(Dal Resoconto Sommario)
SEDE REFERENTE
Martedì 1o marzo 2005. – Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI.
La seduta comincia alle 14.45.
Modifiche alla normativa sull’assicurazione contro gli infortuni domestici.
C. 3011 Volontè, C. 3192 Cordoni e C. 4668 Gazzara.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 22 febbraio 2005.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti (vedi allegato).
Invita il relatore ad esprimere il parere.
Angelo SANTORI (FI), relatore, ritiene che, per l’espressione del parere del relatore, sia preferibile attendere la presenza di un rappresentante del Governo al fine di svolgere un lavoro costruttivo.
Roberto GUERZONI (DS-U) esprime il proprio sconcerto per il fatto che il Governo non offra il proprio contributo alla discussione del provvedimento, sebbene si sia giunti all’esame degli emendamenti e si sia già registrata un’ampia condivisione dei gruppi sul testo dopo le verifiche compiute nel corso delle audizioni. Ritiene che il presidente della Commissione debba manifestare al Governo la protesta della Commissione.
Emerenzio BARBIERI (UDC) condivide lo sconcerto per la troppa frequente assenza di un rappresentante del Governo ai lavori della Commissione. Evidenziato l’impegno dei deputati membri di piccoli gruppi parlamentari, che devono partecipare ai lavori in più di una Commissione, segnala come, in base alla propria esperienza, in altre Commissioni non si verifica la medesima situazione. Invita pertanto il presidente ad inviare una lettera di protesta al ministro per i rapporti con il Parlamento.
Pieralfonso FRATTA PASINI (FI) dichiara che anche il gruppo di Forza Italia è favorevole ad una lettera del presidente della Commissione al ministro per i rapporti con il Parlamento in cui si evidenzi l’esigenza che il Governo offra il dovuto contributo ai lavori della Commissione.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, condivide i rilievi concernenti l’esigenza della partecipazione del Governo ai lavori della Commissione, osservando peraltro che, in base alla propria diretta esperienza, anche in altre Commissioni si verificano analoghe difficoltà. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Disposizioni per l’assunzione di personale da parte dell’Automobile Club d’Italia.
C. 4572 Perrotta, C. 5076 Mazzarello.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 20 gennaio 2005.
Daniele GALLI (FI), relatore, evidenzia come sia opportuno attendere il contributo del Governo, anche per avere notizie in ordine alla possibile modifica del numero dei lavoratori interessati al provvedimento in esame.
Roberto GUERZONI (DS-U) segnala come i lavoratori interessati al provvedimento attendano da tempo una soluzione ai propri problemi occupazionali, che peraltro avrebbe dovuto essere definita da tempo. Sottolineata l’ampia condivisione dei gruppi sul testo in esame, ricorda come nella passata settimana non sia stato possibile procedere nell’iter a causa dell’assenza del relatore: si segnala dunque l’esigenza che siano presenti sia un rappresentante del Governo sia il relatore nelle sedute in cui è prevista la discussione del provvedimento.
Daniele GALLI (FI), relatore, precisato che la sua assenza della settimana scorsa era dovuta a sindrome influenzale, evidenzia come il contributo del Governo debba soprattutto chiarire se la possibile riduzione del numero dei lavoratori interessati al provvedimento possa comportare il superamento della richiesta dell’ACI di adeguamenti tariffari.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, sottolinea come l’aspetto della richiesta di adeguamenti tariffari vada attentamente valutato.
Roberto GUERZONI (DS-U) ritiene che il contenuto del provvedimento in esame non comporti necessariamente adeguamenti tariffari.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ricorda come, nella nota trasmessa dall’ACI in occasione dell’audizione presso la Commissione, si segnalasse che, in funzione del necessario equilibrio economico finanziario di un ente pubblico come l’ACI, le proposte di legge presentate, a fronte dell’incremento degli oneri di bilancio connessi alle assunzioni, prevedono una rideterminazione delle tariffe previste per i servizi pubblici gestiti dall’ACI per conto dello Stato, ferme da ben dieci anni.
Dario GALLI (LNFP) sottolinea come lo Stato non dovrebbe occuparsi di fornire servizi che possono essere efficacemente resi da operatori privati, come nel caso dell’assistenza stradale. Ritiene pertanto che il provvedimento debba offrire l’occasione per chiarire se l’ACI debba operare in regime di reale concorrenza sul mercato dei servizi su strada.
Emerenzio BARBIERI (UDC) ricordato come già in passato avesse sottolineato l’esigenza di chiarezza in merito agli oneri del provvedimento, evidenzia come, non ricadendo tali oneri sul bilancio dello Stato, dovrà evidentemente farsene carico l’ACI, che presumibilmente vi provvederà con aumenti tariffari. Sottolinea in proposito l’esigenza di avere il coraggio di chiarire i termini della reale fattibilità del provvedimento, che non appare affatto pacifica.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.30.

























