Nel 2010 gli iscritti alla Cgil hanno sfiorato quota 6 milioni, con un incremento positivo di 2.104 unità, pari allo 0,04% rispetto all’andamento del tesseramento del 2009. Lo rende noto il sindacato.. la Cgil tiene tra i lavoratori attivi che fanno registrare un leggerissimo calo di 769 unità, pari ad una riduzione, in percentuale, dello 0,03%. Le tessere Cgil in tutte le categorie dei lavoratori in produzione sono 2.661.183.
La Funzione pubblica (Fp Cgil) si conferma la prima categoria tra i lavoratori attivi con 409.389 iscritti, seguita dalla categoria del commercio, la Filcams (379.786) e i metalmeccanici della Fiom che hanno tesserato 362.667 lavoratori nel corso del 2010. Tra queste tre categorie di lavoro quella che risulta più in crescita è la Filcams che ha fatto registrare un aumento di 7.518 tesserati, pari ad un incremento percentuale del 2,02% rispetto all’anno precedente. Bene anche per lo Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil, che ha fatto registrare un incremento generale di 2.420 iscritti (+0,08%). In crescita anche le iscrizioni alla Cgil dei lavoratori immigrati che ormai, solo tra gli attivi, sfiorano le 500 mila unità (482.530).
Nel 2010 lo scatto più marcato è stato però quello del Nidil, il sindacato dei lavoratori atipici e quindi molto spesso precari, che è cresciuto del 28,05%. Il Nidil si attesta infatti oltre le 53 mila tessere (53.304), con un incremento, in valori assoluti, di 11.676 tessere rispetto al 2009. In crescita anche le tessere catalogate come “miste-lsu” (27.949 rispetto alle 18.586 dell’anno precedente). I due dati sono interessanti e indicano una chiara tendenza del mercato del lavoro. Le liste “miste-lsu” sono infatti quelle degli iscritti che nell’arco dell’anno hanno cambiato più posti di lavoro. Cresce dunque il tesseramento tra i giovani e più in generale in tutto il mondo del lavoro flessibile, intermittente e precario.
Per quanto riguarda i dati territoriali, l’andamento del tesseramento Cgil nel 2010 è stato a macchia di leopardo. Crescono le iscrizioni in alcune regioni del nord, nel Lazio e in quasi tutte le regioni del sud e nelle isole, mentre soprattutto a causa della crisi economica che sta falcidiando le imprese si registrano leggere flessioni in Lombardia, Liguria e Friuli. Per quanto riguarda i dati relativi all’età dei nuovi tesserati, nel 2010 il dato che spicca maggiormente è proprio quello relativo all’incremento vistoso dei giovani che ormai, complessivamente, sommando tutte le categorie (fatta eccezione ovviamente per lo Spi), sfiorano i 100 mila iscritti.
Analizzando i dati del tesseramento, Enrico Panini, segretario confederale responsabile dell’organizzazione, ha messo in evidenza che la certificazione della rappresentatività è “un obiettivo da tempo sostenuto dalla nostra organizzazione, un punto centrale della nostra proposta su Democrazia e rappresentatività, un tassello fondamentale per la certificazione del voto e della battaglia per la democrazia”. “Il fatto – prosegue – che ora anche la Cisl concordi con la necessità di arrivare alla certificazione è un fatto molto positivo”. (LF)
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