Il Consiglio dei ministri, riunito mercoledì 26 agosto a Palazzo Chigi, proroga dal 27 agosto al 5 settembre il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio e il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto e approva un decreto per assicurare la continuità operativa degli impianti siderurgici di interesse strategico nazionale, intervenendo sulle garanzie finanziarie per la gestione dei rifiuti e delle discariche interne.
La proroga è però destinata a essere temporanea. Per la fase successiva, secondo fonti di governo, si stanno studiando modalità di sostegno contro il caro carburanti che non siano più universali, ma selettive sulla base del reddito. L’ipotesi è dunque quella di superare progressivamente il meccanismo del taglio lineare alla pompa, concentrando gli aiuti sulle fasce economicamente più deboli. Al momento, tuttavia, non si tratta di una misura approvata dal governo e non è ancora definito il meccanismo attraverso cui verrebbe individuata la platea dei beneficiari.
L’altro decreto approvato dal Cdm riguarda invece gli impianti di interesse strategico nazionale e interviene sulla disciplina delle garanzie finanziarie prestate a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici sottoposti a procedure di vendita.
L’obiettivo indicato da Palazzo Chigi è assicurare la funzionalità degli impianti «nelle more della vendita stessa», nel rispetto delle norme ambientali. La misura riguarda quindi direttamente il dossier dell’ex Ilva e mira a evitare che il nodo delle garanzie finanziarie possa compromettere la continuità delle attività dello stabilimento.
Il provvedimento arriva dopo lo stop che aveva interessato la gestione dei rifiuti e l’utilizzo delle discariche interne dell’ex Ilva. Il governo interviene ora sulla periodicità delle garanzie finanziarie, con l’obiettivo di superare l’ostacolo e garantire la continuità operativa degli impianti mentre resta aperta la procedura per la vendita degli asset siderurgici.




























