Raffaella Vitulano
Delegazioni ad alto livello dei partner sociali s’incontreranno dopodomani a Genval (Bruxelles) per adottare il programma di lavoro 2003-2005 del dialogo sociale, negoziato tra loro. In tale occasione, i partner sociali avranno una discussione con Jean-Luc Dehaene, Vice-Presidente della Convenzione europea, sul tema del nuovo Trattato Costituzionale. I segretari generali di Ces, Unice, Ceep, e Ueapme – Gabaglio, De Buck, Plassmann, Muller – avranno inoltre un incontro col ministro danese del lavoro Hort Frederiksen sulle decisioni in materia di allargamento. Anche il presidente Romano Prodi e il commissario Anna Diamantopoulou saranno presenti al vertice del Dialogo Sociale.
Ces, Unice/Ueapme; Ceep avevano del resto da tempo affermato le loro intenzioni di sviluppare un programma di lavoro per un dialogo sociale più autonomo della loro dichiarazione comune al Consiglio europeo di Laeken nel dicembre 2001.
Consci che lo sviluppo del dialogo sociale europeo presuppone un coinvolgimento forte dei dirigenti padronali e sindacali nazionali, Ces, Unice/Ueapme e Ces sono orgogliosi dunque di presentare il loro programma di lavoro in occasione del summit di dopodomani, che vedrà la presenza dei partner sociali di 30 paesi europei: i 15 paesi Ue, i due paesi che con essi costituiscono lo Spazio economico europeo e i 13 paesi candidati all’adesione.
Il programma di lavoro per il dialogo sociale si concentra essenzialmente su tre priorità: occupazione, mobilità e allargamento.
Occupazione: rapporti sulle azioni dei partner sociali negli Stati membri per l’applicazione di linee direttrici su un ciclo di tre anni; seminario nel 2003 sullo ”stress al lavoro” in vista di negoziare un accordo volontario; seminario (2003) sulle pari opportunità; sviluppo di orientamenti sociali (entro il 2003) nel campo delle ristrutturazioni aziendali, anche all’Est; riproposta della dichiarazione comune del 1999 come contributo all’anno europeo dell’handicap; dichiarazione comune e campagna di sensibilizzazione (2003-2005) sulle nuove tecnologie destinate ai giovani; aggiornamento della dichiarazione comune del 1995 sul razzismo; seminario (2004) sull’invecchiamento della manodopera e studio di casi e azioni comuni.
Allargamento: seminari comuni sulle relazioni industriali (2003-2005); due riunioni annue del Comitato del dialogo sociale allargate; seminari formativi (2004).
Mobilità: seminario e piano d’azione sulle competenze e la mobilità (2003-2005).
I partner sociali, indubbiamente, torneranno a confrontarsi anche sulle questioni salariali e sul coordinamento delle contrattazioni collettive. Il dossier della Ces analizzato la settimana scorsa al suo Esecutivo riafferma intanto la necessità di linee d’orientamento e coordinamento atte non solo ad impedire dumping salariali, ma anche a sostenere l’armonizzazione delle condizioni di vita e di lavoro nell’Ue e nei paesi candidati all’adesione con una convergenza ascendente. Tali linee hanno la finalità ”non solo di replicare agli appelli alla moderazione salariale, ma anche di aumentare la proporzione di produttività lavorativa legata agli aumenti salariali”.


























