L’Italia uscirà dalla recessione nel corso del 2013. Lo rileva la Banca d’Italia nel Bollettino Economico pubblicato oggi. “Le previsioni del governo e dei principali analisti – si legge – pur prefigurando per l’Italia una crescita negativa nella media del 2013, restano coerenti con un’uscita dalla recessione nel corso del prossimo anno. A un più rapido ritorno alla crescita può contribuire un miglioramento delle condizioni del credito e del clima di fiducia”.
Via Nazionale sottolinea come “le previsioni di crescita per quest’anno e per il prossimo sono state riviste al ribasso; le attese per la media del 2013 restano coerenti con un’uscita dalla recessione nel corso dell’anno. Secondo la recente Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2012 diffusa dal governo, la dinamica del prodotto, pari a -2,4 per cento nel 2012, rimarrebbe negativa anche nel 2013 (-0,2 per cento)”.
Tuttavia il Bollettino evidenzia anche come “le valutazioni degli analisti censiti in ottobre da Consensus economics e le proiezioni più recenti dell’Fmi prefigurano un calo sostanzialmente in linea con quello previsto dal governo per il 2012 e sono invece più sfavorevoli per il prossimo anno (-0,7 per cento). Anche tali previsioni implicano che, su base trimestrale, il Pil smetta di diminuire nel corso del 2013”.
Bankitalia però ammonisce: per l’Italia “è cruciale procedere con decisione e tempestività nell’attuazione delle misure già adottate”. Per Via Nazionale “nell’ambito dell’ampio processo di riforma in corso, volto a riportare l’Italia su un sentiero di crescita sostenuta – si legge nel Bollettino – nelle ultime settimane sono stati adottati ulteriori provvedimenti, che mirano a rendere più efficiente la Pubblica amministrazione e a favorire lo sviluppo di imprese innovative. È cruciale procedere con decisione e tempestività nell’attuazione delle misure già adottate”. (LF)
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