(Dal Resoconto Sommario)
Presidenza del Vice Presidente
RAGNO
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Viespoli.
La seduta inizia alle ore 15,40.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
La senatrice PILONI (DS-U) chiede informazioni al rappresentante dell’Esecutivo, in relazione alla tempistica prevista per la presentazione, preannunciata recentemente, delle ulteriori proposte emendative governative inerenti al disegno di legge n. 2058, recante una disciplina di riforma del sistema previdenziale.
Il sottosegretario VIESPOLI precisa che la presentazione delle proposte emendative sopracitate avverrà in settimana.
PROCEDURE INFORMATIVE
Interrogazione
Il sottosegretario VIESPOLI risponde all’interrogazione n. 3-01353 presentata dal senatore Malabarba, osservando preliminarmente che la carenza di personale nell’area della vigilanza rappresenta indubbiamente un aspetto di notevole rilevanza ai fini dell’efficacia dell’attività di contrasto al lavoro sommerso.
L’Amministrazione del lavoro si è pertanto attivata e continua a ricercare, compatibilmente con i vincoli posti dalla situazione economica generale ricordati dal senatore Malabarba, ogni possibile ed utile iniziativa. In merito all’assunzione di nuovo personale da destinare ai servizi ispettivi e allo scopo di potenziare l’azione di contrasto al lavoro sommerso, l’Amministrazione sta dando attuazione all’articolo 119 della legge 23 dicembre 2000 che, in deroga a quanto disposto dalla legge n. 449, ha previsto il reclutamento di 1000 unità di personale nei ruoli ispettivi.
Si è dato dunque avvio, nel corso del 2001, alla procedura di assunzione, mediante utilizzo delle graduatorie di merito ancora aperte di concorsi già espletati, per complessive 130 unità. Per il completamento della procedura di assunzione delle restanti 870 unità di personale, prima di poter passare alla fase di emanazione dei bandi di concorso, si è attesa la conclusione dei processi di riqualificazione verso i profili dell’area di vigilanza nella posizione economica C2, al fine di poter correttamente individuare la distribuzione delle unità in ambito regionale.
Nel contempo si è anche reso necessario procedere alla rideterminazione delle piante organiche, secondo le determinazioni di cui all’articolo 34 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, formalizzate con decreto ministeriale 7 novembre 2003, che espressamente prevede le disponibilità di posti nella posizione economica C2, per il reclutamento di 870 unità di personale.
Al momento si sta ultimando la fase propedeutica all’emanazione dei bandi, fase che merita particolare attenzione sia per la pianificazione della organizzazione delle procedure concorsuali sia per la necessità di garantire una selezione mirata dei candidati in ragione dei delicati compiti che saranno chiamati a svolgere.
Si sta predisponendo, inoltre, il piano di distribuzione di queste nuove risorse sul territorio, tenendo conto in particolare delle situazioni in cui vi è carenza di personale.
Il rappresentante del Governo ricorda quindi che, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 10 del contratto collettivo integrativo di amministrazione, si è conclusa la procedura di riqualificazione per l’accesso ai profili professionali di ispettore del lavoro e di ispettore tecnico. Il personale adibito a mansioni ispettive ha ottenuto, con la stipula del nuovo contratto individuale di lavoro, il passaggio nella posizione economica superiore e l’inquadramento nei nuovi profili professionali.
Il passaggio e il conseguente percorso di riqualificazione ha interessato complessivamente 1287 dipendenti e, sebbene non costituisca un accrescimento in senso numerico del personale adibito a funzioni ispettive, ha rappresentato una indubbia occasione di crescita professionale.
In conclusione, il sottosegretario Viespoli fa presente che la legge finanziaria per il 2004 ha autorizzato l’Agenzia delle entrate, in deroga al blocco delle assunzioni nella pubblica Amministrazione, ad assumere fino a 750 unità di personale dell’area C al fine di rafforzare significativamente l’attività di controllo tributario.
Il senatore MALABARBA (Misto-RC) dichiara di non essere soddisfatto della risposta fornita in ordine all’interrogazione in esame, precisando che, nel corso della discussione relativa al disegno di legge finanziaria per il corrente anno, è emersa l’esigenza di individuare idonee misure per reprimere gli illeciti contributivi e fiscali connessi al fenomeno del lavoro sommerso, in relazione al quale si registra un’evasione contributiva pari a circa 35 miliardi di euro l’anno (come è emerso anche dai dati prospettati in proposito dal ministro Maroni).
Ricorda che in relazione a tale problematica, è stato presentato in Parlamento l’ordine del giorno 0/848-B/1/11a, accolto dal Governo, con il quale è stata prefigurata l’assunzione, a decorrere dal 10 gennaio 2004, di un congruo numero di ispettori, destinati ai servizi ispettivi dei Ministeri del lavoro e dell’economia, nonché degli istituti previdenziali.
Attualmente il processo di rafforzamento dell’organico delle strutture ispettive non ha interessato gli enti previdenziali, essendo stato circoscritto al solo Ministero del lavoro, in un’ottica non condivisibile, basata sul tentativo di accentrare nel dicastero in questione tutte le funzioni di controllo attualmente distribuite fra i vari istituti previdenziali.
Sarebbe opportuno – prosegue l’oratore – che venisse consentita agli enti previdenziali una quantificazione delle esigenze di organico sussistenti in relazione ai servizi ispettivi, nella prospettiva di elaborare un programma organico delle assunzioni da effettuare, necessario nell’attuale contesto in cui le gravi carenze di organico, riscontrabili nell’ambito delle strutture di vigilanza degli istituti previdenziali, sono suscettibili di compromettere gli stessi standard di controllo finora garantiti.
Anche il termine massimo per le assunzioni di personale con funzioni ispettive, prefigurato nell’ambito del sopracitato ordine del giorno – fissato in particolare al 10 gennaio 2004 – è stato disatteso dal Governo, che ha prospettato una tempistica più lunga.
L’inadeguato potenziamento delle strutture deputate all’espletamento dell’attività di vigilanza sull’evasione contributiva e la conseguente, inevitabile diminuzione dei livelli di tale attività, non solo comporta un’implicita incentivazione dei fenomeni di illegalità relativi a tale settore, ma può anche incidere in maniera negativa sulla stessa situazione economico-finanziaria del sistema previdenziale, sottraendo importanti risorse alla previdenza pubblica, in relazione alla quale, peraltro, il Governo prospetta paradossalmente la necessità di porre in essere una riforma previdenziale sulla base di motivazioni di tipo finanziario.
Si ravvisano, a suo avviso, situazioni di evasione contributiva anche con riferimento alle grandi aziende e il mancato o parziale versamento dei contributi è suscettibile di avere effetti negativi, oltre che per l’erario pubblico, anche per l’ammontare delle prestazioni pensionistiche spettanti ai lavoratori che subiscono un’illecita decurtazione dei livelli pensionistici loro spettanti , così come si è verificato, per esempio, in uno stabilimento dell’Alfa-Romeo, in cui la scoperta da parte dei lavoratori di un illecito contributivo posto in essere dall’azienda, non riscontrato dalle autorità di vigilanza, ha consentito l’adozione di appositi rimedi, atti a sanare l’illegalità in questione.
Il PRESIDENTE dichiara concluso lo svolgimento dell’interrogazione all’ordine del giorno.
La seduta termina alle ore 15,55.
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