Nasce l’osservatorio nazionale su intelligenza artificiale, lavoro e diritti (Onil) grazie all’intesa firmata dalla Uil e da Search On Media Group, dedicato all’analisi dell’impatto dell’IA nel mondo del lavoro e nella società. L’osservatorio, di carattere non istituzionale, prende le mosse dalle iniziative svoltesi nell’ambito del recente congresso nazionale della Uil di Padova, allo scopo di raccogliere, valorizzare e mettere a sistema le esperienze e le analisi promosse da Università, imprese, lavoratori, professionisti ed esperti del settore. L’obiettivo è quello di ribadire l’importanza della trasparenza nell’utilizzo dell’IA nei luoghi di lavoro, della tutela dei dati personali e delle libertà individuali, della redistribuzione della produttività generata dall’innovazione, della riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e della definizione di nuove tutele per le professioni della digital-tech. Tutti gli strumenti e gli apprendimenti prodotti dall’osservatorio saranno messi a disposizione, intanto delle istituzioni e degli organismi deputati.
“L’intelligenza artificiale richiede una riflessione collettiva sugli effetti dell’innovazione sull’organizzazione del lavoro, sull’evoluzione delle competenze, sulla produttività e sulla tutela dei diritti. L’Onil – ha spiegato Cosmano Lombardo, founder e ceo di Search On Media Group – ha l’ambizione di contribuire a una trasformazione tecnologica che metta sempre al centro la persona e il valore del lavoro”.
“Gli algoritmi, i modelli e i linguaggi non si costruiscono da soli: dietro ogni scelta ci sono decisioni umane. Per questo – ha dichiarato il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri – dobbiamo indirizzare questa trasformazione, orientandola secondo principi e valori che mettano al centro la tutela della persona. Ogni grande rivoluzione industriale e tecnologica ha rappresentato un’opportunità per vivere e lavorare meglio. Anche questa deve esserlo, a condizione che nessuno venga lasciato indietro. Questo – ha concluso – è il momento di costruire un’alleanza per aiutare il Paese ad affrontare con maggiore con maggiore consapevolezza il cambiamento, non per subirlo”.
























