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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato

Commissione Lavoro, pubblico e privato

22 Ottobre 2009
in Camera

(Dal Resoconto Sommario)

SEDE REFERENTE

Martedì 6 aprile 2004. – Presidenza del vicepresidente Angelo SANTORI.

La seduta comincia alle 12.10.

Regolarizzazione di versamenti dei contributi e dei premi previdenziali e assistenziali obbligatori.
C. 655 Lucchese, C. 923 Lumia, C. 3037 Marras, C. 3827 Rossiello, C. 4140 Misuraca, C. 4392 G. Drago.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 30 marzo 2004.

Angelo SANTORI, presidente, avverte che, benché la Commissione sia in attesa di un parere del Governo sul provvedimento in esame, i competenti dicasteri hanno comunicato che alla seduta odierna non potrà partecipare un rappresentante del Governo.

Luigi MANINETTI (UDC), relatore, stigmatizza l’assenza di un rappresentante del Governo, evidenziando come sia necessario procedere nell’esame del provvedimento; ricorda infatti come, già durante l’esame della legge finanziaria per il 2004, si era valutata la possibilità di regolarizzazione di versamenti dei contributi e dei premi previdenziali ed assistenziali obbligatori e in quella sede il ministro dell’economia aveva fornito rassicurazioni in merito. Ritiene che, qualora il Governo, anche in prossime occasioni, facesse mancare il proprio apporto nella discussione, il Parlamento potrebbe procedere comunque all’esame del provvedimento. Sollecita infine il presidente ad attivarsi per richiedere pressantemente l’intervento di un rappresentante del Governo nella prossima seduta in cui il provvedimento verrà esaminato.

Emilio DELBONO (MARGH-U) ricorda come i gruppi di opposizione abbiano già più volte sollevato il problema della latitanza del Governo sui provvedimenti all’esame della Commissione; sottolinea in proposito come non sia opportuno avviare l’esame di provvedimenti che suscitano le aspettative di ampie platee di soggetti interessati se non vi è l’effettiva possibilità di condurli ad esito positivo. Evidenzia peraltro come il ragionamento sia invece diverso per i provvedimenti di iniziativa dei gruppi di opposizione, che obiettivamente scontano la possibilità di non essere approvati.

Andrea DI TEODORO (FI) dichiara di non condividere l’ipotesi di procedere nell’esame del provvedimento a prescindere dall’acquisizione del parere del Governo, pur evidenziando l’esigenza che si compiano i passi necessari per sollecitare il medesimo ad esprimere le proprie posizioni in merito.

Angelo SANTORI, presidente, manifesta il proprio disagio in relazione all’assenza di un rappresentante del Governo, assicurando che, per quanto di sua competenza, solleciterà il presidente della Commissione ad attivarsi affinché il Governo esprima il proprio parere sul provvedimento in esame.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

Lavoro prestato all’estero.
C. 1129 Benvenuto, C. 4365 Maninetti.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 1o aprile 2004.

Anna Maria LEONE (UDC), relatore, rileva come, anche in base a contatti informali con i rappresentanti dei gruppi, abbia riscontrato l’opportunità di procedere alla definizione di un testo unificato nella sede di un comitato ristretto.

Emerenzio BARBIERI (UDC) ritiene sia necessario approfondire alcuni profili del provvedimento in esame, in primo luogo gli eventuali oneri finanziari. Rileva inoltre come andrebbero chiarite le disposizioni relative all’ambito di applicabilità della disciplina sulle assicurazioni obbligatorie per i lavoratori all’estero, in quanto l’articolo 8 della proposta di legge C. 1129, facendo riferimento ai «lavoratori italiani operanti all’estero», appare applicabile a tutti i lavoratori italiani all’estero, indipendentemente dal luogo di assunzione, mentre l’articolo 6 della proposta di legge C. 4365 sembra applicarsi a tutti i lavoratori reclutati in Italia o trasferiti dall’Italia, comprese quelli che operano in paesi non appartenenti all’Unione europea che abbiano stipulato convenzioni di sicurezza sociale con l’Italia. Tale estensione appare peraltro contraddetta dall’articolo 9, che prevede una disposizione specifica di tutela per questi lavoratori. Dichiara infine di condividere la proposta di costituire un comitato ristretto per la definizione di un testo unificato delle proposte di legge in esame.

Luigi MANINETTI (UDC) sottolinea come il provvedimento non comporti oneri finanziari, essendo essenzialmente finalizzato ad evitare la doppia imposizione per i lavoratori italiani assegnati per un lungo periodo ad una sede estera. Evidenzia peraltro come si tratti di ripristinare la situazione normativa precedente al 2001, quando modifiche legislative hanno comportato un regime di doppia imposizione. Dichiara infine di condividere la proposta di costituire un comitato ristretto per la redazione di un testo unificato.

Angelo SANTORI, presidente, condivisa l’esigenza di definire un testo unificato nella sede di un comitato ristretto, ritiene si possa procedere alla costituzione dello stesso dopo che tutti i gruppi avranno avuto modo di esprimersi in sede di esame preliminare.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

Tutela professionale dei lavoratori del settore dello spettacolo, intrattenimento e svago.
C. 132, Sciacca, C. 2632, Mazzoni C. 4709 Gasperoni.
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame.

