Pierpaolo Donati
Nell’epoca della globalizzazione il lavoro si pone come ‘questione sociale’ in termini radicalmente nuovi, dei quali non tengono conto gran parte dei rimedi proposti per combattere la disoccupazioone e per questo motivo risultano sterili. Secondo Donati questa situazione è dovuta al mancato riconoscimento che il lavoro è, prima di ogni altra cosa, una relazione sociale fra produttori, distributori, consumatori e altri produttori di interesse. E propone un nuovo approccio umanistico, che mostra come la società dopo-moderna crea le condiziooni di un lavoro ‘emergente’.


























