355ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 8.30.
IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante: “Totalizzazione dei periodi assicurativi, in attuazione della delega conferita dall’articolo 1, commi 1, lettera d) e 2, lettera o), della legge 23 agosto 2004, n. 243″ (n. 570)
(Parere al Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 1, comma 45, della legge 23 agosto 2004, n. 243. Esame. Parere favorevole)
Il presidente ZANOLETTI avverte che il Governo ha nuovamente trasmesso alle Camere lo schema di decreto legislativo sulla totalizzazione dei periodi assicurativi, ai sensi dell’articolo 1, comma 45, della legge n. 243 del 2004, in quanto ha ritenuto di non poter conformare il testo definitivo del provvedimento ad alcune condizioni inserite nel parere della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati. Dà quindi la parola al relatore Morra.
Il relatore alla Commissione MORRA (FI) fa presente che le condizioni contenute nel parere della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, alle quali ha fatto testé riferimento il Presidente, sono sostanzialmente analoghe ai rilievi, formulati come osservazioni, contenuti nel parere espresso dalla Commissione nella seduta del 9 novembre 2005. Essi riguardano la definizione di un requisito di cinque anni di contribuzione, in ogni gestione interessata dalla domanda di totalizzazione, anziché di sei, come prevede lo schema di decreto; e l’applicazione del sistema di calcolo proprio del rispettivo ordinamento – nei casi di cui all’articolo 4, comma 5, dello schema – anche per le quote di contribuzione, oggetto della domanda di totalizzazione, maturate presso regimi gestiti da enti previdenziali di diritto pubblico.
Dal verbale del Consiglio dei ministri del 24 novembre, trasmesso dal Governo, risulta che l’attuazione delle suddette richieste comporterebbe un aumento degli oneri derivanti dal provvedimento, aumento che esulerebbe dalla copertura finanziaria disponibile.
Per tali ragioni, dunque, e in conformità alla procedura stabilita dalla disciplina di delega, il Governo ha ritrasmesso lo schema di decreto alle Camere.
Il senatore BATTAFARANO (DS-U) osserva che all’articolo 1, comma 2, lettera o) della legge n. 243 del 2004 si fa esplicitamente riferimento ad un periodo di cinque anni di contribuzione presso ciascuna gestione previdenziale, come requisito per accedere alla totalizzazione dei periodi assicurativi. Nel corso della discussione sullo schema di decreto legislativo n. 548, inoltre, il sottosegretario Brambilla, intervenendo a nome del Governo, non aveva manifestato contrarietà all’osservazione, inclusa nel parere licenziato dalla Commissione, con cui si segnalava l’esigenza di portare da sei a cinque anni il limite minimo di permanenza in ciascuna gestione previdenziale, in coerenza con quanto stabilito dalla legge n. 243. Stando a quel che risulta dalla lettura del verbale del Consiglio dei ministri del 24 novembre 2005, l’Esecutivo si accinge invece a disattendere un principio di delega, per ragioni di bilancio. Si tratta di una decisione inaccettabile, lesiva della disciplina costituzionale in materia di delegazione legislativa oltre che delle prerogative del Parlamento. Per tale ragione, la Presidenza della Commissione e la stessa maggioranza dovrebbero esprimere con chiarezza un netto dissenso da questo modo di procedere. Il Gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo ritiene comunque necessario che nel nuovo parere i punti richiamati nel verbale del Consiglio dei ministri del 24 novembre vengano riformulati, non più come osservazioni, bensì come condizioni.
Il relatore MORRA (FI) osserva che le osservazioni contenute nel parere licenziato dalla Commissione nella seduta del 9 novembre fornivano indicazioni sufficienti per la riformulazione del testo del provvedimento all’esame. La loro trasformazione in condizioni appare inessenziale, poiché non produrrebbe alcun effetto ulteriore di vincolo per l’Esecutivo, ai fini dell’approvazione definitiva del decreto legislativo in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi. A suo avviso, è preferibile riconfermare, nella deliberazione che la Commissione si accinge ad adottare, il parere favorevole con osservazioni già espresso nella citata seduta del 9 novembre.
Il senatore VIVIANI (DS-U) ritiene estremamente preoccupante che il Governo sostenga con motivazioni di carattere finanziario la dichiarata intenzione di non rispettare i principi di delega in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi, dettati dalla legge n. 243 del 2004. Si tratta di una decisione gravemente distorsiva dei rapporti tra Governo e Parlamento, che incide negativamente sull’autonomia del procedimento legislativo e dimostra la scarsa attenzione con cui l’Esecutivo valuta le indicazioni contenute nei pareri espressi dalle Camere. Occorre pertanto reagire a questa lesione delle prerogative parlamentari e, a tal fine, sarebbe senz’altro opportuno riformulare, in forma di condizioni, i punti del parere già espresso dalla Commissione in forma di osservazioni, richiamati nel verbale del Consiglio dei ministri del 24 novembre. Qualora il relatore intendesse accogliere tale richiesta, il Gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo riconfermerebbe il voto di astensione, già espresso sul precedente parere. Nel caso in cui ci si voglia invece limitare a una mera riconferma del parere favorevole con osservazioni, già licenziato dalla Commissione nella seduta del 9 novembre, il Gruppo Democratici di sinistra-l’Ulivo esprimerà un voto contrario, nel merito e per ragioni che ineriscono alla tutela delle prerogative del Parlamento.
Il relatore MORRA (FI), nel riconfermare l’avviso precedentemente espresso, illustra uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato al resoconto della seduta odierna.
Poiché non vi sono richieste di intervenire per dichiarazione di voto, si passa alla votazione dello schema di parere illustrato dal relatore.
Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la sussistenza del numero legale, la Commissione approva il parere favorevole nel testo predisposto dal relatore.
La seduta termina alle ore 8,50.
PARERE APPROVATO DALLA 11ª COMMISSIONE PERMANENTE
SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 570
La Commissione, riesaminato, ai sensi dell’articolo 1, comma 45, della legge n. 243 del 2004, lo schema di decreto legislativo in titolo,
visti gli elementi di documentazione trasmessi dal Governo, ai sensi della disposizione sopra citata;
visto il decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, recante misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria;
ribadito l’avviso, già espresso nel corso dell’esame dello schema di decreto legislativo n. 548, circa l’indifferibilità dell’adozione di un provvedimento in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi;
esprime, sullo schema di decreto legislativo medesimo, parere favorevole, confermando integralmente il proprio parere favorevole con osservazioni deliberato in data 9 novembre 2005.


