Emilio DELBONO (MARGH-U), relatore, rileva come le proposte di legge in esame siano finalizzate ad introdurre una disciplina organica in materia di tutela professionale dei lavoratori dello spettacolo, intrattenimento e svago, da tempo attesa dagli operatori del settore.
Le proposte di legge Sciacca C. 132, Mazzoni C. 2932 e Gasperoni C. 4709 sono infatti volte ad introdurre nell’ordinamento nuove garanzie per i lavoratori dello spettacolo. Le proposte di legge C. 132 e C.2932 concernono in particolare l’attività dei tecnici ed artisti interpreti ed esecutori di musica leggera (anche se alcune disposizioni sono riferibili a tutti i lavoratori dello spettacolo).
I punti centrali comuni a queste due proposte di legge sono i seguenti: previsione dell’inquadramento dei tecnici ed artisti interpreti ed esecutori di musica leggera come «lavoratori subordinati atipici», quando non sono dipendenti e non assumono il ruolo di imprenditori (articolo 1, comma 3, proposta di legge C. 132; articolo 1, proposta di legge C. 2932); modifiche alla disciplina del collocamento per i suddetti lavoratori e previsione di un albo o di un elenco speciale ad hoc presso il Ministero del lavoro; previsione di un «foglio di ingaggio» per gli stessi lavoratori; definizione di particolari criteri per la determinazione della base imponibile ai fini contributivi e fiscali per i tecnici e gli artisti interpreti ed esecutori di musica leggera; modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato per i lavoratori dello spettacolo; modifiche alla normativa in materia di iscrizione all’ENPALS per tutti i lavoratori dello spettacolo; disposizioni in materia di adempimenti previdenziali e fiscali; introduzione di un particolare regime previdenziale per le giornate di prova; disposizioni in materia di imposta sugli spettacoli e di diritti di autore.
La proposta di legge C. 132 prevede inoltre: disposizioni sull’organizzazione degli spettacoli; l’istituzione di un albo speciale per gli agenti dello spettacolo; la sanatoria di tutte le inadempienze e le irregolarità di carattere fiscale e contributivo a carico dei lavoratori della musica leggera. La proposta di legge C. 2932 reca invece disposizioni ulteriori concernenti: la formazione professionale per gli operatori della musica popolare contemporanea; l’estensione della tutela previdenziale ai lavoratori dello spettacolo che prestano attività a carattere non continuativo. La proposta di legge C. 4709 reca invece disposizioni per la tutela professionale di tutti i lavoratori dello spettacolo. La tutela prevista si sostanzia nelle seguenti previsioni: estensione dell’assicurazione contro la disoccupazione e gli infortuni sul lavoro ai lavoratori dello spettacolo che svolgono la propria attività in modo saltuario, intermittente, differenziato nei tempi e nei luoghi e con rapporti di lavoro di natura autonoma o subordinata; estensione dell’assicurazione contro la disoccupazione a tutto il personale artistico, teatrale e cinematografico; previsione di un «foglio di ingaggio» per i lavoratori dello spettacolo; istituzione di un registro dei lavoratori dello spettacolo; disposizioni per la determinazione della retribuzione imponibile dei lavoratori dello spettacolo; modifica della disciplina in materia di imposta sugli spettacoli.
Ribadisce infine l’esigenza di procedere celermente all’esame del provvedimento, atteso da lungo tempo dalle categorie interessate, acquisendo il parere del Governo ed avviando lo svolgimento di audizioni di rappresentanti dei lavoratori del settore dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello svago.

Andrea DI TEODORO (FI) condivide l’esigenza di procedere celermente all’esame del provvedimento, avviando lo svolgimento di audizioni dei soggetti interessati. Evidenzia peraltro come occorra approfondire il profilo degli oneri finanziari recati dal provvedimento, che troppo spesso non vengono adeguatamente valutati dalle proposte di legge di iniziativa parlamentare.

Emerenzio BARBIERI (UDC) condivide l’esigenza di una verifica in ordine agli oneri finanziari recati dal provvedimento.

Evidenzia, con riferimento alla materia del collocamento, come la nuova disciplina prevista dalla legge di delega n. 30 del 2003 e dal relativo decreto attutivo n. 276 del 2003 sia al momento oggetto di ricorso davanti alla Corte costituzionale da parte di diverse regioni per un’asserita violazione delle competenza ad esse spettanti nel campo della tutela e sicurezza del lavoro; ritiene pertanto che tali profili debbano essere attentamente valutati per evitare ulteriore contenzioso. Rileva altresì, con riferimento alla proposta di legge Mazzoni C. 2932, come le norme in essa previste in materia di formazione professionale appaiano in contrasto con le competenze esclusive delle regioni, ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione. Sottolinea quindi come la riduzione dell’imposta sugli spettacoli in relazione all’impiego di esecutori musicali di nazionalità italiana, prevista all’articolo 6 della proposta di legge Sciacca C. 132 appaia in contrasto con le normative comunitarie. Ricorda infine come sia attualmente all’esame dell’Assemblea il testo unificato delle proposte di legge C. 566 e abbinate, recante la disciplina delle discoteche e delle sale da ballo, che affronta alcune delle materie oggetto delle proposte di legge in esame. Condivide infine l’opportunità di svolgere audizioni di rappresentanti del settore.

Emilio DELBONO (MARGH-U) ritiene che le osservazioni del deputato Barbieri meritino di essere approfondite, sottolineando peraltro come l’obiettivo che la Commissione deve perseguire è la definizione di un testo unificato delle proposte di legge in esame che fornisca risposta alle domande più urgenti degli operatori del settore, che da tempo attendono una disciplina organica in materia di regime contrattuale, fiscale e previdenziale.

Angelo SANTORI, presidente, ritiene opportuno svolgere in tempi rapidi audizioni dei soggetti interessati al provvedimento.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 13.10.

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