• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 25 Agosto 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Schlein, Conte e il Terzo nome, sulla sinistra il macigno della premiership. Senza uno straccio di accordo all’orizzonte

    Istat, il Covid frena rinnovi, 10 mln i lavoratori con contratto scaduto

    Il contratto collettivo non si sceglie liberamente: la regola del minimale contributivo

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Il bluff delle accise e il conto della manovra: l’autunno decisivo del Governo

    Giorgia Meloni in conferenza stampa: “sempre pronta a un Patto sociale: con la Cisl e con chiunque altro senza pregiudizi”. Giovani in fuga: “colpa di stipendi bassi e scarsa meritocrazia”. E lancia il “salario di primo ingresso”. Culle vuote, “tema anche culturale”

    L’Italia come un far west, così Meloni punta al bis

    Sottoscritta ipotesi d’accordo per le piccole e medie imprese tessili e chimiche

    Il tramonto del “brambillisimo” e la sfida dell’industria italiana

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

    L’ultima dei populisti, Meloni tifa per il grillino Di Battista. L’alleato perfetto per battere Schlein e Conte

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Lavoro, sottoscritta intesa tra Cnel e Cref sull’intelligenza artificiale

    Il sindacato nell’era dell’IA

    Le aziende americane contro Trump: le deportazioni degli immigrati rischiano di fare grossi danni all’economia

    L’Italia ha bisogno di immigrati. Ma continua a trattarli come un’emergenza

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Dopo lo sgombero di San Ferdinando e i 150 milioni stanziati dal governo restano ancora incertezze. Il sindacato chiede una rapida convocazione del Tavolo di contrasto al caporalato

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Caporalato, Borselli (Flai-Cgil Toscana): una proposta di legge regionale e il protocollo di Siena e Grosseto per dare piena attuazione alla legge 199

    Cinema, sindacati chiedono tavolo al Mibact per la crisi delle sale cinematografiche

    Cinema e audiovisivo, una riforma che mette tutti d’accordo

    Sciopero Amazon, in Germania 9 siti aderiscono alla protesta del black friday

    Al via in Amazon Italia le ferie solidali: il primo accordo nazionale del Gruppo apre la strada all’applicazione del nuovo istituto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Unicalce, sindacati: sottoscritto il contratto di secondo livello

    Il testo dell’ipotesi di rinnovo del contratto Confimi Industria Meccanica-Fim Cisl

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Metalmeccanici, sottoscritto il rinnovo del contratto Confimi: aumenti fino a 200 euro nel quadriennio

    Manifestazione nazionale su patto per la marineria italiana

    Marittimi, Fit-Cisl e il sindacato turco TDS firmano un accordo per la tutela dei lavoratori. Al centro transizione, digitalizzazione e geopolitica

    Istat, più di 1 lavoratore su 2 ha il contratto scaduto, non accadeva dal 2016

    Pa, firmato il testo definitivo del Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti medi da 162 euro e nuove regole su IA e lavoro agile

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    The Game, di Alessandro Baricco. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    È il capitalismo, bellezza!, di Giovanni Semi. Editore Einaudi

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Lavorare per gli altri, di Vittorio Pelligra. Editore Il Mulino

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

    Viva il Re! Viva la Repubblica! 2 giugno 1946. La storia e le storie di un voto. Di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

22 Ottobre 2009
in Camera

SEDE CONSULTIVA

Mercoledì 31 gennaio 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI.

La seduta comincia alle 15.10.

Variazioni nella composizione della Commissione.

Gianni PAGLIARINI, presidente, comunica che i deputati Pietro Marcazzan (UDC) e Pieralfonso Fratta Pasini (FI) hanno cessato di far parte della XI Commissione e sono entrati a farne parte i deputati Francesco Bosi (UDC) e Roberto Rosso (FI).

Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.
C. 445 e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole con osservazione).

La Commissione inizia l’esame.

