a cura della Fondazione Bruno Buozzi per la Uil
Il volume viene pubblicato nel sessantesimo anniversario della morte di Bruno Buozzi, sindacalista socialista fucilato dai tedeschi in località La Storta, a Roma, alla vigilia della liberazione della città. Le motivazioni del libro sono spiegate dal segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, nella presentazione: ‘Chi non ha il senso del passato vive il presente senza un progetto e non può pensare di costruire il futuro. E’ un principio che vale per i singoli ma che diventa regola aurea se riferita ad una organizzazione’. Fra la storia di Buozzi e quella della Uil, continua Angeletti, non c’è soluzione di continuità, di quella figura di laico e riformista la Uil è a pieno titolo erede. Il volume si compone di una serie di saggi del presidente della Fondazione Bruno Buozzi, Giorgio Benvenuto, di Pietro Neglie, di Sandro Roazzi, di Antonio Foccillo, di Antonio Messia e Antonio Passaro. Vengono inoltre riprodotti una serie di articoli pubblicati da Buozzi tra il 1929 e il 1936. Nella parte finale del volume, il ‘brogliaccio del Patto di Roma’ (le relazioni riservate di Giuseppe Di Vittorio al gruppo dirigente comunista e gli articoli di Bruno Buozzi sull’Avanti!. Ancora, traendoli dagli atti di un convegno della Uil su Buozzi nel 1984, i ricordi del sindacalista nelle parole di Giovanni Spadolini, Luciano Lama, Giuliano Vassalli ed Enzo Dalla Chiesa.


























