• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
martedì, 21 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Toscana, sindacati: dipendenti farmacie senza contratto da 8 anni, presidio a Firenze

    Farmacie speciali, parte lo stato di agitazione per il rinnovo del contratto che coinvolge 6mila lavoratori

    L’Iran riapre il passaggio di navi commerciali a Hormuz, l’annuncio di Araghchi su X: finché sarà in vigore cessate il fuoco in Libano. Accelerano le borse

    Confartigianato, dalla crisi in Iran il secondo peggior shock energetico di sempre dopo la guerra del Kippur

    Cnel, l’assemblea approva il documento sul salario minimo ma si spacca: 39 si, 15 no

    Contratti pirata, un passo verso l’”estinzione”: via libera alla riorganizzazione dell’Archivio CCNL del Cnel. Saranno ‘’contratti nazionali’’ quelli applicati a oltre il 5% o il 3% dei lavoratori nei diversi settori (150 circa, sugli oltre mille contratti depositati)

    McQueen (Kering) annuncia 54 licenziamenti

    Kering, il piano preoccupa i sindacati: subito incontro con l’Ad

    Istat, a ottobre fatturato industria cresce del 2%, ordini +4,6%

    Lavoro, la “strategia Primo Maggio” che non coglie la realtà del mercato

    Sanità privata in sciopero per il contratto. I sindacati: “togliere l’ accreditamento al Ssn a chi non rinnova i contratti”. La manifestazione a Roma

    Sanità privata in sciopero per il contratto. I sindacati: “togliere l’ accreditamento al Ssn a chi non rinnova i contratti”. La manifestazione a Roma

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il documento di attuazione sull’archivio Cnel

    Giochi Preziosi, sottoscritta intesa sulla Cigs per 135 addetti. Al via al Mimit il confronto sul piano industriale

    Giochi Preziosi, sottoscritta intesa sulla Cigs per 135 addetti. Al via al Mimit il confronto sul piano industriale

    La lettera aperta di Cgil e Filctem al ministro Adolfo Urso

    La congiuntura flash di Confindustria – Aprile 2026

    La congiuntura della Confcommercio – Aprile 2026

    Pellecchia (Fit-Cisl), il settore è attraversato da numerose criticità. Alitalia è solo la punta dell’iceberg

    Trasporto aereo, Fit-Cisl: rinnovato il contratto dei controllori di volo

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una nuova idea di paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti

    Il sovranismo si scopre in crisi, tutti in fuga da Calamity Trump

    Nemmeno la confessione costituisce prova se il fatto è frutto di un controllo illecito sull’account della posta elettronica del dipendente

    Una PEC “persa” non salva il datore: cosa insegna la Corte d’Appello di Milano

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    La botta, l’incantesimo infranto e la speranza. Meloni stordita dopo la scomunica di Trump

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    Le conseguenze della Guerra nel Golfo: un superspot per dire addio ai fossili

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Orban sconfitto, Giorgia trema

    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Toscana, sindacati: dipendenti farmacie senza contratto da 8 anni, presidio a Firenze

    Farmacie speciali, parte lo stato di agitazione per il rinnovo del contratto che coinvolge 6mila lavoratori

    L’Iran riapre il passaggio di navi commerciali a Hormuz, l’annuncio di Araghchi su X: finché sarà in vigore cessate il fuoco in Libano. Accelerano le borse

    Confartigianato, dalla crisi in Iran il secondo peggior shock energetico di sempre dopo la guerra del Kippur

    Cnel, l’assemblea approva il documento sul salario minimo ma si spacca: 39 si, 15 no

    Contratti pirata, un passo verso l’”estinzione”: via libera alla riorganizzazione dell’Archivio CCNL del Cnel. Saranno ‘’contratti nazionali’’ quelli applicati a oltre il 5% o il 3% dei lavoratori nei diversi settori (150 circa, sugli oltre mille contratti depositati)

