“Non solo l’accelerazione della spesa dei fondi strutturali, ci vuole un’iniziativa generale del governo per la crescita, di cui il decollo del Sud è elemento imprescindibile. Bisogna ripristinare livelli adeguati di spesa pubblica in conto capitale nel Mezzogiorno”. Lo ha chiesto la Uil Abruzzo al tavolo unitario delle parti sociali per il Sud.
“Le parti sociali – si legge in una nota – hanno messo al centro del loro documento il manifatturiero. La Uil Abruzzo ha chiesto che si aggiorni a livello nazionale la mappa delle crisi aziendali, base di conoscenza per impostare la politica industriale. Abbiamo inoltre denunciato la perdita di aziende e posti di lavoro qualificati a causa di forme estreme di ecologismo reazionario, che rifiuta la convivenza di diversi settori (dall’agro-alimentare al turismo, all’industria e alle attività estrattive), e abbiamo proposto che le parti sociali svolgano un’azione unitaria, con supporto scientifico, per garantire sicurezza, sostenibilità ambientale e lavoro”.
“Si è discusso molto – prosegue la nota – dell’inadeguatezza della pubblica amministrazione e della necessità della sua modernizzazione: tema attuale anche in Abruzzo, dove l’ingente quantità di risorse da impegnare e spendere richiede una macchina amministrativa migliore”.
La Uil Abruzzo ha poi sottolineato le “gravi carenze della ferrovia sulla dorsale adriatica e chiesto un’iniziativa coordinata delle regioni interessate per recuperare lo svantaggio accumulato negli anni”. “Per quanto riguarda gli obiettivi di servizio (sociale, istruzione, etc), – conclude la nota – la programmazione va fatta entro ottobre: per noi si tratta dei 100 milioni sbloccati di recente”. (LF)
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