Si estende la mobilitazione dei rider contro le condizioni di lavoro nel settore del food delivery. Mercoledì 15 luglio sono in programma scioperi e iniziative in diverse città italiane, tra cui Milano, Firenze e Bologna, con al centro le richieste di maggiori tutele, compensi adeguati, sicurezza sul lavoro e misure efficaci per proteggere i lavoratori dagli effetti del caldo estremo.
Le proteste, precisa Nidil Cgil di Bologna, si svolgono alla vigilia del tavolo convocato per il 16 luglio al Ministero del Lavoro e si inseriscono nel clima di tensione seguito alla rottura del confronto per il nuovo contratto nazionale del food delivery per i rider di Glovo-Foodinho e Deliveroo. Dopo quattro incontri con Confcommercio, che riunisce anche Conftrasporto e AssoDelivery, NIdiL Cgil e UilTemp hanno deciso di abbandonare la trattativa, denunciando l’assenza di aperture sui tre punti ritenuti irrinunciabili: il riconoscimento del lavoro subordinato per i rider continuativi, il superamento del cottimo e un rafforzamento delle tutele in materia di salute e sicurezza.
A Firenze, i rider di Glovo e Deliveroo hanno proclamato quattro ore di sciopero e sfileranno in bicicletta per le vie della città. La mobilitazione, promossa da Nidil Cgil Firenze, denuncia un modello di lavoro basato su compensi ritenuti insufficienti e sul cottimo, chiedendo il superamento delle attuali modalità di remunerazione, maggiori garanzie in materia di salute e sicurezza e il riconoscimento di diritti più ampi per i lavoratori delle piattaforme.
Anche a Milano i rider incroceranno le braccia. La protesta, organizzata da Nidil Cgil e Filt Cgil Milano, prenderà il via nel tardo pomeriggio e coinvolgerà i lavoratori di Glovo, Deliveroo e Just Eat. Tra le principali rivendicazioni figurano la sospensione delle consegne nelle ore caratterizzate da temperature elevate senza conseguenze economiche per i rider, compensi più equi e un rafforzamento delle tutele contrattuali.
A Bologna saranno invece i rider di Glovo e Deliveroo a spegnere le applicazioni e a dare vita a un corteo cittadino. Il ritrovo è previsto alle 15.45 in piazza Nettuno, con partenza alle 16.30 lungo via Indipendenza e piazza VIII Agosto e arrivo in piazza XX Settembre entro le 19. Nel comunicato con cui annunciano la mobilitazione, i lavoratori denunciano le “politiche di sfruttamento” delle piattaforme e chiedono l’apertura immediata di un vero tavolo di confronto con le aziende su compensi, tutele e corretto inquadramento contrattuale.
Tra le richieste avanzate dai rider bolognesi c’è anche quella di misure strutturali per affrontare gli effetti della crisi climatica. Secondo i promotori della protesta, il caldo estremo non può più essere considerato un evento eccezionale e la sospensione delle consegne per ragioni di sicurezza non deve tradursi in una perdita di reddito per chi lavora. Il riconoscimento di un pieno sistema di diritti e di ammortizzatori sociali viene indicato come uno degli obiettivi prioritari della vertenza.
























