(Dal Resoconto Sommario)
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Sacconi.
IN SEDE REFERENTE
(848-bis) Delega al Governo in materia di incentivi alla occupazione, di ammortizzatori sociali, di misure sperimentali a sostegno dell’occupazione regolare e delle assunzioni a tempo indeterminato nonché di arbitrato nelle controversie individuali di lavoro, risultante dallo stralcio deliberato dall’Assemblea il 13 gennaio 2002 degli articoli 2, 3, 10 e 12 del disegno di legge di iniziativa governativa
(514) MANZIONE. – Modifica all’articolo 4 della legge 11 maggio 1990, n. 108, in materia di licenziamenti individuali
(1202) RIPAMONTI. – Modifiche ed integrazioni alla legge 11 maggio 1990, n. 108, in materia di licenziamenti senza giusta causa operati nei confronti dei dipendenti di organizzazioni politiche e sindacali.
(2008) DI SIENA ed altri. – Misure per l’estensione dei diritti dei lavoratori
(Seguito dell’esame congiunto dei disegni di legge nn. 848-bis, 514 e 1202, congiunzione con il disegno di legge n. 2008 e rinvio. Seguito dell’esame del disegno di legge n. 2008, congiunzione con i disegni di legge nn. 848-bis, 514 e 1202 e rinvio)
Si riprende l’esame sospeso nella seduta del 4 marzo scorso.
Il PRESIDENTE prende la parola sul problema dell’abbinamento del disegno di legge n. 2008 con i disegni di legge n. 848-bis e connessi, trattato nella seduta di martedì 4 marzo, facendo presente di avere attentamente ponderato gli argomenti posti dal relatore, e dai senatori Battafarano, Di Siena e Viviani nella precedente seduta di ieri, e di essere pertanto intenzionato a svolgere alcune considerazioni, prima di avanzare una proposta.
Preliminarmente, ricorda che l’articolo 51 del Regolamento, al comma 1, dispone che i disegni di legge aventi oggetti identici o strettamente connessi siano posti congiuntamente all’ordine del giorno della Commissione competente, salvo che per alcuni di essi la Commissione abbia già esaurito la discussione. Secondo la prassi corrente della Commissione, nel predisporre l’ordine del giorno, la Presidenza, avvalendosi dei suoi poteri ordinatori, procede d’ufficio ad abbinare i disegni di legge che presentino le caratteristiche di cui alla citata disposizione regolamentare, salvo provvedere a successivi abbinamenti, ove nuovi disegni di legge siano assegnati successivamente all’inizio della discussione, ovvero ove la Commissione ravvisi l’opportunità di connettere altri disegni di legge, già assegnati, sempre prima che la discussione sia esaurita. Analogamente, la Commissione può deliberare, nel medesimo termine, di disgiungere provvedimenti precedentemente abbinati. Pertanto, l’abbinamento iniziale effettuato d’ufficio dalla Presidenza è comunque suscettibile di essere modificato con una decisione della Commissione, alla quale, in materia, spetta dunque di pronunciarsi in ultima istanza.
Ciò premesso, sulla questione già dibattuta, il Presidente dichiara di condividere le considerazioni di merito svolte dal relatore, circa la natura e il contenuto dei provvedimenti in discussione. In particolare, l’argomentazione del relatore si può riassumere nel seguente modo: l’emendamento del Governo, interamente sostitutivo dell’articolo 3 del disegno di legge n. 848-bis e il disegno di legge n. 2008 differiscono in modo sostanziale, soprattutto dal punto di vista teleologico, poiché nel primo caso la norma si propone di incentivare l’occupazione stabile e la crescita dimensionale delle imprese, attraverso misure che non comportano alcuna modifica delle tutele disposte dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ma intervengono a ridefinirne, in via temporanea e sperimentale, l’ambito di applicazione; il disegno di legge n. 2008, invece, introduce sostanziali modifiche all’articolo 18, proponendo, in sostanza, che l’obbligo del reintegro in caso di licenziamento ingiustificato sia esteso anche alle aziende con meno di quindici dipendenti.
Tuttavia, pur nella diversità del fine e nella diametrale opposizione delle rispettive proposte politiche, occorre rilevare che un elemento comune può essere rintracciato nel fatto che in entrambi i casi le normative in discussione si riferiscono al regime vigente delle tutele nel caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo e da questo punto di vista la Presidenza, nel prendere atto anche della richiesta di abbinamento avanzata dai proponenti, ferme restando le considerazioni svolte dal relatore nella precedente seduta, ritiene che si possa procedere all’abbinamento del disegno di legge n. 848-bis e connessi con il disegno di legge n. 2008, e formula una proposta in tal senso.
