“L’intesa raggiunta oggi da Cgil, Cisl e Uil sulla proposta di accordo quadro in materia di rappresentanza e modello contrattuale rappresenta un buon risultato per il rafforzamento delle nostre relazioni sindacali”.
A sottolinearlo è il vicepresidente di Confcommercio con delega alla Contrattazione, Mauro Lusetti.
“In un momento di profonde trasformazioni digitali, ecologiche e organizzative, mettere al centro la certezza delle procedure negoziali, la misurazione della rappresentanza e il contrasto ai fenomeni di dumping contrattuale è una priorità assoluta che condividiamo pienamente. È la strada maestra per valorizzare il lavoro di qualità e tutelare la competitività delle imprese sane”. L’auspicio espresso da Lusetti è che questo documento possa aprire una stagione di proficuo confronto e di convergenza anche tra le grandi organizzazioni datoriali.
“Il nostro obiettivo comune deve essere quello di un moderno modello di relazioni sindacali. Tuttavia – precisa – per essere davvero efficace, la futura architettura contrattuale non potrà prescindere da un approccio flessibile e sartoriale. Gli accordi interconfederali dovranno saper cogliere le reali peculiarità e le profonde specificità dei singoli ambiti settoriali. Per il mondo del Terziario, dei Servizi, del Commercio e del Turismo, ad esempio, le esigenze di flessibilità e le dinamiche di produttività sono profondamente diverse da quelle del settore manifatturiero”.
“Confcommercio – conclude Lusetti – è pronta a fare la sua parte per costruire un sistema di regole chiare, omogenee e misurabili, convinta che solo attraverso una forte valorizzazione della bilateralità e della contrattazione di settore si possano governare con successo le transizioni occupazionali e la crescita dei salari”.

























