INDAGINE CONOSCITIVA
Martedì 29 maggio 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI. – Interviene il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero.
La seduta comincia alle 13.50.
Indagine conoscitiva sulle cause e le dimensioni del precariato nel mondo del lavoro.
Audizione del Ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero.
(Svolgimento e conclusione).
Gianni PAGLIARINI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei Deputati.
Introduce quindi l’audizione.
Il ministro Paolo FERRERO svolge una relazione sul tema oggetto dell’audizione.
Intervengono, ponendo quesiti e formulando osservazioni, i deputati Simone BALDELLI (FI), Amalia SCHIRRU (Ulivo), Donata LENZI (Ulivo) e Gianni PAGLIARINI, presidente.
Il ministro Paolo FERRERO replica fornendo ulteriori precisazioni.
Gianni PAGLIARINI, presidente, ringrazia il ministro della solidarietà sociale per il suo intervento. Dichiara quindi conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 14.55.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
SEDE CONSULTIVA
Delega per il recepimento delle direttive 2002/15/CE, 2004/25/CE e 2004/39/CE, nonché per l’adozione di disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo n. 191 del 2005, di attuazione della direttiva 2002/98/CE. C. 2600 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla VI Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento in oggetto.
Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, riferisce che il disegno di legge in esame delega il Governo ad adottare, entro il termine del 30 settembre 2007, i decreti legislativi per il recepimento delle direttive 2002/15/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2002, concernente l’organizzazione dell’orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto; 2004/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004, concernente le offerte pubbliche di acquisto e 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari. Ricorda che le suddette direttive erano incluse nell’allegato B della legge n. 62 del 2005 e il termine ultimo per il loro recepimento è scaduto senza che fossero emanati i decreti legislativi di recepimento.
Osserva quindi che risulta di particolare interesse, alla luce delle competenze della XI Commissione, la direttiva 2002/15/CE concernente l’organizzazione dell’orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto, su cui si sofferma. La direttiva 2002/15/CE stabilisce prescrizioni minime in materia di organizzazione dell’orario di lavoro, al fine di proteggere la salute e garantire la sicurezza delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto, per migliorare la sicurezza stradale ed evitare distorsioni di concorrenza all’interno della Comunità. Evidenzia che la direttiva in oggetto è volta ad introdurre misure più specifiche in materia di orario di lavoro per le attività di trasporto su strada, in considerazione delle peculiarità connesse alle prestazioni lavorative nel settore dell’autotrasporto. Fa notare che nel caso specifico del settore dei trasporti su strada, con il regolamento (CEE) n. 3820/85 è stata già stabilita la durata massima giornaliera di guida e la durata minima dei periodi di riposo. Precisa che tale regolamento non riguarda tuttavia gli altri aspetti dell’orario di lavoro per il settore dell’autotrasporto: per colmare tale lacuna è stata predisposta la direttiva in esame.
Osserva quindi che il provvedimento riguarda tutti i lavoratori mobili svolgenti attività di trasporto su strada occupati presso imprese ubicate in uno Stato membro, che partecipano ad attività di trasporto contemplate dal Regolamento (CEE) n. 3280/85 o dall’accordo europeo relativo alle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada (AETR), nonché gli autotrasportatori autonomi a decorrere dal 23 marzo 2009. Fa notare che la direttiva disciplina la durata massima settimanale della prestazione lavorativa, i riposi intermedi, i periodi di riposo e il lavoro notturno. Rileva quindi che il termine per il recepimento della direttiva 2002/15/CE è scaduto il 23 marzo 2005; fa presente che il 16 ottobre 2006 la Commissione ha presentato ricorso alla Corte di giustizia europea nei confronti dell’Italia per non avere adottato tutte le misure legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva 2002/15/CE.
Ricorda poi che il disegno di legge in esame delega inoltre il Governo ad adottare, sempre entro il termine del 30 settembre 2007, disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 191, di attuazione della direttiva 2002/98/CE, che stabilisce norme di qualità e di sicurezza per la raccolta, il controllo, la lavorazione, la conservazione e la distribuzione del sangue umano e dei suoi componenti e che modifica la direttiva 2001/83/CE.
Preannuncia infine una proposta di parere favorevole sul testo in esame.
