La produzione industriale a ottobre cala dello 0,9% su settembre (dato destagionalizzato) e scende del 4,2% su base annua (dato corretto per effetti di calendario). Lo rileva l’Istat, aggiungendo che il ribasso tendenziale è il più forte da dicembre 2009. Dopo un settembre nero le attese degli economisti erano per un’altro mese in negativo, ma la maggior parte dei diversi “consensus”, comunque, non prevedevano un calo così deciso, sia su base annua che mensile. La produzione ad ottobre è andata, quindi, peggio di quanto ci si aspettasse, con gli ultimi tre mesi, agosto-settembre, che in media segnano un ribasso dello 0,5% congiunturale.
Guardando ai raggruppamenti principali di industrie, ad ottobre l’indice destagionalizzato registra un incremento congiunturale per i soli beni di consumo (+0,3%), mentre segna una significativa diminuzione per il comparto dell’energia (-6,3%). Diminuiscono, in misura minore, i beni strumentali (-1,5%) e i beni intermedi (-0,2%). In termini tendenziali (dati corretti per gli effetti di calendario) i cali sono generalizzati. Diminuiscono in modo più accentuato il raggruppamento dei beni di consumo e l’energia (entrambi -5,3%). Variazioni negative si registrano anche per i beni intermedi (-3,8%) e per i beni strumentali (-3,0%). Nel dettaglio, se chimica, tessile e legno vanno male, un deciso aumento, invece, si registra nei settori dell’attività estrattiva (+13,3%). (LF)
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