Lavorano in capannoni senza riscaldamento, temperature quasi sempre vicine agli zero gradi, senza guanti né mascherina, senza nessun tipo di protezione a contatto diretto con veleni di ogni tipo, i turni sono di 12-15 ore al giorno e non si fanno distinzioni tra donne, vecchi o giovani. Tutti gli operai dormono ammassati su letti a castello in fabbrica. E’ quanto accade nelle fabbriche clandestine che copiano la Smart in Cina. In tutto il Paese ce ne sono circa una ventina e, secondo quanto racconta una ricerca svolta dal settimanale tedesco Autobild, molte si trovano in luoghi sconosciuti, altre nella regione dello Shandong, a poche centinaia di chilometri da Pechino. Le fabbriche, rivela il reportage, sono tutte molto piccole e piene di questi operai che, senza nessuna preparazione, lavorano per guadagnare l’equivalente di 100 euro al mese, senza controlli di sicurezza, né straordinari, né alcun tipo di tutela che possa ricordare normali condizioni di lavoro. (GLR)
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