Angelo COMPAGNON (UDC) chiede chiarimenti al relatore in ordine alle previsioni della direttiva 2002/15/CE in materia di organizzazione dell’orario di lavoro, in particolare chiede se sia possibile prospettare una diversa modulazione degli orari previsti per il settore dei trasporti su strada.
Ivano MIGLIOLI (Ulivo), relatore, fa notare che sono ammissibili eventuali integrazioni e modifiche in sede di esercizio della delega, purché esse risultino conformi, sotto il profilo evidenziato, ai parametri fissati dalla direttiva.
Gianni PAGLIARINI, presidente, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Nuove norme in materia di parto.
Testo unificato 589 e abb.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento in oggetto.
Cinzia Maria FONTANA (Ulivo), relatore, riferisce che il testo unificato in esame affronta i temi dell’assistenza alla nascita, della tutela dei diritti e della salute della gestante e del neonato, della salvaguardia della segretezza del parto, nonché della promozione del parto fisiologico e delle tecniche di analgesia nel travaglio-parto.
Soffermandosi quindi sulle disposizioni attinenti alla competenza della XI Commissione, osserva che l’articolo 8 dispone in merito ai requisiti organizzativi e di personale delle strutture sanitarie: in particolare, tutti i presidi sanitari pubblici o privati accreditati dotati di una unità operativa complessa di ostetricia devono essere dotati delle figure professionali necessarie per assicurare la più qualificata assistenza ostetrico-ginecologica, anestesiologica e psico-sociale, nonché i servizi di rianimazione primaria materna e neonatale. Il responsabile della procedura clinica ostetrico-ginecologica per tutta la durata del travaglio e del parto è un medico ginecologo, salve le competenze specifiche del personale ostetrico. Precisa che presso tutte le strutture sanitarie deve essere predisposta una zona per le prime cure e l’eventuale intervento intensivo sul neonato, denominata «isola neonatale». Il responsabile dell’assistenza nell’isola deve essere un medico neonatologico o un medico pediatra con competenze neonatologiche. Nelle strutture di cui è prevista la guardia attiva ventiquattro ore su ventiquattro del medico neonatologo o del medico pediatra con competenze neonatologiche, essi devono garantire l’assistenza al neonato in sala parto.
In ordine all’articolo 10, rileva che il personale sanitario del Servizio sanitario nazionale, addetto all’assistenza socio-sanitaria della donna durante la gravidanza, il parto, il puerperio e l’allattamento, deve essere aggiornato e riqualificato. Si rinvia ad un apposito decreto per l’individuazione dei contenuti delle attività di formazione del personale medico e non medico addetto alle sale parto e di quello di anestesia per una corretta pratica della analgesia durante il travaglio, specificandosi che gli operatori devono essere tra loro funzionalmente collegati in senso dipartimentale.
Evidenzia quanto il testo dispone al fine di favorire gli scambi tra gli operatori addetti all’assistenza socio-sanitaria della donna durante la gravidanza, il parto, il puerperio e l’allattamento; possono essere previsti comandi temporanei del personale dalle strutture territoriali alle strutture ospedaliere e alle strutture universitarie, e viceversa.
Rileva che l’articolo 14 reca disposizioni relative al servizio di trasporto materno e neonatale, prevedendo che in casi di particolare gravità il trasporto assistito deve essere effettuato da personale con competenze specifiche, mediante il servizio di trasporto d’emergenza, e deve afferire a strutture assistenziali di II o di III livello, utilizzando un’unità mobile attrezzata per le cure intensive da prestare in corso di trasferimento.
Osserva quindi che l’articolo 20 estende al personale medico, ostetrico ed infermieristico impiegato nelle unità di terapia intensiva neonatale e in pronto soccorso ostetrico i benefici previdenziali previsti per coloro che sono impiegati in lavori particolarmente usuranti dal decreto legislativo 11 agosto 1993, n. 374, consistenti sostanzialmente nella possibilità di anticipare il pensionamento. Al riguardo, ricorda che l’articolo 20 dispone che trovino applicazione anche i provvedimenti attuativi previsti dall’articolo 12 della legge n. 724 del 1994, che affida ad un decreto interministeriale la ridefinizione dell’elenco delle attività usuranti. Si sofferma infine diffusamente sulla normativa sui benefici previdenziali per i lavoratori che svolgono attività usuranti.
Preannuncia infine una proposta di parere favorevole sul testo in esame.