Donata LENZI (Ulivo), relatore, rileva come la Commissione sia chiamata ad esprimere il parere, per la materia di propria competenza, sul testo unificato delle proposte di legge C. 445 e abbinate, in materia di «Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto». La riforma dei Servizi di sicurezza in esame muove da una avvertita esigenza di adeguamento di tali strutture alla nuova realtà nazionale ed internazionale, profondamente mutata dal 1977, anno di approvazione della disciplina di cui si propone la riforma.
Il testo unificato si basa essenzialmente sui contenuti della proposta di legge C. 2070, presentata dai deputati componenti del COPACO (Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato), anche se numerose modifiche sono state introdotte nel corso della discussione nella sede della I Commissione Affari costituzionali. In base al testo, la responsabilità della politica informativa e della sicurezza è nel complesso attribuita al Presidente del Consiglio dei ministri, a cui fanno riferimento due Servizi di sicurezza: uno con competenza all’interno del territorio nazionale (Servizio di informazione per la sicurezza interna – SIN) ed un altro con competenza all’esterno (Servizio di informazione per la sicurezza esterna – SIE), con la previsione di un sistema di coordinamento e d’interazione. Solo alcune delle funzioni attribuite al Presidente del Consiglio dei ministri possono essere delegate ad un ministro senza portafoglio o ad un sottosegretario, definiti «autorità delegata».
Ai sensi dell’articolo 1, quindi, il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), dall’autorità delegata, dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), dal Servizio di informazione per la sicurezza esterna (SIE), dal Servizio di informazione per la sicurezza interna (SIN). Per «servizi di informazione e sicurezza» si intendono quindi il SIE e il SIN. Si prevede altresì un apposito Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con compiti di coordinamento tra i Servizi, in luogo dell’attuale CESIS. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, è altresì istituito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) con funzioni di consulenza, proposta e deliberazione sugli indirizzi e sulle finalità generali della politica di informazione per la sicurezza: il Comitato elabora gli indirizzi generali e gli obiettivi fondamentali da perseguire nel quadro della politica informativa per la sicurezza, formula proposte sulla ripartizione delle risorse finanziarie tra i diversi Servizi di sicurezza e delibera sui relativi bilanci preventivi e consuntivi.
Per quanto attiene alle competenze della Commissione, l’articolo 11, in materia di formazione e addestramento, prevede che sia istituita nell’ambito del DIS (Dipartimento informazioni e sicurezza) la Scuola di formazione, con il compito di assicurare la formazione di base e l’addestramento del personale del DIS e dei servizi di sicurezza. Il Direttore generale del DIS, i direttori dei servizi di sicurezza e il direttore della Scuola definiscono annualmente i programmi in relazione alle esigenze operative dei servizi di sicurezza, ai mutamenti dello scenario nazionale e all’evoluzione del quadro strategico internazionale. Ai sensi dell’articolo 12, le Forze armate, le Forze di polizia, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza forniscono ogni possibile cooperazione, anche di tipo tecnico-operativo, al personale addetto ai servizi di sicurezza, per lo svolgimento dei compiti a questi affidati. Inoltre, in base all’articolo 13, il DIS, il SIE e il SIN possono corrispondere con tutte le pubbliche amministrazioni ed i soggetti erogatori, in regime di concessione o mediante convenzione, di servizi di pubblica utilità e chiedere ad essi la collaborazione, anche di ordine logistico, necessaria per l’adempimento delle loro funzioni istituzionali; a tal fine possono in particolare stipulare convenzioni con i predetti soggetti, nonché con le università e gli enti di ricerca.
Il titolo III del provvedimento disciplina le garanzie funzionali e lo stato giuridico del personale. L’articolo 17 definisce l’ambito di applicazione delle garanzie funzionali che si applicano al personale dei Servizi di informazione e sicurezza e ai loro collaboratori che pongano in essere condotte previste dalla legge come reato, legittimamente autorizzate di volta in volta, in quanto indispensabili alle finalità istituzionali di tali servizi. Ai sensi del comma 2, tale speciale causa di giustificazione non si applica se la condotta astrattamente costituente reato configura delitti specificamente diretti a mettere in pericolo o a ledere la vita, l’integrità fisica, la personalità individuale, la libertà personale, la libertà morale, la salute o l’incolumità delle persone. La causa di giustificazione, che priva la condotta della qualificazione come fatto penalmente rilevante, appare preferibile all’ipotesi della causa di non punibilità, che lascia impregiudicata la eventuale responsabilità civile del soggetto interessato.
