I sindacati tedeschi boicottano la Nokia. Lo annunciano alcuni esponenti della confederazione sindacale Dgb, dopo l’annuncio della multinazionale finlandese di chiudere lo stabilimento di Bochum, sito nel Land occidentale del Nordreno-Westfalia, e di trasferirsi in Romania, dove il costo del lavoro è circa dieci volte inferiore, “allo scopo di assicurare la competitività di Nokia nel lungo termine”. L’operazione comporterà la perdita di 2.300 posti di lavoro in Germania. Secondo Oliver Burkhard, del direttivo del sindacato IG Metall, la decisione di delocalizzare è stata presa non perché lo stabilimento di Bochum sia in perdita, ma “perché la sete di profitto di Nokia non è ancora soddisfatta”. (GLR)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu



























