(Dal Resoconto Sommario)
SEDE CONSULTIVA
Martedì 12 aprile 2005. – Presidenza del vicepresidente Angelo SANTORI.
La seduta comincia alle 14.10.
Organi collegiali della scuola.
Testo unico C. 774 e abb.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l’esame rinviato da ultimo nella seduta del 16 marzo 2005.
Carmen MOTTA (DS-U) ricorda che la Commissione aveva già esaminato una prima versione delle proposte sulla riforma degli organi collegiali. I gruppi di opposizione presentarono il 26 febbraio 2002 una proposta di parere contrario, che andrebbe sostanzialmente confermata.
Il principio da cui parte il testo in esame è la valorizzazione del dirigente scolastico, che viene però ad assumere un potere sostanzialmente monocratico su tutto l’istituto. Al contrario, andrebbe valorizzata l’esperienza degli organi collegiali, senza indebolire le funzioni del collegio dei docenti e del collegio della scuola e senza svilire il ruolo della partecipazione di famiglie e studenti alla vita scolastica.
In sostanza, la rivisitazione dei cosiddetti decreti delegati del 1974 dovrebbe essere ispirata ad un criterio di semplificazione, derivante anche dalla intervenuta disciplina sulla autonomia scolastica. Al contrario, si è proceduto su una via di delegificazione che non appare condivisibile. Segnala, in particolare, che verrebbero soppressi vari organismi, come consigli di classe e di intersezione, istituendo alloro posto un organismo unico costituito dal collegio dei docenti.
In relazione all’articolo 4, sul consiglio della scuola, lamenta l’assoluta mancanza di riferimenti alla procedura che porterà all’adozione del regolamento sul funzionamento di tale organo. L’articolo 5, a sua volta, esclude ingiustificatamente il personale ATA dal consiglio della scuola, in qualche modo disconoscendo le funzioni essenziali svolte da tale personale per il buon andamento delle scuole. Il comma 3 dell’articolo 5 attribuisce ad un genitore la presidenza del consiglio della scuola; ritiene si tratti di un riconoscimento solo formale, mentre le funzioni sostanzIali sono attribuite ad altri soggetti.
All’articolo 6, comma 2, andrebbe specificato che il collegio dei docenti «delibera» gli indirizzi sull’attività didattica ed educativa, in luogo della confusa formulazione contenuta nel testo.
In conclusione, sottolinea che il suo gruppo rimane largamente insoddisfatto dalla proposta di riforma degli organi collegiali sottoposta all’esame della Commissione.
Emerenzio BARBIERl (UDC), relatore, fa presente che anche nella Commissione di merito si è consapevoli di alcune possibili carenze del testo in esame. Tuttavia, l’andamento del dibattito ha dimostrato che non è possibile un’intesa tra i rappresentanti della maggioranza e quelli dell’opposizione. Pertanto, occorre politicamente valutare se, a questo punto, sia opportuno sia opportuno proseguire nell’esame o abbandonare ogni prospettiva di riforma degli organi collegiali della scuola.
Ritenendo doveroso dare una risposta ai problemi dell’organizzazione scolastica, propone di esprimere parere favorevole.
Carmen MOTTA (DS-U), esprimendo voto contrario sulla proposta di parere del relatore, sottolinea che non è scontato che un intervento legislativo così pieno di aspetti critici sia preferibile all’attuale assetto degli organi collegiali. Si sarebbe potuto svolgere un lavoro più paziente, cercando di affrontare in maniera adeguata i problemi della scuola.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 14.20.
Martedì 12 aprile 2005. – Presidenza del vicepresidente Angelo SANTORI.
La seduta comincia alle 14.20.
Ricalcolo del trattamento pensionistico dei lavoratori postelegrafonici.
C. 535 Pistone, C. 2349 Trupia, C. 2364 Alfonso Gianni, C. 2458 Perrotta, C. 2722 Merlo, C. 2752 Delbono, C. 3245 Maninetti, C. 4259 Mazzoni, C. 5027 Zacchera.
(Seguito dell’esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge n. 5624).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 aprile 2005.
Angelo SANTORI, presidente, ricorda che il termine per gli emendamenti era stato fissato alle 18 di ieri. Non sono stati presentati emendamenti, ad eccezione di quelli del relatore, volti ad aggiornare le decorrenze indicate nel testo base, adottato nella seduta del 15 giugno 2004 (vedi allegato 1). Comunica inoltre che alle proposte di legge in esame viene abbinata d’ufficio la proposta di legge Zanetta n. 5624, anch’essa recante norme per il ricalcolo del trattamento di pensione per i lavoratori postelegrafonici cessati dal servizio da 1o ottobre 1994 al 1o ottobre 1995.
Aldo PERROTTA (FI), relatore, illustra i propri emendamenti, di natura prevalentemente tecnica. Ricorda che l’esame delle proposte di legge era stato sospeso per alcuni mesi in attesa della conclusione dell’iter di approvazione delle proposte di legge sul trattamento pensionistico dei ferrovieri, approvato il 21 aprile 2004 (ora AS 2905). Tale proposta di legge non è mai stata approvata definitivamente. Tuttavia, l’articolo 7-ter del decreto-legge 7/2005 (Disposizioni urgenti per l’università e la ricerca) ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica, un Fondo per il personale delle Ferrovie dello Stato con decorrenza dall’anno 2005 e con una dotazione di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005, 2006 e 2007. Il decreto-legge è stato convertito dalla legge n. 43 del 2005, rendendo politicamente superata l’esigenza della definitiva approvazione delle proposte di legge n. 141 ed abbinate.
Roberto GUERZONI (DS-U) dichiara di condividere gli emendamenti presentati dal relatore ed auspica la presenza del Governo per il prosieguo del provvedimento.