Il successivo articolo 18 prevede che, in presenza dei presupposti di cui all’articolo 17 e nel rispetto rigoroso dei limiti da esso stabiliti, il Presidente del Consiglio dei ministri possa autorizzare le condotte previste dalla legge come reato e le operazioni di cui esse sono parte. È una decisione di natura eminentemente politica che deve necessariamente essere assunta dal Presidente del Consiglio. Il successivo articolo 19 disciplina l’opposizione della speciale causa di giustificazione all’autorità giudiziaria, prevedendo che il direttore del Servizio interessato oppone all’autorità giudiziaria che procede l’esistenza della speciale causa di giustificazione. Se necessario, il procuratore della Repubblica chiede conferma al Presidente del Consiglio dei Ministri che conferma o smentisce l’esistenza della causa di giustificazione entro dieci giorni dalla richiesta. Se la conferma non interviene nel termine indicato, essa si intende negata e l’autorità giudiziaria procede secondo le ordinarie disposizioni.
L’articolo 21 riguarda il trattamento del personale addetto al DIS ed ai Servizi di sicurezza, rimettendo ad un regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio la disciplina delle modalità di reclutamento. Il regolamento disciplinerà quindi, anche in deroga alle vigenti disposizioni di legge e nel rispetto dei criteri indicati nel provvedimento in esame, l’ordinamento e il reclutamento del personale, il relativo trattamento economico e previdenziale, il regime di pubblicità del regolamento stesso. Il regolamento è chiamato a determinare, in particolare: a) l’istituzione di un ruolo del personale dei servizi, prevedendo le distinzioni nei ruoli amministrativi, operativi e tecnici; b) la definizione di adeguate modalità selettive – aperte anche a soggetti esterni alla pubblica amministrazione – per la scelta del personale; c) l’individuazione di un tempo massimo di permanenza per coloro che non vengono assunti tramite concorso; d) l’individuazione di un’aliquota di personale chiamato a svolgere funzioni fiduciarie per i vertici del DIS e dei Servizi di informazione e sicurezza, la cui permanenza presso i servizi è legata alla permanenza dei medesimi vertici; e) il divieto di assunzione diretta per il personale destinato ai servizi amministrativi, contabili e ausiliari, consentendola solo per il personale di alta e particolare specializzazione; f) le ipotesi di incompatibilità, collegate alla presenza di rapporti di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo grado, salvo che l’assunzione avvenga per concorso o che il rapporto di parentela o di affinità riguardi il Direttore generale del DIS e i direttori dei servizi, casi per i quali l’incompatibilità è assoluta; g) il divieto di affidare incarichi a tempo indeterminato a chi è cessato per qualunque ragione dal rapporto di dipendenza dal DIS e dai servizi di sicurezza; h) i criteri per la progressione in carriera; i) la determinazione per il DIS e per ciascun servizio di una percentuale minima non inferiore al 50 per cento dei dipendenti del ruolo unico dei dipendenti del DIS e dei servizi di sicurezza; l) i casi eccezionali di conferimento di incarichi ad esperti esterni, nei limiti e in relazione a particolari profili professionali, competenze o specializzazioni; m) i criteri e le modalità relativi al trattamento giuridico ed economico del personale che rientra nell’amministrazione di provenienza al fine del riconoscimento delle professionalità acquisite.
Il regolamento definisce, sulla base di tabelle di allineamento alle qualifiche del personale delle Forze di polizia, il trattamento economico onnicomprensivo del personale, costituito dallo stipendio tabellare, dall’indennità integrativa speciale e dagli assegni familiari, nonché da una indennità di funzione, rapportata al grado, alla qualifica e al profilo rivestiti e alle funzioni svolte. È vietato qualsiasi trattamento economico accessorio diverso da quelli previsti dal regolamento. In caso di rientro nell’amministrazione di appartenenza, è escluso il mantenimento del trattamento economico principale ed accessorio maturato alle dipendenze dei servizi di sicurezza. Il regolamento stabilisce le incompatibilità preclusive del rapporto con il DIS e con i servizi di sicurezza, in relazione a determinate condizioni personali, a incarichi ricoperti e ad attività svolte, prevedendo specifici obblighi di dichiarazione e, in caso di violazione, le conseguenti sanzioni.

