(Dal Resoconto Sommario)
Disposizioni per l’attivazione di contratti di formazione lavoro per i medici specializzandi.
Nuovo testo unificato C. 3687 e abb.
(Parere alla XII Commissione).
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 22 settembre 2004.
Aldo PERROTTA (FI), relatore, ricorda di avere svolto la relazione sul provvedimento in esame e che il conflitto di competenza sollevato dalla Commissione dinanzi alla Presidenza della Camera per vedersi assegnato il provvedimento in sede referente ha avuto esito negativo.
Si riserva infine di formulare una proposta di parere.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Ratifica ed esecuzione del Trattato che adotta una Costituzione per l’Europa.
C. 5388 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato nella seduta del 23 novembre 2004.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, ricorda che è stata svolta la relazione e che si è avviato l’esame preliminare del provvedimento.
Andrea DI TEODORO (FI), relatore, dichiarata la propria disponibilità ad accogliere i contributi dei colleghi, si riserva di formulare una proposta di parere.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sul paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000.
C. 5373, Governo ed abb.
(Parere alla III e VIII Commissione).
(Esame e conclusione – Nulla osta).
La Commissione inizia l’esame.
Dario GALLI (LNFP), relatore, rileva come il disegno di legge C. 5373, assunto come testo base dalle Commissioni riunite III Affari esteri e VIII Ambiente autorizzi il Presidente della Repubblica a ratificare la Convenzione europea sul paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000, entrata in vigore tra gli Stati ratificanti – sinora tredici – a partire dal 1o marzo 2004.
La Convenzione mira a incoraggiare le pubbliche autorità dei vari paesi ad adottare a tutti i livelli di governo politiche e misure di protezione, gestione e organizzazione dei paesaggi europei. La Convenzione riguarda tutti i tipi di paesaggio, e non si limita solo a quelli più conosciuti e ammirati, considerandoli nella loro interazione con la qualità della vita delle popolazioni interessate. L’approccio che la Convenzione suggerisce è assai flessibile e va dalla più rigorosa attività di conservazione fino alla vera e propria creazione di contesti paesaggistici, con tutta la gamma delle sfumature intermedie (protezione, gestione, miglioramento). Gli strumenti giuridici e finanziari proposti dalla Convenzione a livello sia nazionale sia internazionale mirano alla formulazione di politiche del paesaggio e ad incoraggiare la collaborazione tra autorità centrali e locali, nonché tra le collettività a livello transfrontaliero. Il controllo sull’attuazione della Convenzione è demandato ad alcuni Comitati intergovernativi del Consiglio d’Europa.
La Convenzione riguarda sia i paesaggi considerati di rilievo sia quelli della vita quotidiana e quelli degradati e impegna le parti: a riconoscere giuridicamente il paesaggio quale componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, del loro patrimonio culturale e della loro identità; ad attuare politiche del paesaggio miranti alla protezione, alla gestione e alla pianificazione di esso; a porre in essere procedure di partecipazione pubblica, nonché di autorità locali e regionali e di altri possibili attori delle politiche del paesaggio; ad integrare il paesaggio nelle politiche di organizzazione del territorio, tanto dal punto di vista urbanistico quanto dal punto di vista culturale, ambientale, agricolo, sociale, economico. Le parti si impegnano altresì a collaborare affinché le politiche e i programmi a livello internazionale includano la dimensione paesaggistica. Tale collaborazione si concretizzerà mediante reciproca assistenza tecnica e scientifica in materia paesaggistica e mediante scambi di specialisti della formazione e dell’informazione nel settore.
La Convenzione in esame consta di un Preambolo e di 18 articoli. Nel Preambolo, le parti contraenti richiamano tra l’altro una lunga serie di trattati internazionali in materia ambientale.
Propone, infine, di esprimere un nulla osta all’ulteriore corso del provvedimento.
Aldo PERROTTA (FI) coglie l’occasione del provvedimento in esame per sottolineare come le convezioni europee su materie ambientali e paesaggistiche rischino di non produrre nessun risultato, considerato che attualmente l’inquinamento è prodotto soprattutto dai paesi emergenti che non aderiscono a tale tipo di convenzioni, in primo luogo la Cina.
Dario GALLI (LNFP), relatore, ribadisce l’esigenza che la Commissione approfondisca adeguatamente le questioni attinenti al costo del lavoro in Cina, che rischiano di mettere fuori mercato le produzioni nazionali.
Antonino LO PRESTI (AN) condivide l’esigenza prospettata dal deputato Galli, sollecitando un adeguato approfondimento delle questioni attinenti al costo del lavoro con particolare riferimento ai paesi emergenti.
La Commissione approva la proposta di nulla osta del relatore.

























