I rendimenti dei fondi pensione nel 2011 sono stati inferiori alla rivalutazione del Tfr (3,5%). Lo si legge nella relazione annuale Covip nella quale si sottolinea l’elevata volatilità dei mercati finanziari nell’anno e i forti ribassi dei corsi azionari e obbligazionari e dei rendimenti dei titoli pubblici. I fondi pensione negoziali hanno registrato un rendimento dello 0,1% per l’anno mentre i fondi pensione aperti hanno segnato un -2,4% e i Pip (piani pensionistici individuali) un -5,7% per le gestioni unit linked.
Nel 2011 gli iscritti ai fondi pensione erano 5,5 milioni con un aumento del 5% sul 2010 e appena il 24% del totale dei lavoratori interessati. Si registra una lieve flessione per i fondi negoziali mentre prosegue il boom per i piani pensionistici individuali (i cosiddetti Pip) che segnano un +25% sul 2010 toccando quota 1,5 milioni e contribuiscono ai 3/4 delle nuove adesioni
Aumenta però nel 2011 anche il numero delle persone che decidono di sospendere i versamenti alla previdenza integrativa. Soprattutto a causa della crisi economica le sospensioni dei versamenti hanno raggiunto il 20% del complesso degli iscritti ai fondi (5,5 milioni in totale) per circa 1,1 milioni di sospensioni. “Preoccupa- si legge – l’elevato tasso di sospensione dei versamenti ai fondi pensione”.
Infine, nel primo trimestre 2012 gli iscritti ai fondi pensioni integrativi sono cresciuti dell’1,5% rispetto a dicembre 2011, portando il totale degli aderenti a 5.619.547 unità. Nella relazione si sottolinea che nei primi tre mesi dell’anno sono ripartiti i rendimenti dei fondi pensione, con una crescita del 3,7% per i fondi negoziali, del 4,8% per i fondi aperti e del 6,2% per i Pip a fronte della rivalutazione dell’1,1% del Tfr per il trimestre. (LF)
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