Alla vigilia dell’incontro con il Governo sulla previdenza che si terrà oggi, 7 settembre, il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, punta il faro sulla condizione pensionistica delle donne la cui carriera lavorativa, afferma, è molto penalizzata rispetto a quella degli uomini. Pertanto, è fondamentale che si trovino strumenti che riconoscano questa differenza.
“Credo che vada riconosciuto – sostiene il segretario – il lavoro di cura, come ad esempio nel caso della presenza in famiglia di una persona disabile e che si debba tenere conto dei figli avuti. Queste situazioni vanno riconosciute dal punto di vista previdenziale”.
Per Ghiselli è “largamente insufficiente” l’ipotesi circolata di uno sconto per l’accesso all’Ape social di due anni sui contributi necessari. “Chiederemo anche di prorogare l’opzione donna. Gran parte delle risorse stanziate non sono state utilizzate”, ha concluso.
E. M.



