    McQueen (Kering) annuncia 54 licenziamenti

    Kering, il piano preoccupa i sindacati: subito incontro con l’Ad

    Istat, a ottobre fatturato industria cresce del 2%, ordini +4,6%

    Lavoro, la “strategia Primo Maggio” che non coglie la realtà del mercato

    Sanità privata in sciopero per il contratto. I sindacati: “togliere l’ accreditamento al Ssn a chi non rinnova i contratti”. La manifestazione a Roma

    Sanità privata in sciopero per il contratto. I sindacati: “togliere l’ accreditamento al Ssn a chi non rinnova i contratti”. La manifestazione a Roma

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Il documento di attuazione sull’archivio Cnel

    Giochi Preziosi, sottoscritta intesa sulla Cigs per 135 addetti. Al via al Mimit il confronto sul piano industriale

    Giochi Preziosi, sottoscritta intesa sulla Cigs per 135 addetti. Al via al Mimit il confronto sul piano industriale

    La lettera aperta di Cgil e Filctem al ministro Adolfo Urso

    La congiuntura flash di Confindustria – Aprile 2026

    La congiuntura della Confcommercio – Aprile 2026

    Pellecchia (Fit-Cisl), il settore è attraversato da numerose criticità. Alitalia è solo la punta dell’iceberg

    Trasporto aereo, Fit-Cisl: rinnovato il contratto dei controllori di volo

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Una nuova idea di paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Una nuova idea di paese, di Giovanni Marconi. Edizioni Rubbettino

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - La crisi dell’impresa nazionale

