di intervenire, propone quindi che la Commissione proceda alla nomina di un Comitato ristretto per il. seguito dell’istruttoria legislativa delle proposte di legge nn. 224, 387, 727, 946, 1014, 1045 e 1336.
La Commissione delibera di nominare un Comitato ristretto, riservandosi la presidenza di indicarne i componenti sulla base delle designazioni dei gruppi.
Cesare DAMIANO, presidente, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Disposizioni per consentire la libertà di scelta nell’accesso dei lavoratori al trattamento pensionistico.
C. 857 Damiano.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in titolo rinviato nella seduta del 24 luglio 2013.
Cesare DAMIANO, presidente, ritenuto che la discussione sul provvedimento in esame possa considerarsi sostanzialmente assorbita dal dibattito svoltosi sul precedente punto all’ordine del giorno, rileva che, nell’ambito dell’auspicata audizione del Ministro Giovannini, che dovrebbe avere luogo all’inizio del mese di ottobre, sarà possibile approfondire anche l’argomento della flessibilità, nonché ulteriori questioni, connesse, ad esempio, alla problematica delle ricongiunzioni onerose e della rivalutazione delle pensioni. Con riferimento a tale ultimo aspetto, fa notare che il Ministro ha di recente chiarito pubblicamente che non è sua intenzione mettere in discussione la rivalutazione delle pensioni di entità entro sei volte il minimo, per le quali si sta studiando un sistema per fasce, che appare in grado di offrire una tutela progressiva e graduale in favore dei pensionati, superando gli elementi di rigidità generati dalle misure adottate dalla precedente «riforma Fornero».
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia, quindi, il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 9.40.
INDAGINE CONOSCITIVA
Mercoledì 18 settembre 2013. — Presidenza del vicepresidente Walter RIZZETTO, indi del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 14.05.
Indagine conoscitiva sulle misure per fronteggiare l’emergenza occupazionale, con particolare riguardo alla disoccupazione giovanile.
Walter RIZZETTO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l’impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
Audizione di rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome.
(Svolgimento e conclusione).
Walter RIZZETTO, presidente, introduce l’audizione.
Valentina APREA, coordinatore vicario della commissione istruzione, lavoro, innovazione e ricerca della Conferenza delle regioni e delle province autonome, assessore all’istruzione, formazione e lavoro della regione Lombardia, svolge una relazione sul tema oggetto dell’audizione.
Intervengono i deputati Walter RIZZETTO, presidente, e Massimiliano FEDRIGA (LNA), per formulare osservazioni e porre taluni quesiti, rispetto ai quali replica Lucia VALENTE, assessore al lavoro della regione Lazio.
Intervengono, quindi, per porre ulteriori quesiti e formulare proprie osservazioni, i deputati Antimo CESARO (SCpI), Elisa SIMONI (PD) e Giovanna MARTELLI (PD).
Claudia PORCHIETTO, assessore al lavoro e formazione professionale della regione Piemonte, rende ulteriori precisazioni rispetto ai quesiti posti.
Walter RIZZETTO, presidente, ringrazia gli auditi e dichiara conclusa l’audizione.
Audizione di rappresentanti del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi.
(Svolgimento e conclusione).
Cesare DAMIANO, presidente, introduce l’audizione.
Giuseppe Luigi PALMA, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, svolge una relazione sul tema oggetto dell’audizione.
Interviene, per porre quesiti e formulare osservazioni, il deputato Antimo CESARO (SCpI).
Giuseppe Luigi PALMA, Presidente del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, rende ulteriori precisazioni rispetto ai quesiti posti.
Cesare DAMIANO, presidente, ringrazia l’audito e dichiara conclusa l’audizione.
Audizione di rappresentanti di Coldiretti.
(Svolgimento e conclusione).
Cesare DAMIANO, presidente, introduce l’audizione.
Roberto MONCALVO, componente della Giunta esecutiva di Coldiretti, svolge una relazione sul tema oggetto dell’audizione.
Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Gessica ROSTELLATO (M5S), Marialuisa GNECCHI (PD) e Cesare DAMIANO, presidente.
Roberto MONCALVO, componente della Giunta esecutiva di Coldiretti, e Romano MAGRINI, responsabile ufficio politiche del lavoro di Coldiretti, rendono ulteriori precisazioni rispetto ai quesiti posti.