Cesare CAMPA (FI) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sugli emendamenti del relatore e sottolinea l’importanza di accelerare i tempi di conclusione dell’esame parlamentare. Ricorda che su questa materia il Governo ha fin qui assunto un atteggiamento di prudenza. Tuttavia, è compito della Commissione adottare le scelte politiche e legislative indispensabili per evitare che si vengano a creare discriminazioni tra categorie omogenee di cittadini e di lavoratori.
La Commissione approva, con distinte votazioni, gli emendamenti 1.1, 3.1 e 3.2 del relatore.
Angelo SANTORI, presidente, avverte che il testo risultante dagli emendamenti appena approvati (vedi allegato 2) verrà trasmesso alle Commissioni competenti per i prescritti pareri. Rinvia, quindi, il seguito dell’esame ad altra seduta.
Benefici previdenziali per i lavoratori esposti a fattori nocivi nell’area del Sulcis-Iglesiente.
C. 2837 Mereu.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 27 marzo 2003.
Aldo PERROTTA (FI), relatore, ricorda che una delegazione dei lavoratori interessati ha ottenuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri una risposta interlocutoria rispetto al trattamento previdenziale dei lavoratori interessati dal provvedimento.
Emerenzio BARBIERI (UDC) ritiene sia indispensabile per la Commissione acquisire il parere del rappresentante del Governo. Più in generale, sottolinea che a differenza di quanto avviene in altre Commissioni, ai lavori della XI Commissione è costantemente assente il rappresentante del Governo. Occorre che la Presidenza della Commissione adotti i necessari passi formali, onde evitare il protrarsi di questa situazione.
Cesare CAMPA (FI), con riferimento al provvedimento in esame, condivide l’opportunità di far esprimere il rappresentante del Governo. Più in generale, ribadisce che anche i componenti della Commissione debbano assumersi le proprie responsabilità politiche.
Roberto GUERZONI (DS-U) rileva in primo luogo che il provvedimento in esame riguarda la materia previdenziale, con possibili ricadute su altre categorie, per cui è necessario sotto un profilo politico – e non meramente tecnico – che il Governo si esprima. Sulla questione più ampia appena sollevata, dato atto al sottosegretario Brambilla di seguire con una certa costanza i lavori della Commissione, che si sia in presenza di un problema ripetuto nel tempo, che merita attenzione.
Angelo SANTORI (FI), presidente, condivide la necessità di fare esprimere il Governo sul provvedimento in esame. Su un piano più generale ritiene condivisibile le lamentele del deputato Barbieri, sottolineando il disagio di chi è chiamato a presiedere la Commissione in assenza dei rappresèntanti dell’Esecutivo. Dopo aver assicurato che riporterà gli esiti della seduta in corso al Presidente della Commissione, ritiene che sia comunque doveroso da parte del Governo organizzarsi in modo da partecipare ai lavori parlamentari, anche tramite le opportune sostituzioni dei sottosegretari eventualmente impediti.
Emilio DELBONO (MARGH-U), oltre ai problemi appena sollevati, sottolinea anche la necessità di procedere ad una selezione dei molti provvedimenti all’esame della Commissione. La maggioranza deve quindi indicare le proposte che abbiano almeno una prospettiva di essere discusse in Assemblea in modo da utilizzare proficuamente i tempi a disposizione prima della conclusione della legislatura. Sottolinea, in proposito, che alcuni provvedimenti di iniziativa governativa sottrarranno ulteriore tempo ai lavori della Commissione, per cui ribadisce l’opportunità di una accorta programmazione dei tempi parlamentari.
Roberto GUERZONI (DS-U) condivide la necessità di stabilire un calendario delle priorità della Commissione. In proposito, fa presente che sarebbe opportuno un accurato esame in sede consulti va, anche alla presenza del Governo, del disegno di legge sulla competitività, attualmente all’esame della Commissione Bilancio, che all’articolo 15 contiene rilevanti modifiche alla legge n. 30 sul mercato del lavoro.
Emerenzio BARBIERI (UDC) sottolinea la necessità che già da domani sia presente il rappresentante del Governo per evitare che si svolga una seduta simile a quella odierna.
Angelo SANTORI (FI), presidente, rinvia il seguito dell’ esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.15.
Martedì 12 aprile 2005. – Presidenza del vicepresidente Angelo SANTORI.
La seduta comincia alle 15.15.
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 1999/63/CE del Consiglio, del 21 giugno 1999, relativa all’accordo sull’organizzazione dell’orario di lavoro della gente di mare concluso dall’Associazione armatori della Comunità europea (ECSA) e della Federazione dei sindacati dei trasportatori dell’Unione europea (FTS).
Atto n. 451.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 16 marzo 2005.
Roberto GUERZONI (DS-U) fa presente che i gruppi di opposizione stanno predisponendo una propria proposta di parere sullo schema in esame. Dopo aver invitato il relatore a recepire nella propria proposta di parere le indicazioni dell’opposizione, ritiene più concludente rinviare ulteriori interventi di merito alla seduta di domani, nel corso della quale verranno prese in considerazione le osservazioni e le condizioni da inserire nel parere.
Cesare CAMPA (FI), relatore, si dichiara disponibile, in via di principio, a valutare le proposte che dovessero provenire dall’ opposizione, riservandosi ovviamente di verificare il contenuto della proposta di parere appena annunciata.
Angelo SANTORI (FI), presidente, rinvia il seguito dell’esame alla seduta di domani, ricordando che scadrà nel pomeriggio il termine per la presentazione delle proposte di parere.
La seduta termina alle 14.50.

























