ATTI COMUNITARI
Mercoledì 7 marzo 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI.
La seduta comincia alle 14.20.
Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2007 e programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze tedesca, portoghese e slovena.
(COM(2006)629 def-17079/06).
(Parere alla XIV Commissione).
(Seguito dell’esame, ai sensi dell’articolo 126-bis del regolamento, e conclusione – Relazione favorevole).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato nella seduta di ieri.
Emilio DELBONO (Ulivo) manifesta l’orientamento favorevole del suo gruppo sui documenti in esame, che contengono gli indirizzi del programma legislativo e di lavoro della Commissione europea e del Consiglio dell’Unione europea. Ritiene che sugli obiettivi generali di tali programmi possa esservi una condivisione generale, mentre, quando essi si tradurranno in specifici provvedimenti, sarà probabilmente più approfondito il confronto di merito tra i gruppi.
Simone BALDELLI (FI) ritiene condivisibili sul piano generale gli indirizzi delineati nei documenti in esame, con particolare riferimento, per quanto attiene alla materia di competenza della Commissione, alle politiche della cosiddetta «flessisicurezza», finalizzate a coniugare la flessibilità richiesta dal mercato con le esigenze di tutela dei diritti e sicurezza dei lavoratori. Evidenziato come, per rispondere a tali esigenze, occorra approntare un moderno sistema di ammortizzatori sociali in ambito nazionale, ricorda come l’Italia sia in ritardo a tale riguardo, anche per le scelte inappropriate nella destinazione delle risorse compiute con l’ultima legge finanziaria. Quanto alle politiche dell’immigrazione, giudica coerenti con gli indirizzi europei le norme della cosiddetta legge Bossi-Fini, che subordina i permessi di soggiorno a garanzie di reddito ed alloggio dei lavoratori immigrati.
Gianni PAGLIARINI, presidente, rileva come, nell’esame dei programmi legislativi e di lavoro della Commissione europea e del Consiglio dell’Unione europea, ciascuna Commissione, per quanto attiene ai profili di propria competenza, sia chiamata a concentrare il dibattito sulle principali questioni di carattere generale relative alla determinazione degli argomenti e all’ordine rispettivo di priorità, piuttosto che sugli aspetti attinenti al merito delle scelte legislative, che trovano collocazione propria all’interno delle specifiche procedure per l’esame delle singole proposte di atti normativi dell’Unione europea.
Salvatore BUGLIO (RosanelPugno), relatore, ritiene opportuno il chiarimento del presidente, sottolineando l’esigenza di evitare, nell’ambito dell’esame di documenti di indirizzo, discussioni di merito che troveranno più appropriata collocazione in altra sede. Ricordato come l’aggiornamento della strategia di Lisbona contenga importanti elementi di novità, attinenti non soltanto alla crescita economica, ma anche a condivisibili principi di coesione e solidarietà sociale, propone di riferire favorevolmente.
Augusto ROCCHI (RC-SE) dichiara l’astensione del suo gruppo sulla proposta del relatore, in quanto i programmi europei in esame contengono una serie di indirizzi legislativi nel cui ambito rientra anche il Libro verde sulla modernizzazione del diritto del lavoro, su cui giudizi critici sono stati espressi, tra gli altri, anche da parte delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Ricordato come in tale documento venga addirittura prefigurato il superamento del ruolo della contrattazione tra le parti sociali nell’ambito delle politiche di flessisicurezza, precisa che la dichiarata posizione di astensione è dettata da contrarietà a tale riguardo e da condivisione su altri indirizzi delineati nei programmi in esame; più chiare posizioni, favorevoli o contrarie, potranno pertanto essere assunte sui singoli provvedimenti di attuazione degli indirizzi comunitari.
Luigi FABBRI (FI) dichiara il voto favorevole del suo gruppo sulla base di una condivisione generale dei programmi in esame, ispirati in gran parte a principi coincidenti con quelli delineati nel Libro bianco sul mercato del lavoro in Italia, alla cui redazione aveva lavorato Marco Biagi. Ritiene che un più incisivo confronto di merito dovrà invece effettuarsi relativamente all’esigenza di concretizzare i programmi europei attraverso una modernizzazione del diritto del lavoro italiano ed, in tale ambito, anche dello Statuto dei lavoratori.
Elena Emma CORDONI (Ulivo), apprezzati gli indirizzi generali contenuti nei documenti in esame, evidenzia tuttavia come, nell’anno europeo delle pari opportunità, si sarebbe dovuta dedicare maggiore attenzione alle problematiche femminili con riferimento alle questioni dello sviluppo e dell’occupazione. Sottolinea infatti come nei capitoli dedicati alla strategia di Lisbona ed alle politiche dell’occupazione si richiamino soprattutto le problematiche relative ai giovani e agli anziani, rimandando invece al capitolo sulla parità di genere le problematiche, anche occupazionali, delle donne. Sottolinea come i problemi dell’occupazione e della parità di genere vadano invece valutati unitariamente, auspicando che, nella definizione dei provvedimenti di merito che dovranno attuare i programmi in esame, si colga tale dimensione complessiva.
Angelo COMPAGNON (UDC) dichiara il voto favorevole del suo gruppo, rilevando come un più approfondito confronto di merito tra i gruppi potrà svolgersi sui singoli provvedimenti di attuazione dei programmi in esame.
Emilio DELBONO (Ulivo) dichiara il voto favorevole del suo gruppo, sulla base degli orientamenti espressi dalle Presidenze di turno dell’Unione europea, osservando come quello del Libro verde sulla modernizzazione del diritto del lavoro sia un percorso in itinere nel cui ambito dovranno svolgersi gli opportuni approfondimenti in sede europea e nazionale.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva quindi la proposta del relatore di riferire favorevolmente (vedi allegato).
La seduta termina alle 14.50.
Mercoledì 7 marzo 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI indi del vicepresidente Carmen MOTTA.
La seduta comincia alle 14.50.
Indagine conoscitiva sulle cause e le dimensioni del precariato nel mondo del lavoro.
Audizione di rappresentanti del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro.
(Svolgimento e conclusione).
Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata, oltre che attraverso il resoconto stenografico della seduta, anche mediante l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei deputati.
Introduce, quindi, l’audizione.
Marina CALDERONE, Presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, svolge una relazione sui temi oggetto dell’audizione.
Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Antonino LO PRESTI (AN), Emilio DELBONO (Ulivo), Simone BALDELLI (FI), Carmen MOTTA (Ulivo), Augusto ROCCHI (RC-SE) e Sestino GIACOMONI (FI).
Marina CALDERONE, Presidente del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro, risponde ai quesiti posti.
Carmen MOTTA, presidente, ringrazia i rappresentanti del Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro per il loro intervento.
Dichiara quindi conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 16.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
Audizione informale di rappresentanti di CGIL, CISL e UIL sul Memorandum sul lavoro pubblico.
L’audizione informale è stata svolta dalle 16 alle 16.30.
Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2007 e programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze tedesca, portoghese e slovena (COM(2006)629 def-17079/06).
RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE
La XI Commissione (Lavoro pubblico e privato),
esaminato il Programma legislativo e di lavoro della Commissione europea per l’anno 2007 e il Programma di 18 mesi del Consiglio dell’Unione europea presentato dalle Presidenze tedesca, portoghese e slovena (COM(2006)629def-17079/06),
DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE.

























