Costanzo Ranci (con la collaborazione di Enzo Colombo, Mauro Migliavacca, Gianmarco Navarini)
Il libro prende lo spunto dalla constatazione di un dato di fatto: che il progressivo miglioramento generale del tenore di vita non ha condotto, come si presumeva, ad un graduale superamento delle disuguaglianze sociali. L’inizio del secolo è segnato dall’esplosione di una nuova questione sociale, emergono nuovi profili di rischio che le politiche sociali tradizionali non sono in grado di affrontare. Precarietà del lavoro, instabilità familiare, difficoltà di accudimento dei bambini e di cura degli anziani, problemi abitativi, solitudine, assenza di aiuto costituiscono i principali aspetti della mutata vulnerabilità sociale. E’ una situazione assai diffusa nel nostro Paese, ed il volume, su una vasta base informativa, tratteggia i caratteri di questa nuova società del rischio.


























