Disposizioni per l’adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra.
C. 1719 Rosato e C. 1793 Pelino.
(Esame e rinvio – Abbinamento dei progetti di legge C. 637, C. 638, C. 959, C. 987 e C. 1457 – Nomina di un Comitato ristretto).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
Stefano SAGLIA, presidente, prima di avviare l’esame dei progetti di legge in titolo, avverte che risultano assegnate alla Commissione anche le proposte di legge n. 637 e n. 638, di iniziativa dei deputati Polledri ed altri, n. 959 Tenaglia, n. 987 Schirru e n. 1457 Paglia: poiché tali proposte di legge vertono su materia analoga a quella recata dal provvedimento in esame, ne propone l’abbinamento, ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del Regolamento.
La Commissione conviene.
Vincenzo Antonio FONTANA (PdL), relatore, illustra le proposte di legge nn. 1719 e 1793, che recano interventi volti all’adeguamento di specifici trattamenti pensionistici di guerra, previsti dal Testo unico delle disposizioni in materia di pensioni di guerra, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915. Fa presente che l’intervento legislativo si rende necessario a fronte della progressiva riduzione del valore reale di tali trattamenti, riconducibile al divario tra la crescita dell’inflazione reale e gli effetti di rivalutazione discendenti dal meccanismo di incremento automatico vigente. In particolare – come evidenziato nella relazione illustrativa della proposta di legge n. 1719 – l’ultimo adeguamento effettivo risale al 1991 per le pensioni dirette e addirittura al 1986 per le pensioni indirette.
In via preliminare, intende evidenziare che le proposte di legge in esame riproducono, in buona misura, il contenuto dell’articolo 7 della proposta di legge n. 1360 (di iniziativa dei deputati Barani e altri), di cui la IV Commissione della Camera ha avviato l’esame, in sede referente, il 12 novembre 2008: giudica pertanto opportuno valutare le iniziative volte ad assicurare il necessario coordinamento procedurale con tale iniziativa.
Passando all’esame nel dettaglio dei provvedimenti, osserva anzitutto che ambedue le proposte di legge sono costituite da 2 articoli. L’articolo 1 di entrambe le proposte di legge, di identico contenuto, prevede l’incremento del 20 per cento, a decorrere dal 1o gennaio 2009, di determinati trattamenti pensionistici di guerra. Il comma 1 prevede un aumento, pari al 20 per cento dei seguenti trattamenti economici: trattamento diretto spettante ai mutilati ed invalidi di guerra, di cui alla tabella C allegata al decreto del Presidente della Repubblica 915/1978; assegno di superinvalidità, a favore degli invalidi di prima categoria colpiti da infermità particolarmente gravi, quali cecità e amputazione di arti, di cui alla tabella E allegata al decreto del Presidente della Repubblica 915/1978; trattamento annuo a favore dei congiunti dei caduti, di cui alla tabella G (relativa alle Vedove ed orfani minorenni, nonché agli orfani maggiorenni inabili in stato di disagio economico), tabella M (relativa alle pensioni normali a favore dei genitori) e tabella S (relativa alle pensioni speciali dei genitori), allegate al decreto del Presidente della Repubblica 915/1978; trattamento a favore delle vedove e degli orfani degli invalidi deceduti per cause diverse dall’infermità per cui è stata concessa la pensione, di cui alla tabella N allegata al decreto del Presidente della Repubblica 915/1978.
Osserva che il comma 2 del medesimo articolo 1 dispone un incremento del 20 per cento dell’indennità di assistenza e di accompagnamento, di cui all’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 915/1978, riconosciuta ai mutilati ed agli invalidi di guerra affetti da una delle mutilazioni o invalidità contemplate nella tabella E, per la necessità di assistenza e per la retribuzione di un accompagnatore, nonché dell’indennità di accompagnamento aggiuntiva, di cui all’articolo 8 della legge 6 ottobre 1986, n. 656, per gli invalidi affetti da cecità bilaterale assoluta, accompagnata dalla perdita dei due arti superiori o inferiori. Il comma 3, intervenendo sul trattamento spettante alle vedove e ai figli di invalidi di 1a categoria, prevede invece un incremento, nella misura del 30 per cento, dell’assegno supplementare riconosciuto, ai sensi dell’articolo 38, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 915/1978, alle vedove dei grandi invalidi di guerra di prima categoria.
Rileva che l’articolo 2 di entrambe le proposte di legge reca la clausola di copertura finanziaria degli oneri. Al riguardo evidenzia, peraltro, che – mentre la proposta di legge n. 1719 valuta l’onere in 150 milioni di euro annui a decorrere dal 2009, provvedendo alla sua copertura mediante una corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2009 e seguenti dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell’ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2008 – la proposta di legge n. 1793 valuta l’onere in 350 milioni di euro annui, sempre a decorrere dal 2009, provvedendo alla copertura mediante una corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2008-2010, nell’ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2008, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 175 milioni di euro annui, l’accantonamento relativo al medesimo Ministero e, quanto a 175 milioni di euro annui, l’accantonamento relativo al Ministero della solidarietà sociale.
Ritiene, in conclusione, che si tratti di proposte di legge di assoluto interesse, che andranno esaminate congiuntamente agli altri progetti di legge abbinati nella seduta odierna, anche valutando l’eventuale nomina di un Comitato ristretto per approfondire più compiutamente il contenuto di tali ulteriori iniziative legislative.
Stefano SAGLIA, presidente, riterrebbe utile concludere l’esame preliminare del provvedimento e procedere – secondo quanto prospettato dal relatore – alla nomina di un Comitato ristretto per il seguito dell’istruttoria legislativa, al fine di verificare la possibilità di pervenire all’unificazione dei testi in esame.
Marialuisa GNECCHI (PD) chiede alla presidenza chiarimenti in ordine al metodo di lavoro da seguire nell’ambito del Comitato ristretto: si chiede infatti se in quella sede sarà possibile esaminare anche le proposte di legge abbinate nella seduta odierna.
Stefano SAGLIA, presidente, precisa che in sede di Comitato ristretto le proposte di legge attualmente in esame saranno esaminate congiuntamente agli altri progetti di legge abbinati nella seduta odierna.
Lucia CODURELLI (PD) prospetta l’opportunità di sottoporre all’ufficio di presidenza la proposta di prevedere lo svolgimento di audizioni con le associazioni portatrici degli interessi delle categorie coinvolte dal provvedimento in esame.
Stefano SAGLIA, presidente, assicura che la sede del Comitato ristretto rappresenta la sede più idonea ad assumere le opportune determinazioni riguardo alle possibili audizioni.
Propone quindi di procedere alla nomina di un Comitato ristretto per il seguito dell’istruttoria legislativa delle proposte di legge nn. 1719, 1793, 637, 638, 959, 987 e 1457.
La Commissione delibera di nominare un Comitato ristretto, riservandosi il presidente di indicarne i componenti sulla base della designazione dei gruppi.
Stefano SAGLIA, presidente, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.10.
Mercoledì 11 febbraio 2009. – Presidenza del presidente Stefano SAGLIA.
La seduta comincia alle 15.10.
Indagine conoscitiva sull’assetto delle relazioni industriali e sulle prospettive di riforma della contratttazione collettiva.
Audizione di rappresentanti della CONFAPI.
(Svolgimento e conclusione).
Stefano SAGLIA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che attraverso l’attivazione dell’impianto audiovisivo a circuito chiuso, anche mediante la trasmissione televisiva sul canale satellitare della Camera dei Deputati. Introduce quindi l’audizione.
Paolo Luigi Maria GALASSI, presidente CONFAPI, svolge una relazione sul tema oggetto dell’audizione.
Intervengono, a più riprese, per formulare quesiti ed osservazioni il deputato Ivano MIGLIOLI (PD) e il presidente Stefano SAGLIA.
Paolo Luigi Maria GALASSI, presidente CONFAPI, fornisce alcuni chiarimenti.
I deputati Ivano MIGLIOLI (PD) e Teresa BELLANOVA (PD) intervengono per svolgere ulteriori considerazioni integrative, alle quali replicano Ugo RUSSO, direttore attività istituzionali della CONFAPI, Eugenio FEROLDI, membro dell’ufficio di presidenza della CONFAPI e Paolo Luigi Maria GALASSI, presidente CONFAPI.
Stefano SAGLIA, presidente, ringrazia i rappresentanti della CONFAPI per il contributo fornito e dichiara conclusa l’audizione.
La seduta termina alle 15.55.
I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) e XI (Lavoro pubblico e privato)
Mercoledì 11 febbraio 2009.
Delega al Governo finalizzata all’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
Emendamenti C. 2031-A Governo, approvato dal Senato.
Il Comitato si è riunito dalle 12.15 alle 12.25 e dalle 19 alle 19.15.


