Cesare DAMIANO, presidente, ringrazia gli auditi e dichiara conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 15.50.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 18 settembre 2013.
L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.50 alle 16.05.
INDAGINE CONOSCITIVA
Martedì 17 settembre 2013. — Presidenza del presidente Cesare DAMIANO indi del vicepresidente Walter RIZZETTO indi del presidente Cesare DAMIANO.
La seduta comincia alle 10.05.
Indagine conoscitiva sulle misure per fronteggiare l’emergenza occupazionale, con particolare riguardo alla disoccupazione giovanile.
Cesare DAMIANO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l’impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
Audizione di rappresentanti dell’ANCE.
(Svolgimento e conclusione).
Cesare DAMIANO, presidente, introduce l’audizione, avvertendo che i rappresentanti dell’ANCE hanno consegnato una documentazione, di cui autorizza la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna.
Paolo BUZZETTI, presidente dell’ANCE, svolge una relazione sul tema oggetto dell’audizione.
Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Antonella INCERTI (PD), Davide BARUFFI (PD), Marialuisa GNECCHI (PD) e Cesare DAMIANO, presidente.
Paolo BUZZETTI, presidente dell’ANCE, e Beatrice SASSI, direttore della direzione relazioni industriali dell’ANCE, rendono ulteriori precisazioni rispetto ai quesiti posti.
Cesare DAMIANO, presidente, ringrazia gli auditi e dichiara conclusa l’audizione.
Audizione di rappresentanti di CIA, Confagricoltura e Copagri.
(Svolgimento e conclusione).
Cesare DAMIANO, presidente, introduce l’audizione.
Marco PASETTO, componente della giunta esecutiva di Confagricoltura, Roberto CAPONI, direttore area sindacale di Confagricoltura, Claudia MERLINO, responsabile ufficio lavoro e relazioni sindacali di CIA, e Luca CEFISI, responsabile settori produttivi di COPAGRI, svolgono relazioni sul tema oggetto dell’audizione.
Cesare DAMIANO, presidente, dopo avere svolto talune considerazioni conclusive, ringrazia gli auditi e dichiara conclusa l’audizione.
Audizione di rappresentanti di CISAL, CONFSAL e USB.
(Svolgimento e conclusione).
Walter RIZZETTO, presidente, introduce l’audizione.
Dino Antonio CAROLA, dirigente sindacale CISAL, Fedele RICCIATO, vicesegretario generale CONFSAL, e Pierpaolo LEONARDI, componente dell’esecutivo nazionale USB, svolgono relazioni sul tema oggetto dell’audizione.
Walter RIZZETTO, presidente, dopo avere svolto talune considerazioni conclusive, ringrazia gli auditi e dichiara conclusa l’audizione.
Audizione di rappresentanti CGIL, CISL, UIL e UGL.
(Svolgimento e conclusione).
Cesare DAMIANO, presidente, introduce l’audizione, avvertendo che i rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno consegnano una documentazione, di cui autorizza la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna
Ilaria LANI, responsabile politiche giovanili CGIL, Luigi SBARRA, segretario confederale CISL, Antonella PIRASTU, funzionario UIL, e Giovanni CENTRELLA, segretario generale UGL, svolgono relazioni sul tema oggetto dell’audizione.
Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Walter RIZZETTO (M5S), Antonella INCERTI (PD), Renata POLVERINI (PdL), Titti DI SALVO (SEL), Davide TRIPIEDI (M5S) e Claudio COMINARDI (M5S).
Luigi SBARRA, segretario confederale CISL, Antonella PIRASTU, funzionario UIL, Ilaria LANI, responsabile politiche giovanili CGIL, e Giovanni CENTRELLA, segretario generale UGL, rendono ulteriori precisazioni rispetto ai quesiti posti.
Cesare DAMIANO, presidente, ringrazia gli auditi e dichiara conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 13.35.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
INTERROGAZIONI
Martedì 17 settembre 2013. — Presidenza del vicepresidente Renata POLVERINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Carlo Dell’Aringa.
La seduta comincia alle 13.35.
5-00791 Rostellato: Sul funzionamento dei servizi di consulenza del call center integrato INPS-INAIL.
