Nel corso di un incontro i vertici di ICOP hanno illustrato alle organizzazioni sindacali FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil i contenuti dell’Offerta Pubblica di Scambio (OPS) promossa su Trevi e le prospettive industriali dell’operazione.
“Per noi il punto di partenza resta la piena tutela dell’occupazione e la valorizzazione delle professionalità costruite in questi anni. Accogliamo quindi con soddisfazione le rassicurazioni fornite dall’azienda circa l’assenza di ricadute negative sui livelli occupazionali e la volontà di mantenere tutte le sedi italiane dei due gruppi. Al tempo stesso riteniamo che questa operazione possa rappresentare un’importante opportunità non solo per ICOP, ma anche per Trevi. La sinergia tra le due società potrà consentire loro di rafforzare ulteriormente il posizionamento industriale e di affrontare con maggiori capacità competitive le sfide dei mercati internazionali”.
“La nascita di un gruppo che si collocherebbe tra i primi quattro player europei nel settore delle fondazioni speciali e del microtunnelling – spieganoi sindacati – rafforzerebbe infatti un’eccellenza italiana dell’ingegneria e delle costruzioni, con possibili ricadute positive in termini di investimenti, innovazione, sviluppo e occupazione qualificata. Per questo giudichiamo positivamente il confronto aperto e trasparente avviato con ICOP e continueremo a seguire con attenzione tutte le fasi dell’OPS, chiedendo che il dialogo con le organizzazioni sindacali prosegua affinché gli impegni illustrati trovino concreta attuazione”.
“Per noi – proseguono Feneal, Filca, Fillea – la competitività delle imprese non può prescindere dalla qualità del lavoro, dalla tutela dell’occupazione e dalla valorizzazione delle professionalità. È su questi presupposti che continueremo a seguire l’evoluzione dell’operazione, affinché gli impegni assunti si traducano in risultati concreti per le lavoratrici, i lavoratori e l’intero settore delle costruzioni.”

























