La differenza tra il tasso di occupazione (20-64 anni) maschile e femminile passa dal 26.6% al 24.1% nel periodo 2004 – 2009, ovvero le distanze dall’indicatore maschile si riducono di due punti e mezzo percentuali. E’ quanto emerge dal Rapporto della Commissione europea
sul progresso di eguaglianza di genere nel 2010 in Italia.
Tra le donne che hanno carichi familiari per figli piccoli o anziani non autosufficienti, il 17,7% lavora part-time o rinuncia al lavoro (inattive) per mancanza di servizi di cura. Il dato nella UE 27 è pari al 27,9%, in Francia è 15,1%, in Spagna 61%.
Il gender pay gap, cioè la differenza della retribuzione lorda oraria tra lavoratori dipendenti maschi e femmine è pari a 4,9%, la più bassa d’Europa. Lo stesso indicatore per la media UE 27 è 17,5%, per la Germania 23,2%, per l’UK 21,4% e per la Francia 17,9%.
Lo sbilanciamento di genere rispetto a specifiche qualifiche professionali è nella media italiana pari a 24.4%, contro il 26 % della Francia e il 24.7% del Regno Unito.
Le aspettative di vita alla nascita per l’Italia sono 84,22 anni per le donne e 78,71 anni per gli uomini. Quest’ultima rappresenta l’aspettativa di vita più elevata in Europa (in EU rispettivamente 82,21 anni per le donne e 76,07 per gli uomini). Per le donne, solamente Francia e Spagna hanno un’aspettativa di vita maggiore (rispettivamente 85,03 e 84,94 anni).