Il sottosegretario Carlo DELL’ARINGA risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato.
Gessica ROSTELLATO (M5S), pur ringraziando il rappresentante del Governo, fa notare che il quadro da lui delineato non corrisponde pienamente alla realtà dei fatti. Prendendo a riferimento anche le sue precedenti esperienze professionali, fa notare, infatti, che il servizio di call center presso l’INPS non appare adeguato a fornire un concreto supporto ai cittadini, atteso che il personale in questione, oltre a non possedere le competenze necessarie, non sembra in grado di accedere alle pratiche riguardanti la gestione dei rapporti di lavoro: tale circostanza presenta notevoli aggravi, rispetto alla precedente situazione, soprattutto per le imprese. Si chiede, dunque, come mai l’INPS non abbia provveduto a organizzare un apposito canale di comunicazione con l’utenza, avvalendosi di personale più qualificato e competente, giudicando non risolutiva la mera apertura di sportelli per il pubblico presso le sedi delle agenzie, che risultano, peraltro, sempre congestionati e poco gestibili. Auspica, in conclusione, che il Governo si attivi al più presto per risolvere la citata problematica.
5-00904 Velo: Problematiche connesse al ridimensionamento della sede INAIL di Piombino.
Il sottosegretario Carlo DELL’ARINGA risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato, sottolineando come non si possa parlare di ridimensionamento della sede INAIL di Piombino, quanto di una riclassificazione, che presuppone esclusivamente un cambio di posizione dirigenziale.
Silvia VELO (PD), pur apprezzando le rassicurazioni testé fornite dal rappresentante del Governo, sottolinea che la sua interrogazione partiva dall’esigenza, sollecitata in particolare da diverse associazioni di categoria, di evitare il rischio che una riorganizzazione amministrativa, dettata da meri risparmi di spesa, potesse determinare un peggioramento dei servizi all’utenza e alle imprese, non tenendo conto, tra l’altro, dei bisogni di rilancio economico di un’area come quella di Piombino. Precisato che le caratteristiche geografiche di quella zona, e di quelle ad essa limitrofe, rendono difficoltoso per gli utenti raggiungere sedi più lontane, come è risultato evidente anche dai recentissimi provvedimenti di riorganizzazione degli uffici giudiziari, prende atto della risposta oggi ricevuta, che quantomeno prospetta un primo risultato positivo, invitando tuttavia il Governo a monitorare con la massima attenzione la situazione.
Renata POLVERINI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all’ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.
SEDE REFERENTE
Martedì 17 settembre 2013. — Presidenza del vicepresidente Renata POLVERINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Carlo Dell’Aringa.
La seduta comincia alle 14.
Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione consensuale del contratto di lavoro per dimissioni volontarie.
C. 254 Vendola e C. 272 Bellanova.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 12 settembre 2013.
Titti DI SALVO (SEL) ricorda preliminarmente come la Conferenza dei presidenti di gruppo, adottando la dichiarazione di urgenza dei provvedimenti in esame, abbia acceso l’attenzione del Parlamento su un tema rilevante: si tratta, infatti, di recuperare i principi cardine che stavano alla 188 del 2007), la cui base della legge approvata nella XV legislatura (legge n. abrogazione, voluta dal Governo Berlusconi nella scorsa legislatura senza neanche analizzarne l’attuazione concreta, ha prodotto una evidente lacuna 92 del 2012, che normativa, solo in parte colmata dall’articolo 4 della legge n. ha comunque costituito un passo in avanti nella direzione di una presa di coscienza circa l’esigenza di contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco. Dopo avere rilevato come l’abrogazione della legge del 2007 sia stata motivata da una presunta farraginosità delle procedure in essa contenute, ritiene che, in ogni caso, anche le nuove regole previste dalla citata legge 92 non risultino del tutto efficaci, se è vero che esse presentano un n. elevatissimo grado di complessità. Ricorda, infatti, che il problema dell’utilizzo della lettera di dimissioni, sottoscritta dalla lavoratrice o dal lavoratore all’atto dell’assunzione, rappresenta una micidiale arma di ricatto in mano al datore di lavoro, che determina uno squilibrio nei rapporti tra le parti: la questione, dunque, non è quella di un possibile aggiramento dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, bensì di uno stato di «pressione» che pesa sul lavoratore, il quale deve essere affrontato in modo netto, non nella fase in cui il fatto è già successo, ma in quella che lo precede. A suo 188 del 2007, avviso, pertanto, la soluzione del modulo, dettata dalla legge n. era la più semplice, anche perché si proponeva di prevenire il fenomeno delle dimissioni in bianco e non di correggerlo ex post, come invece avviene 92 del 2012, mediante l’istituto della anche con le norme della legge n. convalida.
