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Lamorgese, nessun arresto alla manifestazione per evitare rischi

Tommaso Nutarelli
Tommaso Nutarelli
Ottobre13/ 2021

La decisione di “procedere coattivamente” nei confronti di Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova, a piazza del Popolo, dove prendendo la parola aveva fatto riferimento “alla volontà di indirizzare il corteo verso la sede” della Cgil, “non è stata ritenuta percorribile da parte delle autorità di pubblica sicurezza e da parte dei responsabili dei servizi di sicurezza” perché “un intervento coercitivo in un contesto di particolare eccitazione presentava l’evidente rischio di reazioni violenti”. Con queste parole la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha risposto ha una interrogazione parlamentare di Fratelli d’Italia durante il question time alla Camera. La titolare del Viminale è attesa il prossimo 19 ottobre in Parlamento per riferire in merito alle violenze e agli scontri che hanno messo a ferro e fuoco Roma lo scorso 9 ottobre, durante i quali un gruppo di manifestanti contrari al green pass, guidati da esponenti di Forza Nuova, ha assaltato al sede nazionale della Cgil. Durante il suo discorso, la ministra Lamorgese ha espresso “piena solidarietà alla Cgil e alle forze di polizia, soprattutto ai 38 operatori rimasti feriti in quei frangenti drammatici per respingere i più facinorosi e contenere la furia devastatrice che avrebbe potuto determinare conseguenze ancora più gravi”.

Continuano intanto le indagini degli inquirenti della procura di Roma. In una serie di filmati al vaglio del gip si vede il caporione romano della formazione neo fascista gridare dal palco di piazza del Popolo di voler andare a occupare la sede del sindacato. Quel’ “annamose a piglia la Cgil” comprova, per i pubblici ministeri, la contestazione di istigazione a delinquere, comune anche al fondatore di Fn, Roberto Fiore, e a ‘er Pantera’ Luigi Aronica, ex Nar.

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Redattore de Il diario del lavoro.