È stato firmato oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’Accordo di programma per il rilancio del polo siderurgico di Piombino. L’intesa è stata sottoscritta da JSW Steel Italy, Piombino Logistics, GSI Lucchini, dalle organizzazioni sindacali e dalle parti pubbliche competenti – tra cui Ministero, Regione Toscana, Comune di Piombino, Autorità di sistema portuale, Agenzia del Demanio e gli altri soggetti istituzionali coinvolti – e definisce il quadro condiviso per l’attuazione del piano industriale del sito e per la piena salvaguardia occupazionale dei lavoratori.
L’Accordo riguarda gli interventi di messa in sicurezza e bonifica ambientale dell’area e quelli di rilancio e riconversione industriale. Il piano di JSW prevede l’ammodernamento del treno di laminazione delle rotaie, con la ristrutturazione degli impianti esistenti, l’installazione di nuove tecnologie e un progetto di ricerca e sviluppo per l’introduzione delle migliori soluzioni tecnologiche disponibili. L’investimento complessivo ammonta a 148,2 milioni di euro e potrà in parte avvalersi di agevolazioni pubbliche del Mimit.
L’intesa prevede il mantenimento dell’intera forza lavoro attualmente occupata presso il gruppo indiano, inclusi i lavoratori di GSI Lucchini e Piombino Logistics. Per i lavoratori dell’area, JSW si impegna a richiedere l’accesso agli ammortizzatori sociali. Inoltre, qualora entro il 2027 il progetto Metinvest non venga realizzato, in tutto o in parte, JSW sarà tenuta a presentare un nuovo piano industriale finalizzato alla salvaguardia e al riassorbimento dei lavoratori interessati. È previsto anche un monitoraggio quadrimestrale sull’attuazione degli impegni assunti e sull’avanzamento del percorso di rilancio industriale e occupazionale.
Concluso il passaggio nei rispettivi organi assembleari del Comune e della Regione, le parti sottoscriveranno un apposito addendum per formalizzare gli impegni assunti. L’intesa sarà ora illustrata ai lavoratori dalle organizzazioni sindacali attraverso assemblee sul territorio.
Soddisfazione dalla Fim Cisl, che rivendica il recepimento delle osservazioni avanzate dal sindacato nel percorso di definizione dell’intesa. Il segretario nazionale Valerio D’Alò e il segretario della Fim Cisl Toscana Paolo Cappelli sottolineano in particolare il risultato ottenuto sulla gestione della transizione occupazionale, considerata il nodo centrale della vertenza. “Nessun lavoratore sarà lasciato indietro”, affermano, evidenziando come il nuovo testo introduca vincoli più stringenti rispetto al quadro precedente.
Per la Fim, un passaggio rilevante riguarda anche l’aggiornamento dell’Accordo quadro del 2025 su JSW e Metinvest e l’istituzione del tavolo di monitoraggio quadrimestrale, strumenti ritenuti necessari per verificare l’effettiva attuazione degli impegni assunti. Il sindacato conferma comunque che continuerà a vigilare sull’avanzamento degli investimenti e sulle ricadute occupazionali.
Anche la Fiom-Cgil parla di un risultato frutto della mobilitazione e del confronto portato avanti nelle ultime settimane. Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia Fiom-Cgil, e Mauro Macelloni della Fiom Livorno ricordano che il sindacato era partito da una posizione critica rispetto alla prima versione dell’accordo, chiedendo modifiche sostanziali.
Secondo la Fiom, il nuovo testo recepisce le richieste avanzate unitariamente dalle organizzazioni sindacali e rappresenta “un vincolo fondamentale” per la tutela dei lavoratori, pur senza modificare il giudizio critico sull’operato di JSW. Il sindacato annuncia ora assemblee con i dipendenti a partire dal 16 luglio per illustrare i contenuti dell’intesa e discutere i prossimi sviluppi della vertenza.

























