Rilanciare la contrattazione nel mondo delle professioni. È quanto chiede la Cgil, che con la Consulta del lavoro professionale del sindacato evidenzia come i professionisti producano l’11,5% del pil italiano, anche se per lo più lavoratori “scarsamente tutelati e con pochi diritti”.
Il perimetro di riferimento riguarda le professioni regolamentate e non. Nel primo caso, secondo dati Censis, gli iscritti a Ordini e Collegi nel 2009 sono stati 2.006.015, per oltre il 70% lavoratori subordinati. Presso gli studi professionali lavorano oltre un milione di dipendenti, 300mila praticanti e almeno 3/400 mila persone con partite iva individuale e contratti a progetto. Per quanto riguarda le professioni non regolamentate, il Censis stima questi professionisti attorno ai 3 milioni: il 65,4% lavoratori esclusivamente dipendenti e il 18,2% dipendenti, ma anche collaboratori di altre società o enti. Il reddito medio netto mensile dei professionisti non regolamentati è di 1200 euro.
Per quanto riguarda i professionisti che operano come lavoratori subordinati, la Cgil propone di prevedere nei contratti nazionali una parte specifica che regoli il lavoro professionale, rivedendo e aggiornando periodicamente le declaratorie e i profili professionali, definendo la tutela delle professionalità e i compensi, le forme di certificazione o riconoscimento delle competenze professionali conseguite sul lavoro, le forme dell’aggiornamento professionale e il suo aggancio ai percorsi di carriera.
Secondo la Cgil, inoltre, si fa sempre più consistente nel mercato del lavoro anche un nucleo di professionisti non subordinati che operano sia in ambito “ordinistico” sia fuori dagli ordini e che per il sindacato “hanno bisogno di nuove protezioni sociali, per le particolari condizioni di chiusura del mercato o per le regole imposte da committenti prevalenti o perché sono in regime di monocommittenza”. (LF)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu























