Il presidente e l’intero Cda della Carbosulcis sono stati costretti ad abbandonare la sede aziendale al termine di un incontro con i sindacati della Rsu sul futuro dell’attività estrattiva. È accaduto questa mattina nella miniera di Nuraxi Figus a Gonnesa, nel Sulcis.
I consiglieri sono stati invitati dai rappresentanti dei lavoratori a lasciare la miniera e a ripresentarsi solo quando avranno definito le azioni per il biennio 2010-2011. Nel frattempo, da domani mattina i circa 500 dipendenti della Carbosulcis effettueranno un picchetto davanti ai cancelli del sito estrattivo: chiedono risposte adeguate sulla prosecuzione delle attività, ora limitate all’allestimento e recupero dei grandi mezzi meccanici che estraggono il carbone (circa 400mila tonnellate annue su un potenziale produttivo di 1.500.000 tonnellate di carbone mercantile all’anno). Il rischio, secondo i sindacati che avevano già proclamato lo stato di agitazione, è quello che tutte le lavorazioni possano essere bloccate, mentre ci sono ancora margini per avviare la privatizzazione attraverso un’asta internazionale. (LF)

























