Resoconto sommario
LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
MARTEDI’ 26 FEBBRAIO 2002
56a Seduta
Presidenza del presidente
ZANOLETTI
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il PRESIDENTE avverte che si è testé conclusa la riunione dell’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi che ha provveduto a rimodulare il calendario dei lavori della Commissione in seguito alla sospensione dell’esame del disegno di legge n. 848 e dei disegni di legge connessi, disposto al termine della seduta di giovedì 21 febbraio. Nella riunione, si è deciso di avviare quanto prima l’esame dei disegni di legge di iniziativa parlamentare in materia di mobbing assegnati alla Commissione e di riprendere l’esame, già iniziato, dei disegni di legge recanti norme previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto.
Con lettera del 18 febbraio, il Presidente del Senato ha informato che il Gruppo parlamentare Democratici di sinistra – l’Ulivo ha fatto proprio, ai sensi dell’articolo 79, comma 1, e 53, comma 3, penultimo periodo, del Regolamento, il disegno di legge n. 17, di iniziativa del senatore Pizzinato ed altri, in materia di telelavoro. Pertanto, l’Ufficio di Presidenza, preso atto della comunicazione del presidente Pera, ha deciso di iscrivere tale provvedimento all’ordine del giorno della Commissione, nella prima seduta utile, congiuntamente al disegno di legge n. 173, di iniziativa del senatore Cortiana, avente ad oggetto la medesima materia.
Ulteriori decisioni riguardano la verifica sui tempi di trasmissione, da parte del Governo, della relazione tecnica sul disegno di legge n. 814, in materia di minorati dell’udito, richiesta dalla Commissione bilancio, nonché un breve rinvio dell’iscrizione all’ordine del giorno dei disegni di legge in materia di partecipazione dei dipendenti al capitale d’impresa.
La Commissione prende atto delle comunicazioni del Presidente.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 94/54/CE relativa all’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie (n.77)
(Parere al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 29 dicembre 2000, n. 422. Seguito e conclusione dell’esame: parere favorevole con raccomandazione)
Si riprende l’esame sospeso nella seduta del 12 febbraio scorso.
Il PRESIDENTE ricorda di avere svolto la relazione introduttiva sullo schema di decreto legislativo in titolo nella precedente seduta e dichiara aperta la discussione.
La senatrice PILONI osserva che il recepimento della direttiva 94/54/CE – già parzialmente operante in base all’accordo interconfederale del 6 novembre 1996, stipulato da Confindustria e Assicredito e da CGIL, CISL e UIL – si rende necessario in primo luogo, perché sulla base di un atto di natura pattizia non potevano di certo essere introdotte misure sanzionatorie della eventuale violazione delle disposizioni all’esame. Nel complesso, lo schema di decreto legislativo rispetta il contenuto del predetto accordo, e anche l’articolo 17, in materia di sanzioni, è stato sottoposto alle parti sociali che hanno espresso su di esso il loro consenso. L’unica osservazione riguarda, all’articolo 7, comma 1, il numero massimo dei componenti della delegazione speciale di negoziazione che, in applicazione della modifica introdotta all’articolo 5 della direttiva in recepimento, dall’articolo 2 della successiva direttiva 97/74/CE, dovrebbe essere portato da 17 a 18. Auspica che tale osservazione possa pertanto essere inserita nel parere e annuncia il voto favorevole del Gruppo Democratici di sinistra – l’Ulivo.
Il senatore VIVIANI osserva che uno dei punti di differenza tra lo schema di decreto legislativo in titolo e l’accordo del novembre 1996 riguarda il superamento, all’articolo 11, comma 4, dello schema medesimo, del principio dell’inoppugnabilità del parere espresso dalla Commissione tecnica di conciliazione. Si tratta di una modifica opportuna, concordata con le parti sociali, e in proposito occorre osservare che in tale frangente il Governo ha manifestato un atteggiamento più aperto e liberale, rispetto a quello adottato in tema di licenziamenti individuali. Una maggiore apertura da parte dell’Esecutivo consentirebbe certamente di superare il conflitto in corso relativo alle modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, eventualmente prendendo in considerazione accordi interconfederali che, senza modificare la normativa vigente, prevedano la possibilità di adire modalità specifiche di conciliazione e di arbitrato per la soluzione di controversie in materia di licenziamenti individuali.
Poiché nessun altro chiede di intervenire, il PRESIDENTE dà lettura del seguente schema di parere favorevole con raccomandazione:
“La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, preso atto delle osservazioni favorevoli espresse dalla 1a Commissione permanente e dalla Giunta per gli affari delle Comunità europee, esprime su di esso parere favorevole, raccomandando al Governo di valutare la possibilità di portare il numero massimo di componenti della delegazione speciale di negoziazione, di cui all’articolo 7, comma 1, dello schema, da 17 a 18 membri, in applicazione della modifica introdotta all’articolo 5, paragrafo 2, lettera b) della direttiva 94/45/CE dall’articolo 2 della successiva direttiva 97/74/CE, che ha esteso l’applicazione della predetta direttiva 94/45/CE al Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.”.
Poiché nessuno chiede di intervenire per dichiarazione di voto, il parere favorevole con raccomandazione è posto ai voti e approvato all’unanimità, dopo che il PRESIDENTE ha constatato la presenza del numero legale.

























