Si riaccende la mobilitazione dei rider. A Firenze i ciclofattorini di Glovo e Deliveroo hanno proclamato uno sciopero per il 15 luglio per denunciare compensi ritenuti insufficienti, il permanere del sistema di pagamento a cottimo e le condizioni di lavoro durante le ondate di calore. La decisione è stata assunta nel corso di un’assemblea promossa da Nidil Cgil Firenze in piazza Santissima Annunziata.
La protesta arriva in un momento di forte tensione anche sul piano del confronto nazionale. Nei giorni scorsi, infatti, si è rotto il tavolo per il nuovo contratto nazionale del food delivery per i rider di Glovo-Foodinho e Deliveroo. Dopo quattro incontri con Confcommercio, che riunisce anche Conftrasporto e AssoDelivery, NIdiL Cgil e UilTemp hanno deciso di abbandonare la trattativa, denunciando l’assenza di aperture sui tre punti ritenuti irrinunciabili: il riconoscimento del lavoro subordinato per i rider continuativi, il superamento del cottimo e un rafforzamento delle tutele in materia di salute e sicurezza.
Le stesse richieste sono al centro della mobilitazione fiorentina. I rider chiedono il superamento definitivo del pagamento a consegna e l’introduzione di una retribuzione commisurata alle ore effettivamente lavorate, in linea con la normativa europea e nazionale. Denunciano inoltre un progressivo calo dei compensi e del numero di consegne, pur in un settore che continua a registrare volumi di attività significativi. Durante l’assemblea è stato riportato anche il caso di un rider che avrebbe percepito appena 3 euro lordi per una consegna dal centro di Firenze fino a Coverciano.
Tra le rivendicazioni figurano anche maggiori tutele contro il caldo estremo. I ciclofattorini sottolineano come chi lavora in bicicletta o in moto sia esposto a temperature ben superiori a quelle rilevate ufficialmente e chiedono che eventuali sospensioni dell’attività per ragioni climatiche non comportino una perdita di reddito. Nell’elenco delle richieste rientrano inoltre il rafforzamento delle tutele in caso di infortunio, strumenti efficaci per segnalare problemi di sicurezza e il superamento del ricorso al lavoro autonomo con partita Iva.
Sulla mobilitazione è intervenuta la ministra del Lavoro, Marina Calderone, annunciando che il governo è in una fase avanzata del recepimento della direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme digitali. “Stiamo lavorando anche sul settore dei rider”, ha dichiarato, spiegando che il provvedimento arriverà “a breve” all’esame del Consiglio dei ministri.
La ministra ha ricordato anche gli interventi già introdotti contro il cosiddetto caporalato digitale e la cessione degli account, fenomeni che alimentano situazioni di sfruttamento, spesso ai danni di lavoratori stranieri irregolari, sottolineando inoltre il rafforzamento dell’attività ispettiva svolta con prefetture, Ispettorato nazionale del lavoro, Carabinieri e Guardia di finanza.
























