Si chiude il XIX Congresso Nazionale Feneal Uil con la conferma all’unanimità di Mauro Franzolini alla guida del sindacato delle costruzioni Uil. “Da Castellaneta Marina esce una direzione chiara – dichiara Franzolini – ripartire dai luoghi di lavoro, mettere la sicurezza al primo posto, rilanciare la contrattazione, difendere salari e diritti, governare innovazione e transizioni, rafforzare la bilateralità, parlare ai giovani, valorizzare donne e lavoratori migranti, costruire una Feneal Uil più rappresentativa, competente e unita.”
Il Congresso si chiude con dati organizzativi in crescita, che testimoniano il rafforzamento della presenza della Feneal Uil nel settore Nel comparto edile, la rappresentatività media nazionale è passata dal 21,70% del 2014 al 25,40% del 2025, con un’incidenza che raggiunge il 25,70% nel sistema industriale e punte territoriali che in alcuni casi si avvicinano al 50%. In aumento anche gli iscritti: dagli oltre 92mila del 2014 a più di 150mila nel 2025 nel settore edile, mentre negli impianti fissi si passa da poco più di 5mila a quasi 9mila.
“Si tratta di risultati che confermano il radicamento dell’organizzazione e la fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori. Un percorso che dobbiamo continuare a rafforzare per essere sempre più vicini alle persone che rappresentiamo e sempre più capaci di rispondere concretamente ai loro bisogni e alle trasformazioni del settore.”
Nel corso dei lavori, il dibattito congressuale ha espresso forte preoccupazione per l’assenza di una strategia nazionale realmente efficace nella prevenzione e nel contrasto degli infortuni sul lavoro, con particolare riferimento alle migliaia di aziende non in regola. Evidenziato il persistente aumento degli infortuni mortali nel settore costruzioni spesso legato a carenze nei controlli, nella prevenzione e nella vigilanza, oltre che a condizioni di lavoro particolarmente gravose.
Il Congresso ha ribadito l’importanza di politiche strutturate in grado di sostenere una evoluzione del comparto costruzioni verso un modello industriale più innovativo, sicuro e sostenibile, capace di intervenire sulla messa in sicurezza delle infrastrutture, del territorio e del patrimonio edilizio, pubblico e privato.
Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della transizione ecologica, del recupero del patrimonio immobiliare obsoleto e della riqualificazione delle aree dismesse e dei centri storici, come elementi centrali per coniugare sviluppo, occupazione e sostenibilità ambientale ma anche inclusione. Un tema caro al sindacato che sottolinea l’ampia presenza di lavoratori stranieri nella filiera. In questo contesto è stato richiamato anche il recente intervento adottato in Spagna, con la decisione di regolarizzare circa 500mila persone già inserite nel sistema produttivo. Franzolini ha sottolineato “come la qualità del lavoro passi anche dalla capacità di riconoscere pienamente il ruolo di queste lavoratrici e lavoratori, superando ogni forma di marginalità e irregolarità.” Per la Feneal Uil, “il punto centrale resta quello di garantire condizioni di lavoro trasparenti e uniformi, contrastando il lavoro irregolare e ogni forma di sfruttamento. Rafforzare tutele, diritti e percorsi di integrazione, significa non solo per migliorare le condizioni delle persone, ma anche qualificare il mercato del lavoro e rendere più solido l’intero settore.”
Infine il Congresso ha sottolineato la necessità di un forte rilancio del Mezzogiorno, considerato fattore determinante per la crescita dell’intero Paese, attraverso politiche in grado di rafforzare le infrastrutture materiali e immateriali e favorire uno sviluppo economico duraturo, superando logiche assistenziali.


























