La Ford ha messo all’asta 54 mila lavoratori: i più preparati, di ogni età e ogni specializzazione, appena assunti o con 40 anni di carriera. A costringere il colosso di Detroit a vendere i suoi lavoratori più qualificati al miglior offerente è stata una grave crisi di perdite negli ultimi due anni, sebbene nel 2006 avesse prepensionato o licenziato già 32 mila operai. Per i 54 mila, la Ford ha organizzato una sorta di festival dell’impiego in cui aiuta i dipendenti a riqualificarsi e a trovare lavoro altrove. Per quanto riguarda la reazione dei lavoratori, se alla maggior parte dei giovani non dispiace l’idea di essere acquistati all’asta, gli anziani rifiutano l’idea di essere ceduti. Ma l’azienda è orgogliosa dell’asta e sottolinea il fatto di averla accompagnata con generose offerte di prepensionamento. L’obiettivo del gigante dell’auto è di sostituire le maestranze che le costano 28 dollari all’ora con altre che le costerebbero solo 14, e di ammodernare le tecnologie. Per ottenere tutto ciò sarà necessario vendere almeno 8 mila dei 54 mila messi all’asta e, se la quota non dovesse essere raggiunta, la Ford si troverebbe in una nuova, grave crisi. (GLR)
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