Il tunnel della crisi è ancora lungo e buio. Almeno così la pensano le imprese di Roma e provincia, oggetto di un`indagine congiunturale curata dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda Speciale Asset Camera, che si è avvalsa per la realizzazione della Luiss Business School, su un campione rappresentativo dell`intero tessuto economico romano. Dall`indagine emerge che il 70% delle imprese di Roma e provincia ha un`aspettativa di riduzione del fatturato nel mercato interno per l`attuale quadrimestre.
Tra queste, il 25% lo prevede, addirittura, in “forte diminuzione”. Tra le aziende che esportano, la percentuale di quelle che temono una contrazione del fatturato rimane alta, e si attesta al 50% circa. Tra i diversi comparti produttivi si osservano alcune differenze notevoli per quanto riguarda le aspettative future sul fatturato, pur prevalendo ovunque un orientamento in senso negativo. Nel “commercio”, la percentuale di coloro che si aspetta una diminuzione, o forte contrazione del fatturato, arriva quasi all`80%. Nei “servizi alla persona e altri servizi” e nell`”agricoltura e allevamento”, si ferma invece intorno al 53%. Per il “manifatturiero” la percentuale è pari al 71%, mentre per le “costruzioni” e i “servizi alle imprese” al 67%. Desta particolare preoccupazione il dato delle imprese del “turismo”, che, per quasi il 70%, si aspettano una sensibile diminuzione del fatturato e, solo nel 3,4% dei casi, un aumento.
Sul fronte occupazionale, le imprese vedono una sostanziale tenuta della forza lavoro: l`occupazione, infatti, rimarrà stazionaria per il 70% delle imprese (con riferimento, rispettivamente, agli addetti a tempo indeterminato o determinato) a eccezione del manifatturiero dove, rispetto al campione, si segnala un aumento delle imprese che si aspetta una “forte diminuzione”. Quasi 1 impresa su 3 (il 27%), pensa, invece, di ridurre i propri addetti a tempo indeterminato e il 23% circa quelli a tempo determinato.
Il gelo sul fronte della domanda di lavoro si conferma anche sul piano dei nuovi investimenti: il 70% circa delle imprese dichiara che non pensa di realizzare alcun tipo di nuovo investimento nell`arco del prossimo trimestre.
Tra il 30% di aziende che dichiara, invece, l`intenzione di investire, un terzo circa (pari quindi al 10% del totale) si focalizza su “marchio, comunicazione e immagine” e una percentuale leggermente inferiore sull`ammodernamento di impianti, macchinari e attrezzature. Di questo 30%, circa l`8% pensa di investire in capitale umano; un altro 8% nel potenziamento della rete commerciale e un altro 8% in ricerca e sviluppo per l`innovazione dei propri prodotti.
Come fronteggiare l`attuale crisi? Oltre il 50% delle imprese romane pensa di combatterla attraverso il recupero di efficienza e la riduzione delle spese generali. Un altro 20% intende puntare, invece, su strategie di differenziazione, adeguate a incrementare il valore – offerto e percepito dal mercato – dei propri prodotti. Sono relativamente poche le imprese che pensano di competere sulla base di alleanze strategiche (5%); internazionalizzazione (3,6%); innovazione (2%). Quasi il 7%, invece, punta sulla vendita della propria attività o, addirittura, sulla sua chiusura.


























