La Eaton, multinazionale americana di componentistica per auto che il 15 dicembre scorso ha mandato in mobilità i 304 operai del sito di Massa, non ha accettato la proposta del sindaco Roberto Pucci dell’ acquisto delle aree industriali in cambio di 12 mesi di cassa integrazione. La Eaton ha fatto sapere questa mattina al primo cittadino che le condizioni poste dal comune nell’ acquisizione delle aree non sono accettabili. Il sindaco proponeva di acquistare le aree, al costo di 9 milioni di euro, con una moratoria di 5 anni e pagamento dilazionato in 10 anni.
La Eaton durante l’ultimo tavolo ministeriale aveva chiesto un acconto di 200 mila euro che il sindaco non ha potuto dare. L’azienda, con sede a Cleveland, si era presa 24 ore per decidere se accettare o meno le condizioni di pagamento del comune di Massa. L’ufficio stampa della Eaton ha confermato il rifiuto dell’offerta questa mattina. Di fatto i 304 operai sono in mobilità e non hanno speranza di altri mesi di cassa integrazione. (LF)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu






















