“Finalmente viene sancito ufficialmente l’impegno del governo a definire e programmare con le parti sociali interventi concreti per raggiungere la parità tra uomo e donna in ambito lavorativo, superando il divario retributivo ancora purtroppo esistente”. Così il responsabile del Dipartimento per la famiglia – Politiche dei Diritti e delle Pari Opportunità dell’Ugl, Loretta Civili, e il responsabile dell’Ufficio Politiche dei Diritti e delle Pari Opportunità dell’Ugl, Maria Teresa Roghi, commentano la notizia dell’approvazione nella Commissione Lavoro del Senato di un apposito ordine del giorno al ddl Lavoro presentato dall’Idv.
Per le sindacaliste “il termine del 2016 e il consenso unanime al provvedimento fanno ben sperare che ci sia una reale volontà di rimuovere discriminazioni di genere che non hanno nessuna ragione d’essere, come la differenza salariale a parità di ruolo e funzioni professionali”.
“Un intervento necessario e improcrastinabile se si considera che nei paesi dell’Unione Europea – spiegano le sindacaliste – le donne, oltre a guadagnare il 16,4 per cento in meno rispetto agli uomini, devono anche fare molti più sacrifici dei colleghi uomini per conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro”.
“Da parte nostra – concludono – siamo pronte a fare la nostra parte e ad aprire subito un confronto per arrivare a realizzare pienamente il principio di uguaglianza garantito dalla Costituzione”. (LF)
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