Non possono svolgere attività, in qualsiasi forma, alle dipendenze del sistema di sicurezza persone che, per comportamenti o azioni eversive nei confronti delle istituzioni democratiche, non diano sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione. In nessun caso il DIS e i servizi di sicurezza possono avere alle loro dipendenze o impiegare in qualità di collaboratori o di consulenti membri del Parlamento europeo, del Parlamento o del Governo nazionali, consiglieri regionali, provinciali, comunali o membri delle rispettive giunte, dipendenti degli Organi costituzionali, magistrati, ministri di culto riconosciuti ai sensi dell’ordinamento vigente e giornalisti professionisti o pubblicisti.
Tutto il personale che presta comunque la propria opera alle dipendenze o a favore del DIS o dei servizi di sicurezza è tenuto, anche dopo la cessazione di tale attività, al rispetto del segreto su tutto ciò di cui sia venuto a conoscenza nell’esercizio o a causa delle proprie funzioni.
Sottolinea come, nel corso dell’esame da parte della Commissione di merito, sia stata soppressa la previsione, dapprima inserita nel testo, della possibilità di avvicendamento del personale che non appaia più idoneo allo svolgimento dei compiti istituzionali, che invece, a suo avviso, in relazione alla delicatezza di tali compiti, sarebbe preferibile reinserire.
Evidenzia quindi come, in base all’articolo 24, relativo alle identità di copertura, il direttore generale del DIS, previa comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri, può autorizzare l’uso, da parte degli addetti ai Servizi di informazione e sicurezza, di documenti di identificazione contenenti indicazioni di qualità personali diverse da quelle reali. Con la medesima procedura può essere disposta o autorizzata l’utilizzazione temporanea di documenti e certificati di copertura.
L’articolo 27 prevede la tutela del personale nel corso dei procedimenti giudiziari: quando, nel corso di un procedimento giudiziario, devono essere assunte le dichiarazioni di un addetto ai servizi di informazione, l’autorità giudiziaria procedente adotta ogni possibile tutela della persona che deve essere esaminata. Nel corso delle indagini, il pubblico ministero adotta comunque adeguate cautele a tutela della persona che deve essere esaminata o deve partecipare ad un atto di indagine: in particolare, il pubblico ministero provvede sempre con decreto succintamente motivato a disporre il mantenimento del segreto sugli atti ai quali partecipano addetti ai Servizi di informazione fino alla chiusura delle indagini preliminari , salvo che il mantenimento del segreto non sia di impedimento assoluto alla prosecuzione delle indagini ovvero sussista altra rilevante necessità alla pubblicità degli atti. Nel corso delle indagini il pubblico ministero provvede, altresì, alla custodia degli atti con modalità idonee a tutelarne la segretezza.
L’articolo 28 prevede che l’autorità giudiziaria, quando abbia acquisito, tramite intercettazioni, comunicazioni di servizio di appartenenti al Sistema di informazione per la sicurezza e non ricorra l’esigenza di prevenire o interrompere la commissione di uno o più delitti, trasmette la documentazione acquisita al Presidente del Consiglio dei ministri al fine di sapere se alcune delle notizie acquisite siano coperte dal segreto di Stato. Il Presidente del Consiglio dei ministri risponde entro dieci giorni: trascorso tale termine, si intende che le comunicazioni non siano coperte da alcun segreto.
Il titolo IV disciplina il controllo parlamentare effettuato tramite il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, composto da dieci parlamentari al fine di garantire una maggiore rappresentatività rispetto all’attuale composizione.
Il titolo V reca infine la disciplina del segreto, prevedendo che il segreto di Stato tuteli l’integrità della Repubblica e sia finalizzato alla difesa delle istituzioni democratiche poste dalla Costituzione a fondamento della Repubblica, al libero esercizio delle funzioni degli organi costituzionali, alla indipendenza dell’Italia rispetto ad altri Stati, alla tutela degli interessi economico-finanziari strategici per la collettività, al corretto svolgimento delle relazioni con altri Stati e con organizzazioni internazionali, alla difesa delle istituzioni e alla sicurezza militare, anche nell’ambito di missioni internazionali. In base all’articolo 39, che sostituisce l’articolo 202 del codice di procedura penale, ai pubblici ufficiali, ai pubblici impiegati e agli incaricati di pubblico servizio, ove interrogati o esaminati dal pubblico ministero, dal giudice o dalla polizia giudiziaria, è fatto divieto di riferire riguardo a fatti coperti dal segreto di Stato. Lo stesso divieto si applica a tutti coloro che nel corso del loro lavoro sono venuti a conoscenza di informazioni coperte dal segreto di Stato. Se tali soggetti oppongono un segreto di Stato, l’autorità giudiziaria ne informa il Presidente del Consiglio dei ministri, ai fini dell’eventuale conferma, sospendendo ogni iniziativa volta ad acquisire la notizia oggetto del segreto. Qualora il segreto sia confermato e per la definizione del processo risulti necessaria la conoscenza di quanto coperto da segreto di Stato, il giudice dichiara non doversi procedere per l’esistenza del segreto di Stato. Se entro sessanta giorni dalla notificazione della richiesta il Presidente del Consiglio dei ministri non dà conferma del segreto, l’autorità giudiziaria acquisisce la notizia e provvede per l’ulteriore corso del procedimento.
L’opposizione del segreto di Stato, confermata con atto motivato dal Presidente del Consiglio dei ministri, inibisce all’autorità giudiziaria l’acquisizione e l’utilizzazione, anche indiretta, delle notizie coperte dal segreto. Non è, in ogni caso, precluso all’autorità giudiziaria di procedere in base a elementi del tutto autonomi e indipendenti dagli atti, documenti e cose coperte dal segreto. Quando è sollevato conflitto di attribuzione nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, e il conflitto è accolto, il segreto di Stato non può più essere opposto con riferimento al medesimo oggetto.
Sulla base di tali considerazioni, formula infine una proposta di parere favorevole con osservazione (vedi allegato).

