Il decreto Milleproroghe è legge. Il provvedimento ha ricevuto sabato 26 febbraio il via libera del Senato. Il testo è stato approvato senza che sia stata posta la questione di fiducia, con 159 voti a favore, 126 contrari e due astensioni. Venerdì era arrivata l’approvazione della Camera: 300 sì e 277 no.
Tra le modifiche apportate, spicca quella che riguarda gli incroci tv-quotidiani. Dal primo aprile, infatti, sarà possibile per chi possiede una tv acquistare un quotidiano. Nel maxiemendamento del governo è saltata la modifica introdotta al Senato che invece prevedeva una proroga del divieto al dicembre 2012. Il divieto resta solo fino al 31 marzo 2011, con la possibilità di un ulteriore slittamento previo decreto del presidente del Consiglio, di concerto col ministero dell’Economia.
Piccoli cambiamenti anche per l’anatocismo bancario (in base al quale gli interessi debitori diventano bene capitale e sono suscettibili di produrre interessi a loro volta): si faranno salve le somme già versate, ma la “norma salva-banche” contro la quale sono insorti i consumatori resta confermata. Il maxiemendamento mantiene infatti il principio che “la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’annotazione stessa”. In pratica la prescrizione per presentare ricorso viene fissata a 10 anni dall’ultima applicazione degli interessi trimestrali.
Secondo i consumatori in questo modo il governo “tradisce” la sentenza della Corte di Cassazione, che aveva stabilito, infatti, che la prescrizione del diritto ad ottenere la restituzione delle somme illegittimamente addebitate dalle banche scattava dalla chiusura del rapporto e non dalla data della singola annotazione a debito sul conto.
Il maxiemendamento abroga anche il blocco delle demolizioni delle case abusive in Campania, che il testo approvato al Senato faceva slittare al 31 dicembre 2011. Salta inoltre il provvedimento sulla riorganizzazione del personale Consob. E viene stralciato l’emendamento che aumentava consiglieri e assessori nelle città con più di un milione di abitanti (Roma capitale).
Il governo infine modifica la parte del Milleproroghe che prevede il blocco delle graduatorie degli insegnanti precari fino al 2012. E’ infatti abrogata la proroga fino al 31 agosto 2012 delle graduatorie stesse.
Tra le altre misure, viene confermata la norma che rinvia l’entrata in vigore della “tagliola” per i precari. Il provvedimento prevede la possibilità di impugnare i licenziamenti sino al 31 dicembre 2011, prorogando quindi l’applicazione del termine di 60 giorni per i ricorsi.
Sarà possibile aumentare le tasse nelle regioni colpite da calamità. Il territorio potrà aumentare tasse o addizionali di propria competenza, compresa l’accise sulla benzina “fino ad un massimo di cinque centesimi per litro”. La Campania avrà il potere di alzare l’accise sull’energia per affrontare l’emergenza rifiuti.
Prorogato fino al 31 dicembre 2011 il blocco degli sfratti per le categorie disagiate. Proroga anche per gli allevatori, che potranno pagare le multe sulle quote latte sei mesi dopo (la scadenza era fine 2010). Per recuperare risorse, il decreto aumenta di un euro il biglietto del cinema.
Tra le misure principali, c’è quella che riguarda i malati Sla. Nella precedente versione del dl, si prevedeva una somma pari a 100 milioni di euro dal 5 per mille per questa categoria. Adesso, però, il testo dice “fino a 100 milioni” e la somma diventa discrezionale.





