Nel rilevare, quindi, la necessità di predisporre strumenti efficaci di contrasto ad una pratica che ritiene una truffa e una forma di ricatto inaccettabile (suscettibile, peraltro, di determinare una forma di concorrenza sleale tra le imprese), giudica opportuno intervenire in materia semplificando la normativa vigente. Fatto presente che sulla finalità del contrasto del fenomeno non può che esservi il consenso unanime dei gruppi, giudica ora essenziale avviare una riflessione circa l’individuazione degli 92 strumenti più efficaci da utilizzare, facendo notare come la stessa legge n. del 2012, al comma 18 dell’articolo 4, lasci ampi margini di intervento, rinviando all’adozione di un decreto attuativo l’introduzione di ulteriori forme semplificate di tutela. Nel prospettare, pertanto, alla Commissione anche l’utilità di valutare la percorribilità di tale disposizione, rimettendo al predetto decreto il compito di introdurre ulteriori strumenti di tutela, auspica che i gruppi possano confrontarsi con serietà sul tema, al fine di porre fine ad un fenomeno odioso, gravemente lesivo dei diritti delle donne.
Renata POLVERINI, presidente, ritiene che l’elemento di novità sollevato al termine dell’intervento appena conclusosi, che invita a ragionare sull’utilizzo di un decreto attuativo delle norme da poco entrate in vigore, possa far riflettere la Commissione sull’effettiva esigenza di ricorrere a un intervento normativo.
Gessica ROSTELLATO (M5S) esprime talune perplessità circa l’efficacia di un nuovo intervento normativo in materia, che si muova solo su un piano procedurale, facendo notare come dietro al fenomeno in questione, da contrastare con forza, vi sia un fattore culturale fortemente radicato nella società, in virtù del quale l’assunzione di una donna viene intesa, dalle stesse imprese, più come un peso che come una risorsa. Fatto notare, peraltro, che la pratica delle dimissioni in bianco risulta quasi inesistente nel Nord-Est del Paese, ritiene più importante lavorare a monte del fenomeno, sradicando i pregiudizi nei confronti delle donne, attraverso un’azione mirata a favore dell’occupazione femminile, che faccia leva su un rafforzamento dei servizi all’infanzia: ciò potrebbe, a suo avviso, consentire alle donne di conciliare meglio i tempi della famiglia con quelli del lavoro, togliendo qualsiasi forma di alibi ai datori di lavoro. Prima di procedere ad ulteriori interventi legislativi che rischierebbero, se non sufficientemente ponderati, di introdurre ulteriori appesantimenti burocratici, si chiede, pertanto, se non sia il caso di svolgere, anche mediante apposite audizioni, ulteriori approfondimenti sul tema e se non sia utile accertare, con il contributo del Ministero competente, l’effettivo grado di efficacia della legislazione attualmente vigente. A questo proposito, invita il rappresentante del Governo a fornire quanto prima alla Commissione i dati sul monitoraggio 92 del 2012, da dell’attuazione delle norme di cui all’articolo 4 della legge n. poco entrate in vigore.
Si dichiara, in ogni caso, aperta a un confronto serio e meditato sul tema, nella prospettiva di migliorare la condizione delle lavoratrici, soprattutto laddove si ponga l’esigenza di superare talune palesi criticità della disciplina vigente, in relazione alle complesse forme di comunicazione ai centri per l’impiego imposte dalla normativa, che, a suo avviso, si presterebbero anche a pratiche fraudolente ai danni del lavoratore.