Gianni PAGLIARINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.20.
SEDE REFERENTE
Martedì 29 maggio 2007. – Presidenza del presidente Gianni PAGLIARINI.
La seduta comincia alle 15.30.
Modifica della normativa relativa al cumulo tra le prestazioni erogate dall’INAIL e dall’INPS. C. 110 Cordoni, C. 1989 Campa.
(Rinvio del seguito dell’esame).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 maggio 2007.
Gianni PAGLIARINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Benefici previdenziali per i lavoratori esposti a fattori nocivi nell’area del Sulcis-Iglesiente.
C. 321 Mereu.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 27 marzo 2007.
Antonio MEREU (UDC), relatore, si dichiara perplesso circa l’assenza di richieste di intervento sulla proposta di legge di cui è relatore. Evidenzia l’esigenza di pervenire tempestivamente al riconoscimento di benefici previdenziali a favore dei lavoratori che da almeno 15 anni svolgono attività lavorative particolarmente usuranti e nocive. Pur rilevando che il provvedimento interessa una specifica categoria di lavoratori, fa presente che ragioni di sensibilità istituzionale esigono di riservare maggiore attenzione a tale vicenda. Dichiara quindi di non ritenere opportuno procedere ad una generale ricognizione di tutte le analoghe situazioni che possano essere equiparate a quelle contemplate dal testo in esame.
Gianni PAGLIARINI, presidente, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.
Insegnanti dipendenti da amministrazioni comunali
C. 1513 De Simone.
(Rinvio del seguito dell’esame).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 17 maggio 2007.
Gianni PAGLIARINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici. C. 73 Volontè, C. 118 Cordoni e C. 1697 Rossi Gasparrini.
(Seguito dell’esame e rinvio).
La Commissione prosegue l’esame dei provvedimenti in oggetto, rinviati nella seduta del 17 maggio 2007.
Federica ROSSI GASPARRINI (Pop-Udeur) esprime apprezzamento per le osservazioni svolte dal relatore nel corso della precedente seduta. Richiama le ragioni che rendono necessario apportare puntuali modifiche alla legge n. 493 del 1999, tra cui in particolare la riforma del titolo V della Costituzione che ha assegnato nuove competenze alle regioni sulle materie oggetto dei provvedimenti in esame. Ricorda che già nella scorsa legislatura si era evidenziata la necessità di delegare al Governo la predisposizione di un testo unico in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici. Si sofferma quindi sui contenuti della proposta di legge C. 1697, di cui è prima firmataria. In particolare sottolinea le previsioni relative ai criteri per individuare la rendita per inabilità permanente, che verrebbe calcolata anche sulla base dei criteri relativi al risarcimento del danno biologico; evidenzia quindi le modifiche prospettate alla disciplina delle attività di informazione e di educazione, in ordine alla quale viene introdotto un obbligo per regioni e province autonome, le quali sarebbero tenute a trasmettere annualmente al ministro della salute una relazione sui programmi informativi realizzati. Si sofferma quindi sulla disciplina del fondo autonomo speciale e dei comitati regionali di coordinamento previsti, rispettivamente, agli articoli 6 e 7 della proposta di legge C. 1697. Stigmatizza l’atteggiamento delle assicurazioni private che hanno osteggiato la riforma della normativa in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni domestici. In relazione alla proposta di legge Volonté C. 73, valuta favorevolmente il principio della invalidità temporanea, seppure ne evidenzia i costi elevati che potrebbero derivarne per le donne e le famiglie. Auspica in conclusione un tempestivo completamento dell’iter dei provvedimenti in esame, dei quali apprezza in particolare le previsioni relative all’innalzamento del limite massimo di età per l’iscrizione all’assicurazione e quelle riguardanti l’abbassamento del limite percentuale minimo di inabilità permanente al lavoro coperta dalla assicurazione, che si ridurrebbe al 22 per cento.
Angelo COMPAGNON (UDC) fa presente, al fine di accelerare l’iter dei provvedimenti in esame, l’opportunità di procedere alla costituzione di un comitato ristretto che elabori un testo unificato.
Gianni PAGLIARINI, presidente, sottolinea la necessità di mantenere aperto il dibattito per un’ulteriore seduta, in modo da garantire ad altri deputati la possibilità di intervento. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.40.


























