“Il comparto manufatturiero della Sardegna vive una crisi ancor più grave dello stesso continente”. Lo denuncia il segretario generale della Uil, Rocco Palombella, ha incontrato i segretari sardi della categoria metalmeccanica. “A Palazzo Chigi – ha denunciato Palombella – avevamo raggiunto un’intesa con l’Alcoa per il rilancio dello stabilimento di Portovesme, ma finora tutto tace”. “Lo stop – prosegue – non riguarda solo il settore siderurgico, ma anche quello delle telecomunicazioni come dimostra la vertenza della Sielte tuttora aperta”. La provincia di Cagliari, secondo il sindacalista, “è la realtà territoriale che dal punto di vista imprenditoriale sta meno peggio, mentre per il resto, dal nuorese al distretto di Sassari è un pianto amaro”. Nel corso della riunione di oggi Palombella ha chiesto “alle istituzioni regionali guidate dal Presidente Cappellacci di farsi sentire a Roma”. Parlando di Fiat, Palombella ha detto che “ci sono momenti in cui gli obiettivi di azienda e sindacato coincidono”. “Il problema – conclude – è che ogni volta che le parti provano a dare seguito all’intesa c’è come qualche manina che prova a disturbare il naturale evolversi degli eventi”. (LF)
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