La crisi dell’impresa nazionale

27 Maggio 2002
in Analisi

Maurizio Ricci – giornalista di Repubblica

La crisi della Fiat non è solo la crisi di un’impresa italiana, è la crisi dell‘impresa italiana. Non solo e non tanto perché si tratta dell’impresa più importante. E neanche perché è l’impresa storicamente egemone nella cultura e nella politica industriali. E’ la crisi dell’impresa nazionale, nel senso che le difficoltà attuali del gruppo torinese sono il paradigma della debolezza dell’industria italiana: riassumono i motivi per cui, a cinquant’anni dal suo affacciarsi sui mercati mondiali, l’Italia è ancora il paese del nanismo aziendale, da sempre incapace di opporre una qualsiasi resistenza significativa alle fluttuazioni della congiuntura internazionale. Come tutti i paradigmi, anche questa è una semplificazione: la realtà storica è sempre più ricca e complessa dei paradigmi. Ma i paradigmi aiutano a trovarne la chiave interpretativa.
Una delle svolte più significative nella storia dell’impresa italiana degli ultimi decenni avviene all’inizio degli anni ’80, quando la Fiat comincia ad applicare la cura Romiti. Finita, con l’adesione allo Sme, il Sistema monetario europeo, l’era delle svalutazioni facili, la Fiat reagisce alle difficoltà di mercato, sempre agendo dal lato dei costi e, soprattutto, del costo del lavoro, inteso sia come quantità di addetti, sia come entità dei salari reali. Non è una novità, ma, stavolta, il compito sembra assorbire tutte le energie e tutte le strategie. Non riguarda solo la Fiat. Ma Cesare Romiti ne è, insieme, il profeta, l’alfiere e l’apripista. Sarà una battaglia lunga e dura, ma, alla fine, la Fiat e il sistema delle imprese italiane la vince. Salvo accorgersi, oggi, che è una vittoria di Pirro. Il costo del lavoro è un problema? Sì che lo è. E’ l’unico problema? No, non lo è. Oggi, dopo oltre dieci anni di ridimensionamenti di organici e di moderazione salariale, la Fiat scopre che la sua è una crisi di modelli, di design, di qualità. E’ una crisi non di costi, ma di prodotto. Ha dimenticato la lezione schumpeteriana, per cui il cuore del successo del sistema capitalistico è, anzitutto, nell’innovazione.
Gli errori sono stati molti, a cominciare dalla rinuncia a valorizzare il patrimonio di marche prestigiose come Lancia ed Alfa Romeo, banalizzato e ridotto a categoria indistinta all’interno del parco Fiat. Non è stata una rinuncia casuale: anch’essa è il frutto della convinzione che la strada da battere fosse quella del mercato di massa e la leva del successo il costo, cioè il prezzo, prima della qualità. Per scoprire che, in un mercato prevalentemente di sostituzione, la variabile che conta è la qualità, molto prima del prezzo. Anzi, più in generale, la Fiat risulta indietro non di una, ma di tre tacche, rispetto al livello necessario per reggere botta nel mercato attuale. Ha trascurato la qualità. Non ha prodotto novità. E non ha capito la nuova veste, in cui, dagli anni ’90, si presenta la vecchia lezione schumpeteriana. L’innovazione di prodotto, la novità, per tradursi in un successo di mercato, deve diventare moda, fenomento culturale, affascinare il sofisticato consumatore dell’era postindustriale, trascinandolo anche al di là del prezzo, della qualità, dell’effettivo miglioramento del prodotto. Come nel caso Smart. O nel boom delle monovolume. E dei fuoristrada. Tre appuntamenti che Torino ha perso, uno dopo l’altro.
La crisi Fiat è un paradigma, perchè questa non è solo la storia della Fiat, ma, in generale dell’impresa italiana. Ossessionata dal prezzo, cioè dal costo, più che dalla qualità e, dunque, incapace di difendere le sue quote di commercio mondiale. Preoccupata a guardarsi le spalle dai romeni, piuttosto che a rincorrere americani, tedeschi, giapponesi o scandinavi. Incurante della ricerca e, dunque, dell’innovazione. Specchio, del resto, di una politica che, mentre tromboneggia sulla necessità imprescindibile della formazione (‘formarsi o perire’ potrebbe essere l’epitaffio di buona parte dei discorsi politici di questi anni), taglia i fondi alla scuola, riduce i professori, aumenta il numero di alunni per classe. Tutte queste cose si dicono da anni: il caso Fiat dimostra che sono anche vere. Ma a giudicare dalle strategie dell’impresa Italia e dalle politiche che esprimono le sue organizzazioni e i suoi rappresentanti (Confindustria in testa: D’Amato, alla recente assemblea, non le ha neanche citate) non sembra che siano state capite. Ci sono motivi precisi per cui, al di fuori dagli Stati Uniti, le frontiere del software vengono tracciate nei paesi scandinavi, in Israele, in India e quelli della biotecnologia in Gran Bretagna. E nessuno di questi motivi si ritrova in Italia.
C’è una eccezione, come sempre, per confermare la regola. E questa eccezione è la moda. E’ l’unico esempio di industria italiana che si sia affermata nel mondo, fino a diventare parametro di riferimento per tutti: nelle formulette dei giornali americani, le auto sono tedesche, i telefonini scandinavi, la parola style si accompagna all’aggettivo italian. Come i giornalisti americani sanno benissimo, si tratti di giacche, scarpe o sciarpe, non è roba che costa poco. E, come le Mercedes o le Bmw, neanche ne sente il bisogno. E’ un settore che, per definizione, inventa, sfrutta il design, nuovi materiali, nuovi bisogni. E neanche esisterebbe, se non facesse, appunto, moda. L’ultimo caso in cui un’auto Fiat è stata anche una moda, probabilmente, è la 500 di cinquant’anni fa. E questo dovrebbe fare paura a tutti.


    

redazione

redazione

In evidenza

Toscana, sindacati: dipendenti farmacie senza contratto da 8 anni, presidio a Firenze

Farmacie speciali, parte lo stato di agitazione per il rinnovo del contratto che coinvolge 6mila lavoratori

20 Aprile 2026
Più parti che contratti: gli strani numeri del rapporto Cnel

Contratti, sindacati e imprese: bene la riforma dell’archivio Cnel, misurare la rappresentanza

20 Aprile 2026
Ilva, la trattativa è lenta, ma Vestager accelera

Ex Ilva, nuovo incontro sulla cassa integrazione il 22 aprile

20 Aprile 2026
Fp-Cida, a Grottaferrata il primo congresso nazionale delle Sezione Minister

Fp-Cida, a Grottaferrata il primo congresso nazionale delle Sezione Minister

20 Aprile 2026
McQueen (Kering) annuncia 54 licenziamenti

Kering, il piano preoccupa i sindacati: subito incontro con l’Ad

20 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi