Uilca è online da oggi con chiusurafilialinograzie.it, il primo sito tematico dedicato alla desertificazione bancaria. Il sito, nato sull’onda della campagna Uilca Chiusura filiali? No, grazie, vuole essere un raccoglitore di informazioni relative alla chiusura degli sportelli bancari in Italia, con la possibilità di comparare dati e misurare il livello di insoddisfazione delle persone, regione per regione.
“Con la nostra campagna Chiusura filiali? No, grazie abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica il fenomeno della desertificazione bancaria e i problemi, non solo occupazionali, ad essa connessi: sul piano economico, perché imprese e persone perdono un importante riferimento sul territorio, e sul piano sociale, perché le persone più fragili non possono accedere a un servizio che, va ricordato, è ritenuto essenziale al punto che durante la pandemia le banche non hanno mai chiuso”, osserva il segretario generale Uilca Fulvio Furlan. L’impegno della Uil dei bancari sul tema è continuo. Sono già in agenda due convegni per discutere di desertificazione bancaria: venerdì 17 ottobre a Vicenza e mercoledì 19 novembre a Bologna.
“Le banche svolgono anche un ruolo di presidio di legalità e i rischi derivanti dall’abbandono dei territori sono molteplici. Come Uilca abbiamo visitato i comuni che vivono questi disagi, ascoltato le persone e abbiamo dato una voce ai piccoli comuni e alle fasce più deboli della popolazione. Le banche non devono adottare una posizione autoassolutoria e adeguarsi allo spopolamento perché hanno la forza e le capacità per fare da traino e invertire questa tendenza”, continua il segretario generale Uilca Fulvio Furlan.
In Italia, negli ultimi cinque anni, sono stati chiusi ogni mese 76 sportelli bancari. Dal 2019 al 2024, infatti, si contano 4.658 filiali in meno: lo scorso anno le filiali bancarie sono scese sotto la soglia delle ventimila unità (19.654). Stando ai risultati del rapporto Uilca “L’impatto della desertificazione bancaria sugli italiani 2024”, l’indagine demoscopica che indaga il sentiment delle persone sulla chiusura delle filiali, sono scontente nove persone su dieci intervistate. Il rapporto umano si conferma determinante per accedere ai servizi bancari: per nove su dieci il bancomat non può sostituire il contatto umano. Per sette persone su dieci l’assenza di una banca impatta negativamente sull’inclinazione a investire e influisce nella scelta di vivere o meno in un territorio.
Nel 2023 Uilca ha lanciato la campagna itinerante Chiusura filiali? No, grazie per contrastare l’avanzare della desertificazione bancaria. In dodici mesi, Uilca ha percorso l’Italia in venti tappe e trentuno comuni per raccogliere le opinioni di cittadini, imprese e istituzioni attraverso un sondaggio. I risultati sono stati oggetto di dibattito al Cnel, dal quale è nato un tavolo di lavoro che ha portato alla definizione di un documento, base per una proposta di legge. Il sondaggio, ripetuto nel 2024, ha confermato l’alto livello di insoddisfazione delle persone per la chiusura delle filiali bancarie all’interno del proprio comune.


























