Torna Libri Come, e porta a Roma, da tutto il mondo, le voci della Democrazia. Dal 20 al 22 marzo, all’Auditorium Parco della Musica, circa 300 autori italiani e internazionali, in oltre cento incontri, discuteranno sulla parola dell’anno. Come da tradizione, infatti, l’intero programma del festival si sviluppa attorno a una parola-manifesto che diventa chiave di lettura della contemporaneità. Per la XVII edizione, la parola è appunto Democrazia: una scelta compiuta dai curatori del festival, Marino Sinibaldi, Rosa Polacco e Michele De Mieri, molti mesi fa, ma che come sempre si è rivelata assai lungimirante, andando a cogliere in pieno uno dei temi più attuali di questa furibonda primavera.
Spiegano i curatori che la parola Democrazia era stata scelta “come termine che pensavamo caro a tutti e che invece abbiamo riscoperto come divisivo, amato da molti e parimenti odiato da altri”. Una parola che per molti decenni ha garantito prosperità, libertà e (spesso) pace e (forse) felicità oggi viene criticata e combattuta, “non solo dalle autocrazie ma anche dai molti che proprio grazie alle regole della democrazia hanno conquistato la legittimità del loro potere”. Prendendo spunto anche dall’esortazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “la democrazia è più forte di tutto. E ai giovani dico non rassegnatevi”, Libri Come ha costruito un programma di lezioni, dialoghi, presentazioni, reading e mostre “in cui si celebra il valore della Democrazia, ora che è minacciata da vecchi e nuovi nemici”.
E forse non è solo una coincidenza che, proprio quest’anno, il Festival sia stato insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica, conferito dal Quirinale per l’alto valore culturale riconosciuto alla rassegna. Un riconoscimento, ha sottolineato l’Ad di Fondazione Musica per Roma Raffaele Ranucci, che “assume un significato particolarmente importante anche in relazione al tema di questa edizione: i libri e il dialogo delle idee rappresentano infatti uno degli strumenti più preziosi per alimentare il pensiero critico, la partecipazione e la vita democratica. Accogliamo dunque questa medaglia con grande gratitudine, come un incoraggiamento a proseguire nel lavoro di costruzione di uno spazio aperto di incontro e di scambio culturale”.
Sempre in tema di democrazia, vale la pena di ricordare che quest’anno c’è anche la concomitanza di Libri Come con il referendum sulla riforma della giustizia del 22 e 23 marzo: “io la vedo come una bella coincidenza: l’occasione per una festa della democrazia, per ripensare al valore del voto, a quella libertà conquistata dai nostri nonni”, commenta Marino Sinibaldi.
Quanto al programma della tre giorni, è come sempre fittissimo (nel dettaglio, si può consultare sul sito dell’Auditorium Parco della Musica) e come ogni anno comprende anche una mostra, curata da Rosa Polacco: dopo Laika, lo scorso anno, questa volta l’artista prescelta è ancora una street artist, Alice Pasquini, che per Libri Come ha creato un murales e una istallazione apposita. Confermati anche gli incontri con le scuole, che vedranno protagonisti la storica Michela Ponzani e il magistrato Nicola Gratteri.
Tra i tantissimi autori che interverranno: la politologa americana Anne Applebaum e il collega tedesco Yasha Mounk, la scrittrice e commentatrice politica turca Ece Temelkuram e lo storico britannico Mark Sedgwick, Massimo Recalcati e Roberto Saviano. Di Democrazia e scienza tratterà l’intervento di David Quammen, di Democrazia tra Israele e mondo arabo parlerà Tahar Ben Jelloun. Al tema di Libri Come farà riferimento anche il dialogo tra il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana e Marino Sinibaldi, Democrazia e giornali, in occasione dei 150 anni del quotidiano di via Solferino. Altri momenti riguarderanno più o meno direttamente il tema, come il dialogo tra gli storici Guido Crainz e Paolo Mieli, e quello tra Diego Bianchi e Annalisa Cuzzocrea, le presentazioni del libro di Marco Almagisti, La democrazia in Italia, con Silvia Albano e Marco Damilano e di Alessandro Mulieri, Tecnomonarchi. E ancora, ci saranno le scrittrici best seller Stefania Auci, Felicia Kingley e Alessia Gazzola, ci saranno Niccolo Ammaniti e Bruno Arpaia, Giuliano Amato ed Ezio Mauro, Maurizio de Giovanni e Francesca Mannocchi, Stefano Massini e Zerocalcare.
Tra gli scrittori internazionali, lo scrittore americano d’origine etiope e presidente del Pen America, Dinaw Mengestu, la scrittrice argentina Samantha Schweblin, la scrittrice polacca Johanna Bator, la francese Marie Darrieussecq, la spagnola Clara Úson, il tedesco Steffan Kopetzky, gli inglesi Edward St. Aubyn, e Phoebe Greenwood, lo statunitense Chris Pavone, la turca Aysegul Savas. Saranno accompagnati da un gruppo di scrittori e critici italiani: tra loro, Sandro Veronesi, Paolo Giordano, Lisa Ginzburg, Rosella Postorino, Concita De Gregorio, Wlodek Goldkorn, Claudia Durastanti, Annalisa Camilli, Giancarlo De Cataldo.
Non mancheranno gli omaggi a grandi autori scomparsi: Umberto Eco, a dieci anni dalla morte, a Richard Yates, ad Antonio Pennacchi, in occasione dell’uscita del suo Meridiano, a Dario Fo.
Alla Democrazia è dedicato anche l’evento conclusivo di domenica 22 alle ore 20: a chiudere la XVII edizione di Libri Come, insieme con Marino Sinibaldi, ci saranno Antonio Scurati, i poeti Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone e Valerio Magrelli.
Nunzia Penelope
Libri Come, Festa del Libro e della Lettura
XVII Edizione
Dal 22 al 23 marzo
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Roma
Biglietti 3 euro
Il programma completo su www.auditorium.com




























