“La crisi internazionale generata dalle guerre in corso non resta lontana dai luoghi di lavoro: entra nei cantieri attraverso il costo dell’energia, delle materie prime, dei trasporti e degli appalti. Per questo, la FenealUil continua a tenere insieme due parole considerate inseparabili: pace e lavoro.” Così il segretario generale Mauro Franzolini nel corso della seconda giornata del XIX Congresso Nazionale della FenealUil che da ieri si sta svolgendo a Castellaneta Marina e che si concluderà domani con l’elezione del segretario generale
Al centro i temi della sicurezza, sviluppo, transizione energetica, legalità e qualità del lavoro. Tra gli interventi di oggi quello di Dario Fabbri – analista geopolitico che ha offerto una riflessione sul quadro internazionale e sui suoi effetti economici e sociali, con particolare riferimento alle conseguenze delle tensioni geopolitiche sulle filiere produttive, sull’energia e sugli investimenti.
Nel confronto congressuale è stata inoltre ribadita la necessità di “un’Europa più forte sul piano politico, industriale e sociale, capace di accompagnare le trasformazioni economiche attraverso investimenti comuni, politiche industriali condivise e strumenti di tutela del lavoro” Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’autonomia energetica e della transizione ecologica. Come evidenziato da Franzolini “l’Italia deve rafforzare la propria capacità di investimento nelle energie rinnovabili, valorizzando le risorse naturali disponibili e riducendo la dipendenza energetica dall’estero. Un percorso che, secondo la FenealUil, richiede una strategia industriale chiara e investimenti strutturali capaci di coniugare sostenibilità, occupazione e sviluppo.”


