Patrizia MAESTRI (PD), relatore, nel dichiararsi disponibile a un confronto approfondito e serio sul tema, che non esclude necessariamente un percorso basato anche su specifiche audizioni, fa presente che il fenomeno in questione, seppur favorito da presupposti culturali che alimentano pregiudizi negativi nei confronti dell’occupazione femminile, a scapito del valore sociale della maternità, va affrontato con la massima urgenza, attraverso azioni concrete e tangibili, a fronte della sua enorme diffusione, che sembrerebbe coinvolgere circa 800.000 lavoratrici e lavoratori. Auspica, pertanto, un dialogo serio e costruttivo che possa condurre al più presto a soluzioni certe, a tutela delle condizioni delle lavoratrici stesse.
Massimiliano FEDRIGA (LNA) esprime perplessità circa la veridicità di taluni dati testé citati con riferimento alla consistenza del fenomeno, atteso che a un numero certo di casi di dimissioni in bianco dovrebbero corrispondere altrettante denunce penali presso i tribunali competenti, che, allo stato, non sembrano essere pendenti. Si interroga, quindi, se, prima ancora di assumere nuove iniziative legislative in materia, non sia più utile concentrarsi sull’analisi dello stato di attuazione della disciplina vigente, chiedendo al Governo un monitoraggio che faccia luce su eventuali profili di criticità, rispetto ai quali, nel caso, sarebbe possibile ipotizzare un intervento. Nel rilevare che tutti i gruppi hanno a cuore la tutela delle lavoratrici, auspica un serio approfondimento sul tema che consenta di giungere ad una definitiva risoluzione della problematica in esame.
Il sottosegretario Carlo DELL’ARINGA92 del 2012, nel rilevare che la stessa legge n. prevede lo svolgimento di un monitoraggio circa la sua corretta applicazione, fa presente che esso è in corso, ma richiede ancora del tempo per il suo completamento, a fronte della complessità delle questioni in gioco. Si impegna, in ogni caso, a rendere noti i risultati di tali attività di verifica, una volta concluse, sottolineando come il Governo, a prescindere dai risultati di questa complessa attività di monitoraggio, sia sostanzialmente aperto a qualsiasi soluzione individuata dal Parlamento, che sia tesa ad una piena salvaguardia delle donne lavoratrici, sia nel caso di un ripristino delle norme precedentemente in vigore sia in quello di un’azione sul piano amministrativo, che sia condotta in armonia con quanto disposto dall’articolo 4 92 del 2012.della legge n.
Renata POLVERINI, presidente, alla luce del dibattito svolto, che ha evidenziato l’esigenza di un contributo conoscitivo del Governo e la necessità di approfondimenti sul merito delle questioni, ai fini dell’individuazione degli strumenti più efficaci di contrasto a tale fenomeno, giudica utile rinviare alla prossima riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, prevista per domani, la definizione delle modalità di prosecuzione dell’iter. In quella sede, ritiene che i gruppi possano confrontarsi circa l’utilità o meno di un intervento legislativo in materia e, in particolare, circa la percorribilità di una soluzione che rimetta la possibile soluzione al previsto decreto attuativo del comma 18 dell’articolo 92 del 2012 della legge n. 4
Rinvia, quindi, il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.30.
SEDE CONSULTIVA
Martedì 17 settembre 2013. — Presidenza del vicepresidente Renata POLVERINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Carlo Dell’Aringa.
La seduta comincia alle 14.30.
DL 102/2013: Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici.
C. 1544 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite V e VI).
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 12 settembre 2013.
Renata POLVERINI, presidente, ricorda che nella precedente seduta è stata svolta la relazione introduttiva sul provvedimento in esame e si è convenuto di rinviare alla giornata di oggi l’avvio del dibattito di carattere generale. Al riguardo, segnala tuttavia che le Commissioni di merito non hanno ancora concluso il ciclo di audizioni informali programmate nell’ambito dell’esame del disegno di legge; per tali ragioni, avverte che il dibattito di carattere generale sul provvedimento in sede consultiva potrà proseguire anche oltre la seduta odierna, fermo restando che la deliberazione della Commissione, con ogni probabilità, sarà ulteriormente differita, in attesa di valutare i tempi di esame che saranno fissati dalla Conferenza dei presidenti di gruppo e dalle Commissioni riunite V e VI.
Preso atto, quindi, che non vi sono richieste di intervento, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.35.


























