Nella tradizionale conferenza stampa sui lavori dell’Eurogruppo che ha preceduto ieri sera la sessione mensile dei Ministri dell’economia e delle finanze dell’Unione Europea, Didier Reynders, il presidente di turno belga, ha tenuto a sottolineare che “i programmi di stabilità sono fatti sulla base degli impegni presi dagli stati membri al fine di raggiungere gli obiettivi fissati in materia di bilancio, mentre le previsioni economiche della Commissione Europea sono fatte a politiche immutate”.
Questo per spiegare le divergenze tra il Ministro tedesco delle finanze Hans Eichel e Solbes sulle previsioni di crescita per il 2003. “È normale”, ha riconosciuto lo stesso commissario. Il caso tedesco è il più a rischio nell’UE, con un deficit di bilancio che dovrebbe raggiungere il 2,5% del pil quest’anno ed il 2,7% il prossimo. Ed è anche un pò paradossale visto che è stato proprio il precedente governo cristiano democratico ad aver voluto il Patto di stabilità.
La discussione dei piani non avverrà tuttavia prima del nuovo anno. Nè Solbes, nè Reynders hanno voluto rilasciare commenti su questo o quel paese. Inoltre hanno spiegato che, per la prima volta, la Commissione dovrà presentare un rapporto d’insieme per la riunione di gennaio, mentre la discussione in Consiglio si prolungherà anche alla sessione di febbraio.
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