Il relatore TOFANI dichiara di condividere le conclusioni del Presidente, pur sottolineando che le perplessità da lui espresse nella precedente seduta avevano riguardo non tanto al profilo politico della questione, quanto alla effettiva sussistenza dei presupposti regolamentari per procedere all’abbinamento del disegno di legge n. 2008 con i disegni di legge n. 848-bis e connessi. D’altra parte, ove si voglia approfondire ulteriormente la questione, occorrerebbe prendere in considerazione altre iniziative legislative, attualmente non all’ordine del giorno, tra le quali segnala il disegno di legge n. 1674 in materia di diritti di sicurezza sociale e di tutela attiva del lavoro e del reddito, di iniziativa del senatore Treu e di altri senatori. A suo avviso, per tale disegno di legge, sussistono elementi di affinità con i disegni di legge in titolo – in misura maggiore di quelli ravvisati per il disegno di legge n. 2008 – tali da suggerire di prendere in considerazione una possibile iscrizione all’ordine del giorno, ai fini di valutare un eventuale abbinamento.
La senatrice PILONI, dopo aver dichiarato di concordare con le osservazioni del Presidente, ringrazia il relatore per l’attenzione manifestata nei confronti del disegno di legge di cui anch’ella è firmataria. Osserva tuttavia che il disegno di legge n. 1674 si articola in vari punti e soltanto alcuni di essi presentano delle coincidenze tematiche con i disegni di legge all’esame. Ritiene pertanto che la parziale coincidenza dell’oggetto non sia tale da giustificare una proposta di abbinamento.
Concorda con la senatrice Piloni, il senatore TREU, il quale dopo avere dichiarato di condividere la proposta del Presidente, sottolinea le differenze tematiche tra il disegno di legge di cui è primo firmatario ed i disegni di legge in titolo, differenze che prevalgono su alcuni elementi di affinità. In particolare, ritiene non riconducibili al disegno di legge n. 848-bis le parti del disegno di legge di cui è primo firmatario relative al contratto formativo, a misure di carattere previdenziale ed assistenziale, al contratto di inserimento lavorativo e al conto di sicurezza individuale.
Il senatore BATTAFARANO chiede al Presidente di consentire ad un breve differimento del termine per la presentazione dei subemendamenti al disegno di legge n. 848-bis.
Il PRESIDENTE, accogliendo la richiesta del senatore Battafarano, fissa per mercoledì 12 marzo, alle ore 18, il termine per la presentazione dei subemendamenti.
Poiché nessun altro chiede di intervenire, avverte altresì che l’esame del disegno di legge n. 2008 proseguirà congiuntamente con l’esame dei disegni di legge n. 848-bis e connessi.
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.
(2011) Conversione in legge del decreto-legge 14 febbraio 2003, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di occupazione
(Seguito e conclusione dell’esame)
Si riprende l’esame sospeso nella seduta del 26 febbraio scorso.
Il PRESIDENTE avverte che la Commissione bilancio, nella seduta del 4 marzo, ha espresso parere di nulla osta sulla conversione in legge del decreto legge n. 23, a condizione, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, che all’articolo 1, comma 2, venga esplicitata la proiezione per ciascun anno delle spese ivi indicate.
Avendo avuto notizia di tale condizione, il relatore ha predisposto un emendamento che riformula il comma 2 dell’articolo 1, indicando la seguente ripartizione dell’onere complessivo: 2,5 milioni per l’anno 2003, e 3,5 milioni per ciascuno degli anni 2004 e 2005, ferma restando l’imputazione della spesa al Fondo per l’occupazione.
Su tale emendamento, la Commissione bilancio ha espresso parere favorevole nella seduta di ieri, condizionato ad una rettifica di carattere meramente formale, già apportata dal relatore.
Il relatore MORRA illustra quindi l’emendamento 1.8.
Il PRESIDENTE avverte che si passerà alla votazione degli emendamenti.
Il sottosegretario SACCONI esprime parere favorevole sull’emendamento 1.8 e contrario su tutti gli altri emendamenti presentati, rilevando che essi presentano problemi di compatibilità comunitaria e di copertura finanziaria, in quanto diretti ad estendere i benefici di cui al decreto-legge all’esame – riservati nel limite di 550 lavoratori alle sole imprese sottoposte ad amministrazione straordinaria – a tutte le imprese sottoposte a procedure concorsuali, eliminando qualsiasi limite relativo al numero dei lavoratori.
Il relatore MORRA esprime parere conforme a quello del rappresentante del Governo.
Stante l’assenza dei proponenti, il PRESIDENTE dichiara decaduti gli emendamenti 1.2 e 1.7.
Dopo che il PRESIDENTE ha verificato la sussistenza del numero legale, sono posti separatamente ai voti e respinti gli emendamenti 1.3 e 1.4.
Aderendo alla condizione posta dalla Commissione bilancio, che ha subordinato il parere favorevole all’emendamento 1.5 all’introduzione di un tetto di spesa massima, la senatrice PILONI riformula l’emendamento, sostituendo le parole “nel limite delle risorse preordinate allo scopo” con le altre “nel limite massimo di 15 milioni di euro”.
L’emendamento 1.5, nel testo riformulato, è quindi posto ai voti e respinto.
E’ altresì respinto l’emendamento 1.6, mentre è accolto l’emendamento 1.8.
Il PRESIDENTE avverte che la votazione degli emendamenti è terminata.
La Commissione conferisce quindi al relatore Morra il mandato di riferire all’Assemblea in senso favorevole alla conversione in legge del decreto-legge n. 23, nel testo emendato, e di chiedere l’autorizzazione a riferire oralmente.
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