Angelo COMPAGNON (UDC), apprezzata l’ampia relazione svolta, ritiene sia opportuno consentirne un approfondimento ai membri della Commissione.

Simone BALDELLI (FI) richiede una breve sospensione della seduta al fine di consentire una valutazione della relazione svolta.

Gianni PAGLIARINI, presidente, accogliendo la richiesta dei deputati Compagnon e Baldelli, sospende brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 15.40, è ripresa alle 16.10.

Simone BALDELLI (FI) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore, pur esprimendo perplessità sull’osservazione formulata, che ritiene non necessaria.

Angelo COMPAGNON (UDC) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore, pur ritenendo l’osservazione formulata non indispensabile.

Teresa BELLANOVA (Ulivo) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 16.20.


ALLEGATO

Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto (C. 445 e abb.).


PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La XI Commissione (Lavoro pubblico e privato),
esaminato il progetto di legge n. 445 ed abb., recante «Sistema informativo per la sicurezza e segreto di Stato»,
esprime


PARERE FAVOREVOLE


con la seguente osservazione:
valuti la Commissione di merito l’opportunità di prevedere, all’articolo 21, la possibilità di avvicendare il personale che non appaia più idoneo allo svolgimento dei compiti istituzionali e di precisare gli obblighi per il personale conseguenti alla cessazione del rapporto di lavoro con i servizi di sicurezza.

redazione

redazione

In evidenza

EssilorLuxottica, MF: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

EssilorLuxottica, MF: Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi

25 Agosto 2026
“Scompare” dalla Borsa Luxottica, dopo la fusione con la francese Essilor

Luxottica, sindacati: ora serve rafforzare confronto

25 Agosto 2026
edilizia cantieri

Cantieri, Ance: in manovra servono risposte per il caro materiali

25 Agosto 2026
carburanti

Carburanti, Usb: benzina e gasolio fuori controllo, serve cambiare rotta

25 Agosto 2026
“Tassare di più i grandi profitti per un investimento nel sociale e dare ossigeno a cantieri e infrastrutture nel post Pnrr”. Intervista a Ottavio De Luca, segretario generale della Filca-Cisl

Sisma 2016, De Luca (Filca-Cisl): ricostruire garantendo legalità e sicurezza

24 Agosto 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi