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Home - Camera - Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

Commissione Lavoro, pubblico e privato (Dai Resoconti Sommari)

31 Gennaio 2024
in Camera

SEDE REFERENTE
Giovedì 1° febbraio 2024. — Presidenza del presidente della VI Commissione, Marco OSNATO.

La seduta comincia alle 11.40.

Disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa.
C. 300 Cirielli, C. 1184 Molinari, C. 1299 Faraone, C. 1573 d’iniziativa popolare e C. 1617 Foti.
(Seguito esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 1617 Foti).

Le Commissioni proseguono l’esame del provvedimento rinviato nella seduta del 18 gennaio 2024.

Marco OSNATO, presidente, ricorda che i deputati possono partecipare alla seduta in videoconferenza, secondo le modalità stabilite nella riunione della Giunta per il Regolamento.
Comunica altresì che è stata assegnata alle Commissioni riunite VI e XI la proposta di legge C. 1617 Foti, concernente «Disciplina della partecipazione dei lavoratori alla gestione e ai risultati dell’impresa nonché modifica alla legge 30 dicembre 1986, n. 936, in materia di istituzione della Commissione nazionale per la partecipazione dei lavoratori presso il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro». Poiché la suddetta proposta di legge verte su materia identica a quella delle proposte di legge già all’ordine del giorno, evidenzia che le Presidenze ne dispongono l’abbinamento, ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del regolamento. Invita il relatore per la XI Commissione, onorevole Malagola, ad illustrare il contenuto della proposta di legge C. 1617 testé abbinata.

Lorenzo MALAGOLA (FDI), relatore per la XI Commissione, illustra la proposta di legge C. 1617 Foti, testé abbinata alle proposte di legge C. 300 Cirielli, C. 1184 Molinari, C. 1299 Faraone e C. 1573 d’iniziativa popolare. Essa reca disciplina della partecipazione dei lavoratori alla gestione e ai risultati dell’impresa nonché modifica alla legge 30 dicembre 1986, n. 936, in materia di istituzione della Commissione nazionale per la partecipazione dei lavoratori presso il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Passando ad esaminare il contenuto del provvedimento, segnala che la proposta di legge è composta da 17 articoli, suddivisi in 8 titoli.
Nell’ambito del Titolo I, finalità e attuazione dei principi costituzionali, l’articolo 1 reca le finalità della legge, ossia introdurre una disciplina normativa della partecipazione gestionale, finanziaria, organizzativa e consultiva dei lavoratori in attuazione di quanto previsto dall’articolo 46 della Costituzione, nel rispetto dei princìpi e dei vincoli derivanti in materia dall’ordinamento dell’Unione europea e internazionale, recando inoltre disposizioni per l’innalzamento delle retribuzioni dei lavoratori, contrastando il lavoro povero, mentre l’articolo 2 reca le definizioni.
Il Titolo II reca disposizioni sulla partecipazione gestionale dei lavoratori. In particolare, gli articoli 3 e 4 disciplinano rispettivamente la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori al consiglio di sorveglianza e al consiglio di amministrazione. Nell’ambito del titolo III, sulla partecipazione economica e finanziaria dei lavoratori, gli articoli 5, 6, 7 e 8 disciplinano rispettivamente la distribuzione degli utili ai lavoratori e il regime fiscale cui essi sono sottoposti, la creazione di piani di partecipazione finanziaria dei lavoratori, il conseguente accordo di affidamento fiduciario per la gestione collettiva dei diritti derivanti dalla partecipazione finanziaria e gli obblighi di trasparenza dello stesso.
Nell’ambito del Titolo IV, sulla partecipazione organizzativa dei lavoratori, gli articoli 9 e 10 prevedono l’istituzione dei premi per l’innovazione e l’efficienza e l’individuazione dei soggetti di riferimento della partecipazione organizzativa, mentre gli articoli 11 e 12, di cui al titolo V sulla «Partecipazione consultiva dei lavoratori», disciplinano la consultazione preventiva e obbligatoria dei lavoratori in merito alle scelte aziendali e la relativa procedura.
Nell’ambito del titolo VI, sulla formazione e consulenza esterna, l’articolo 13 interviene in materia di obblighi di formazione dei lavoratori dipendenti e degli amministratori coinvolti nella partecipazione gestionale e consultiva, mentre l’articolo 14 prevede il diritto, per i rappresentanti dei lavoratori che operano nelle commissioni paritetiche e coloro che partecipano agli organi societari, di ricorrere alla consulenza di esperti esterni su argomenti specifici.
Nell’ambito del Titolo VII, sui meccanismi premiali, l’articolo 15 prevede agevolazioni fiscali al fine di promuovere la partecipazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese. Nell’ambito del Titolo VIII, l’articolo 16 prevede l’istituzione, presso il CNEL, della Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori, con funzioni interpretative e di indirizzo sull’attuazione della partecipazione dei lavoratori alle aziende, modificando la legge 30 dicembre 1986, n. 936, recante norme sul Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. L’articolo 17, infine, reca le disposizioni di copertura finanziaria.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo sull’ordine dei lavori, pur facendo notare che il tema in esame riveste grande importanza, essendo peraltro abbinata alle altre una proposta di legge di iniziativa popolare, che merita una assoluta priorità, ritiene necessario, prima di proseguire nell’iter, fare chiarezza circa una questione sia regolamentare sia politica che riguarda tale discussione. Ritiene infatti vi sia un fondato rischio di determinare un corto circuito istituzionale, considerato che la Camera dei deputati, svuotando di contenuto un testo in quota opposizione sul tema del salario minimo, ha di recente approvato la proposta di legge C. 1275 – attualmente all’esame del Senato (S. 957) – recante deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione, che, tra i criteri di delega, prevede anche un intervento su un tema analogo a quello oggetto dei provvedimenti in titolo. Ritiene dunque necessario che la maggioranza al Senato espunga tale argomento dal testo della proposta di legge C. 1275, al fine di consentire di proseguire l’iter dei provvedimenti in titolo, sui quali altrimenti l’esame non potrebbe che essere sospeso, onde evitare che Camera e Senato legiferino contemporaneamente sul medesimo argomento, determinando una evidente sovrapposizione. Fa notare, peraltro, che ciò rischia di minare il rapporto tra il Parlamento e i corpi intermedi, tenuto conto che la proposta di legge di iniziativa popolare è stata promossa dalla CISL ed è stata sottoscritta da migliaia di cittadini.

Valentina BARZOTTI (M5S), associandosi alle considerazioni del deputato Scotto, giudica fondamentale fare chiarezza sull’aspetto testé posto, prima di procedere oltre nell’iter, al fine di evitare di svolgere un lavoro che altrimenti potrebbe rischiare di rivelarsi inutile, a fronte dell’esame contestuale del medesimo argomento in entrambi i rami del Parlamento. Ricordato che i gruppi di opposizione hanno già posta la questione nell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della XI Commissione, si augura una sollecita risposta delle presidenze e dei gruppi di maggioranza al riguardo.

Lorenzo MALAGOLA (FDI), relatore per la XI Commissione, nel ricordare che il tema relativo alla delega al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e contrattazione collettiva è stato posto in XI Commissione prima della presentazione della proposta di legge C. 1573, osserva che il conseguente abbinamento di quest’ultima proposta di legge ai provvedimenti in titolo ha rappresentato un atto dovuto, con il quale il Parlamento ha risposto sollecitamente ad un atto di iniziativa popolare, promosso dai corpi intermedi, di assoluta rilevanza. Facendo riferimento ad alcune considerazioni svolte nel dibattito odierno, alla luce della portata del criterio di delega richiamato, ritiene non sussista alcun rischio di corto circuito istituzionale, entrando in gioco piuttosto dinamiche interne alla maggioranza, in relazione all’opportunità di sviluppare o meno, anche in termini più ampi, alcuni argomenti di merito, o che attengono alle relazioni tra Parlamento e Governo. A fronte delle polemiche testé sollevate, esprime piuttosto dei dubbi sulla disponibilità dei gruppi di opposizione a parlare del tema della partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa, probabilmente ritenuto scomodo ai fini del mantenimento di certi equilibri politici.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo per una precisazione, ricollegandosi alle considerazioni testé espresse dal relatore, fatto notare che la proposta di legge C. 1573 è stata presentata prima del voto finale in Assemblea sulla proposta di legge C. 1275, evidenzia come non vi sia alcun imbarazzo per i gruppi di opposizione nel discutere il tema della partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa, che peraltro è stato posto grazie a una iniziativa meritoria dei cittadini e del sindacato. Ritiene piuttosto che sia la maggioranza a registrare problemi politici al proprio interno, anche considerata la varietà delle proposte di legge presentate su tale argomento. Fa notare al relatore, in ogni caso, che non si tratta tanto di un problema interno alla maggioranza, quanto di una questione fondamentale che attiene ai rapporti tra i due rami del Parlamento, sulla quale appare necessario fare chiarezza quanto prima, consentendo di proseguire nell’iter di esame. Fa notare che l’eventuale decisione dei gruppi di maggioranza di non espungere nel corso dell’esame al Senato, dal testo approvato dalla Camera della proposta di legge C. 1275 (S. 957), il criterio di delega – recato all’articolo 1, comma 2, lettera i), di quella proposta – inerente alla disciplina dei modelli di partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili dell’impresa, testimonierebbe la mancanza di volontà di affrontare seriamente tale tema.

Toni RICCIARDI (PD-IDP) evidenzia, in primo luogo, che la partecipazione dei lavoratori alla gestione e ai risultati dell’impresa è un tema costantemente all’attenzione del proprio gruppo parlamentare, presente anche nel programma elettorale del Partito Democratico.
Rileva inoltre la pertinenza degli argomenti sollevati dai colleghi, alla luce della circostanza per cui le Commissioni riunite sono chiamate oggi a esaminare una serie di proposte – tra loro sovrapposte – che provengono dalla maggioranza e non, invece, dall’opposizione.
Ritiene dunque opportuno che la maggioranza si impegni perlomeno a valutare l’opportunità di avviare una riflessione sullo stralcio, dalla proposta di legge all’esame del Senato, della tematica relativa alla partecipazione dei lavoratori. La permanenza di tale questione in entrambi i provvedimenti rischia infatti, a suo avviso, di creare un vero e proprio ingorgo istituzionale tra i due rami del Parlamento.

Marco OSNATO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 11.55.

AUDIZIONI INFORMALI
Giovedì 1° febbraio 2024.

Audizione informale di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 300 Cirielli, C. 1184 Molinari, C. 1299 Faraone, C. 1573 d’iniziativa popolare e C. 1617 Foti, recanti disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell’impresa.

L’audizione informale è stata svolta dalle 11.55 alle 13.35.

SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 31 gennaio 2024. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 13.30.

Delega al Governo in materia di florovivaismo.
C. 1560 Governo e abb.
(Parere alla XIII Commissione).
(Seguito esame e conclusione – Parere favorevole).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 29 marzo 2023.

Chiara TENERINI (FI-PPE), relatrice, ricorda che in data 21 marzo 2023 in Commissione XIII (Agricoltura) è iniziato l’esame della proposta di legge C. 389 Molinari, recante disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico, composta da 19 articoli e che, a sua volta, riproduce il testo della proposta di legge C. 1824 della XVIII legislatura, approvata dalla Camera dei deputati il 4 novembre 2020 e trasmessa al Senato (A.S. 2009), il cui iter di approvazione definitiva non si è potuto concludere a causa dello scioglimento anticipato delle Camere.
Nella seduta del 12 dicembre 2023 è stato abbinato alla predetta proposta di legge il disegno di legge C. 1560, adottato quindi come testo base.
Il provvedimento, composto da 5 articoli, delega il Governo ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data della sua entrata in vigore, su proposta del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, uno o più decreti legislativi mediante i quali delineare un quadro normativo organico in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore e della filiera florovivaistica, al fine di porre rimedio all’incertezza ed alla disomogeneità normativa attualmente presente, realizzando un quadro normativo coerente e organico.
Soffermandosi sulle norme di diretto interesse della XI Commissione, rileva che l’articolo 1 individua l’oggetto e la finalità, mentre l’articolo 2, nell’enucleare 17 criteri direttivi (lettere da a) a s)) ai quali il Governo deve attenersi nell’esercizio della delega, prevede, al comma 1, tra l’altro: di prevedere un coordinamento nazionale che fornisca misure di indirizzo al settore, anche mediante l’istituzione di un ufficio per la filiera del florovivaismo, di livello dirigenziale non generale, presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, al fine di garantire l’efficace gestione del settore e la valorizzazione delle attività, tenendo conto delle peculiarità delle produzioni floricole e di quelle vivaistiche all’interno delle misure di indirizzo del settore (lettera c)); di prevedere l’elaborazione, con periodicità quinquennale, di un Piano nazionale del settore florovivaistico, quale strumento programmatico e strategico, che tenga conto delle peculiarità delle produzioni floricole e di quelle vivaistiche, da adottare in coordinamento con la strategia nazionale del verde urbano elaborata ai sensi dell’articolo 3, comma 2, lettera c), della legge 14 gennaio 2013, n. 10 (lettera e)); di prevedere che il Piano di cui alla lettera e) individui, tra l’altro, azioni volte all’aggiornamento normativo, alla formazione professionale, alla valorizzazione e alla qualificazione delle produzioni, alla ricerca e alla sperimentazione, all’innovazione tecnologica, alla gestione ottimizzata dei fattori produttivi, specialmente quelli legati alla tecnica agronomica, alla promozione di coltivazioni e di installazioni a basso impatto ambientale e a elevata sostenibilità, alle certificazioni di processo e di prodotto, all’internazionalizzazione, alla logistica e alla promozione di azioni di informazione a livello europeo (lettera e-bis)); di definire, nel rispetto della normativa nazionale in materia fitosanitaria, le figure professionali che operano nel comparto florovivaistico, compresi i settori del verde urbano e periurbano nonché i parchi e i giardini storici, prevedendo il loro inquadramento nel sistema di classificazione delle professioni adottato dall’Istituto nazionale di statistica (lettera n)); di promuovere l’attivazione di ulteriori percorsi formativi, coerenti con l’ambito tecnologico di riferimento, presso gli ITS Academy e, mediante corsi di specializzazione, presso i dipartimenti universitari e le facoltà di agraria, previa eventuale concertazione con le autorità statali e regionali competenti, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 12, comma 2, della legge 28 luglio 2016, n. 154, inerente all’esercizio dell’attività di manutenzione del verde (lettera o).
L’articolo 3 reca disposizioni concernenti il procedimento per l’adozione dei decreti legislativi mentre l’articolo 4 reca disposizioni riguardanti la copertura finanziaria del disegno di legge in esame.
L’articolo 5, infine, reca la clausola di salvaguardia.
Formula infine una proposta di parere favorevole, raccomandandone.

La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

Riconoscimento dell’interesse storico, culturale e ambientale dell’area della Magna Grecia e disposizioni per la tutela e la promozione del suo territorio.
C. 882 Loizzo.
(Parere alla VII Commissione).
(Seguito esame e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in titolo, rinviato nella seduta del 24 gennaio 2024.

Dario GIAGONI (LEGA), relatore, riformula la sua proposta di parere favorevole, che, nel recare ulteriori osservazioni, accoglie alcuni suggerimenti proposti dai gruppi nel corso nel dibattito. Ne raccomanda, dunque, l’approvazione.

Arturo SCOTTO (PD-IDP), nel ringraziare il relatore per aver riformulato la sua proposta di parere, accogliendo alcuni gli spunti suggeriti dalle opposizioni, preannuncia il voto di astensione del suo gruppo e l’intenzione di presentare emendamenti al testo nel prosieguo dell’iter, anche al fine di dare seguito a quanto auspicato nella presente proposta di parere del relatore.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore, come riformulata.

La seduta termina alle 13.35.

SEDE REFERENTE
Mercoledì 31 gennaio 2024. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 13.35.

Riduzione dei termini per la liquidazione del trattamento di fine servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche e rivalutazione dei limiti di importo per l’erogazione rateale del medesimo trattamento.
C. 1254 Alfonso Colucci e C. 1264 Bagnasco.
(Seguito esame e rinvio – Adozione del testo base – Richiesta di relazione tecnica ai sensi dell’articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 24 gennaio 2024.

Walter RIZZETTO, presidente, avverte che nella seduta odierna si provvederà all’adozione del testo base e, conseguentemente, a stabilire le modalità di prosecuzione dell’iter del provvedimento con particolare riferimento alle necessità di approfondimenti relativi agli oneri finanziari recati dal medesimo.
Chiede all’onorevole Tenerini, in qualità di relatrice, di fornire indicazioni circa l’individuazione della proposta di legge da adottare come testo base.

Chiara TENERINI (FI-PPE), relatrice, ritiene opportuno adottare come testo base per il prosieguo dell’esame il testo della proposta di legge C. 1254 Alfonso Colucci, essendo tale provvedimento iscritto in Assemblea in quota opposizione.

La Commissione delibera di adottare come testo base per il prosieguo dell’esame il testo della proposta di legge C. 1254 Alfonso Colucci.

Alfonso COLUCCI (M5S) intende ringraziare la relatrice per la disponibilità mostrata al fine di adottare come testo base la proposta di legge a sua prima firma C. 1254, auspicando si possa in ogni caso lavorare insieme su un testo condiviso, tenuto conto che anche il contenuto della proposta di legge C. 1264 appare apprezzabile e di buon senso.

Chiara TENERINI (FI-PPE), relatrice, considerato che la proposta di legge C. 1254 Alfonso Colucci, testé adottata come testo base, potrebbe recare un impatto finanziario non trascurabile che necessita di apposita quantificazione degli oneri e della relativa copertura finanziaria, propone di richiedere al Governo la trasmissione della relazione tecnica.

Walter RIZZETTO, presidente, alla luce di quanto testé espresso dalla relatrice, propone di richiedere al Governo la trasmissione della relazione tecnica, ai sensi dell’articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009, entro il termine di quindici giorni.

La Commissione approva la proposta di richiedere al Governo la trasmissione della relazione tecnica, ai sensi dell’articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009, entro il termine di quindici giorni.

Walter RIZZETTO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 13.40.

RISOLUZIONI
Mercoledì 31 gennaio 2024. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.

La seduta comincia alle 13.40.

7-00179 Scotto: Iniziative volte a contrastare la grave diffusione del lavoro povero e gli squilibri nei trattamenti salariali nel nostro Paese.
(Discussione e rinvio).

La Commissione inizia la discussione della risoluzione in titolo.

Walter RIZZETTO, presidente, avverte che l’ordine del giorno reca l’avvio della discussione della risoluzione 7-00179 Scotto, concernente iniziative volte a contrastare la grave diffusione del lavoro povero e gli squilibri nei trattamenti salariali nel nostro Paese.

Marco SARRACINO (PD-IDP) illustra la risoluzione, di cui è cofirmatario, facendo notare che essa – partendo dal presupposto dell’esistenza nel Paese di profonde diseguaglianze economiche, rilevate dalla stessa Banca d’Italia – a fronte di un’azione del Governo inadeguata, che tende piuttosto a svalutare il lavoro e a comprimere i diritti dei lavoratori, intende impegnare lo stesso Esecutivo ad intraprendere un’altra via, che tuteli l’unitarietà del principio della contrattazione collettiva nazionale, scongiurando ogni forma di differenziazione salariale a danno dei lavoratori. Fa notare che ciò si pone a garanzia di una coesione territoriale che dovrebbero auspicare gli stessi gruppi di maggioranza, che tanto parlano di unità della Patria. Ricorda che le attuali politiche dell’Esecutivo tendono ad ampliare ulteriormente il lavoro precario, favorendo inoltre differenziazioni salariali su base territoriale, come dimostrato nel corso dell’iter di esame del provvedimento sul salario minimo, laddove è stata approvata una norma di delega che potrebbe dar luogo all’introduzione di vere e proprie gabbie salariali. Ricorda, peraltro, che, in Assemblea, in quella occasione, fu accolto un ordine del giorno suscettibile di determinare profonde diseguaglianze anche nel settore della scuola. Evidenzia, dunque, come vi sia il rischio fondato di una crescita delle diseguaglianze tra Nord e Sud, tenuto conto anche di quanto previsto nel provvedimento sull’autonomia differenziata, di recente approvato dal Senato e in corso di esame presso la Camera. Fa notare che l’Esecutivo in carica non fa altro che alimentare divisioni territoriali, come dimostra lo stesso taglio, previsto nell’ultima legge di bilancio, delle risorse del fondo di perequazione infrastrutturale, favorendo i più abbienti e penalizzando i più poveri, come testimoniato dalla soppressione degli strumenti di sostegno al reddito.

Valentina BARZOTTI (M5S), nel condividere il contenuto della risoluzione in titolo, ritiene necessario che il Governo chiarisca se intenda realmente introdurre forme di gabbie salariali e incrementare il divario tra Nord e Sud, come sembrerebbe desumersi da recenti ultimi provvedimenti approvati. Giudica altresì necessario fare chiarezza sul tema del livello di diffusione della contrattazione collettiva, osservando che quando si parla di elevate percentuali di copertura spesso non si tengono in considerazione le profonde differenze che esistono in alcuni settori nonché le scarse tutele presenti a livello decentrato.

Walter RIZZETTO, presidente, in risposta ad alcune considerazioni svolte nel dibattito odierno, fa notare come le norme recate dal testo di recente approvato dalla Camera sul salario minimo non contemplino alcuna forma di gabbia salariale, strumento peraltro appartenente ad un risalente passato, prevedendo piuttosto interventi volti a favorire la contrattazione di secondo livello, eventualmente favorita mediante la previsione di forme di detassazione dei premi di risultato. Giudica strumentale ipotizzare vi sia la volontà della maggioranza di favorire una differenziazione salariale su base territoriale, giudicando peraltro sbagliato rafforzare tale infondata argomentazione ricollegandola al provvedimento sull’autonomia differenziata. Ritiene che tale provvedimento sull’autonomia differenziata, piuttosto, sia suscettibile di innescare un processo virtuoso di sana competizione tra le regioni, essendo peraltro garantito il rispetto del livello minimo delle prestazioni. Ritiene, in conclusione, che la contrattazione di secondo livello sia la sede più idonea a garantire sia le imprese sia i lavoratori, consentendo di ritagliare le forme di assistenza e di prestazione su misura, a seconda delle esigenze specifiche presenti in un dato contesto, senza alcun rischio di differenziazione.

Francesco MARI (AVS), facendo riferimento ad alcune considerazioni svolte dal presidente Rizzetto, ritiene che un potenziamento della contrattazione di secondo livello sia controproducente per i lavoratori, dal momento che a tale sede contrattuale il lavoratore si presenta, di fronte al datore di lavoro, debole e privo di effettiva capacità negoziale. Ritiene opportuno, piuttosto, che il legislatore si faccia carico di tale diseguaglianza e intraprenda valide azioni di contrasto del lavoro povero.

Marco SARRACINO (PD-IDP), intervenendo per una precisazione, evidenzia come il rischio di alimentare diseguaglianze salariali, sociali ed economiche, anche perseguendo politiche di autonomia differenziata, sia reale e possa condurre ad incrementare il divario tra Nord e Sud. Ipotizza profonde differenziazioni, ad esempio, nel campo dell’istruzione e della sanità, che potrebbero nuocere, a suo avviso, anche alle stesse regioni del Nord, a fronte del possibile incremento di fenomeni di migrazione – provenienti dal Sud – verso quei territori.

Arturo SCOTTO (PD-IDP) ritiene che la discussione odierna, nonostante abbia fatto emergere posizioni politiche profondamente diverse, sia stata positiva, auspicando che i gruppi possano continuare a confrontarsi, in vista della formulazione di atti di indirizzo il più possibile efficaci, sui quali, in ogni caso, appare necessario ascoltare quanto prima l’orientamento del Governo.

Walter RIZZETTO, presidente, ricorda che il Governo prima della votazione di tale risoluzione sarà necessariamente chiamato a manifestare il proprio orientamento.

Valentina BARZOTTI (M5S), associandosi alle considerazioni svolte dal deputato Scotto, auspica sia possibile audire la stessa Ministra Calderone anche prima della votazione della risoluzione, in modo che i gruppi possano acquisire elementi utili di conoscenza e orientarsi di conseguenza nel prosieguo del dibattito, in vista delle determinazioni finali che saranno assunte dalla Commissione.

Walter RIZZETTO, presidente, assicurato che nel prosieguo della discussione sarà possibile avviare una proficua interlocuzione anche con il Governo, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.15.

INDAGINE CONOSCITIVA
Mercoledì 31 gennaio 2024. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO, indi della vicepresidente Tiziana Nisini.

La seduta comincia alle 14.25.

Indagine conoscitiva sul rapporto tra Intelligenza Artificiale e mondo del lavoro, con particolare riferimento agli impatti che l’intelligenza artificiale generativa può avere sul mercato del lavoro.

Walter RIZZETTO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

Audizione di rappresentanti di Enzima12.
(Svolgimento e conclusione).

Walter RIZZETTO, presidente, introduce l’audizione.

Alberto GIUSTI, Partner di Enzima12, intervenendo in videoconferenza, svolge una relazione sui temi oggetto dell’audizione.

Tiziana NISINI, presidente, ringrazia l’audito per il contributo fornito all’indagine conoscitiva e dichiara, quindi, conclusa l’audizione.

Audizione di rappresentanti di Confindustria Radio Televisioni.
(Svolgimento e conclusione).

Tiziana NISINI, presidente, introduce l’audizione.

Francesco Angelo SIDDI, presidente di Confindustria Radio Televisioni, svolge una relazione sui temi oggetto dell’audizione.

Tiziana NISINI, presidente, ringrazia l’audito per il contributo fornito all’indagine conoscitiva e dichiara, quindi, conclusa l’audizione.

La seduta termina alle 15.

N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

L’ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.10 alle 15.30.

AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 31 gennaio 2024.

Audizioni informali, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro, di rappresentanti di Federfarma, Professioni Italiane e Sumai Assoprof.

L’audizione informale è stata svolta dalle 15.30 alle 16.

Audizioni informali, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro, di rappresentanti di Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense e Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici.

L’audizione informale è stata svolta dalle 16 alle 16.15.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 30 gennaio 2024.

Audizioni informali, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro, di rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Conf. PMI Italia.

L’audizione informale è stata svolta dalle 10.05 alle 10.30.

Audizioni informali, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro, di rappresentanti di Anasf, CIA – Agricoltori Italiani e Confagricoltura.

L’audizione informale è stata svolta dalle 10.30 alle 11.

Audizioni informali, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro, di rappresentanti di ANISA Italia e ANMIL.

L’audizione informale è stata svolta dalle 11 alle 11.25.

COMITATO DEI NOVE
Martedì 30 gennaio 2024.

Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche.
Testo unificato C. 153-202-844-1104-1128-1395-A.

Il Comitato si è riunito dalle 11.40 alle 11.45.

AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 30 gennaio 2024.

Audizioni informali, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro, di rappresentanti di Avedisco, Federalberghi, Confsal e ANIV – Associazione Nazionale Ispettori Vigilanza.

L’audizione informale è stata svolta dalle 13.35 alle 14.05.

Audizioni informali, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro, di rappresentanti di Confservizi Asstra-Utilitalia, FIAIP e FIMAA.

L’audizione informale è stata svolta dalle 14.05 alle 14.30.

Audizioni informali, nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 1532-bis Governo recante disposizioni in materia di lavoro, di Alessandro Ferretti, avvocato giuslavorista; Pasquale Tridico, professore ordinario di politica economica presso l’Università Roma Tre; Alessandra Servidori, docente di diritto del lavoro, welfare e politiche di pari opportunità.

L’audizione informale è stata svolta dalle 14.30 alle 15.

redazione

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