197ª Seduta (pomeridiana)
Presidenza della Presidente
MATRISCIANO
La seduta inizia alle ore 13,40.
IN SEDE CONSULTIVA
(1874) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 5a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.
Il relatore AUDDINO (M5S) presenta uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato.
La senatrice TOFFANIN (FIBP-UDC), rammentata l’impossibilità per i componenti del proprio Gruppo di partecipare al dibattito svolto durante la seduta antimeridiana di oggi, rileva la necessità di disporre di tempi maggiormente adeguati per lo svolgimento della discussione generale.
La presidente MATRISCIANO fa presente che le convocazioni della Commissione sono state predisposte nella tempistica consueta e tenendo conto dell’andamento previsto dei lavori dell’Assemblea. Nella precedente seduta si è potuto comunque svolgere un dibattito ampio e da parte della presidenza non vi è alcuna volontà di comprimere le possibilità di espressione dei Gruppi.
La senatrice NISINI (L-SP-PSd’Az) osserva che il dibattito svolto nella seduta antimeridiana di oggi ha riguardato prevalentemente questioni di metodo, piuttosto che di merito del provvedimento in esame, in relazione al quale il tempo a disposizione è comunque largamente insufficiente.
Il senatore LAUS (PD) ritiene che lo spazio temporale a disposizione della Commissione, che si riunisce nel corso della sospensione dei lavori dell’Assemblea, possa comunque essere utilizzato per un dibattito di merito, tale da consentire il confronto delle rispettive posizioni.
Il relatore AUDDINO (M5S) si dichiara pienamente disponibile all’ascolto di ogni osservazione che verrà proposta.
Il senatore FLORIS (FIBP-UDC) giudica negativamente l’operato del Governo, che ha comportato una distorsione della natura bicamerale del sistema parlamentare italiano tale da comportare l’esclusione del Senato dalla possibilità di contribuire in maniera effettiva all’esame del decreto-legge n. 34. Osserva quindi che tale provvedimento induce a preoccupazioni circa la gestione negli esercizi futuri dell’ulteriore indebitamento al quale si ricorre per finanziare le misure disposte. Le previsioni recate sono a suo parere del tutto inadeguate ai fini del rilancio economico in conseguenza della mancanza di provvedimenti mirati a settori strategici, quali l’edilizia e l’industria automobilistica. In generale, risulta un’attenzione scarsa nei confronti delle necessità del sistema imprenditoriale, il quale pure è il fattore fondamentale per la tenuta dell’occupazione. Le misure di beneficio rivolte alle famiglie e alle imprese richiederanno inoltre tempi lunghi per l’attuazione, risultando così prevedibilmente inefficaci. Si esprime inoltre criticamente nei confronti delle previsioni in materia di assunzioni nel settore pubblico in assenza di adeguata programmazione, sottolineando che tali misure sono tuttavia destinate a comportare un deleterio aumento della spesa corrente. Conclude preannunciando il voto contrario del proprio Gruppo sullo schema di parere.
Il senatore DE VECCHIS (L-SP-PSd’Az) segnala la mancanza di misure adeguate alla situazione di grave disagio dei lavoratori stagionali, nonché alle esigenze delle piccole e medie imprese, ulteriormente penalizzate dal divieto dei licenziamenti; il conseguente rischio di numerosi fallimenti, con particolare riferimento al settore turistico-alberghiero, pone a suo avviso le condizioni per massicce acquisizioni da parte di soggetti esteri. Segnala inoltre la rilevata vulnerabilità dei sistemi informatici di strutture pubbliche di importanza strategica. Dopo aver ribadito le preoccupazioni già espresse nella precedente seduta in merito alla coerenza dell’attuale sistema di decisione delle politiche pubbliche con i principi democratici, anticipa il voto contrario del proprio Gruppo.
La senatrice TOFFANIN (FIBP-UDC) evidenzia le carenze del provvedimento in rapporto alle esigenze del lavoro nel settore privato, risultando una maggiore attenzione nei confronti del pubblico impiego. Rileva poi che il Governo ha scelto di insistere sulla via dell’aumento della spesa corrente per il finanziamento di misure di carattere assistenzialistico, in assenza di misure finalizzate alle politiche attive per il lavoro. Lamenta inoltre l’assenza di riforme volte a consentire una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro, mentre il blocco dei licenziamenti è destinato a cagionare la chiusura di numerose attività economiche, con vantaggio per acquirenti esteri e della stessa criminalità organizzata, che potrà facilmente impiegare i propri capitali. Rileva quindi l’insufficienza delle misure di semplificazione e di incentivo a settori di grande rilevanza quali l’edilizia, l’autotrasporto e il turismo, nonché rispetto alle necessità di rilancio della dotazione infrastrutturale. Le stesse previsioni in materia di cassa integrazione, pur apprezzabili, risultano insufficienti rispetto alle reali esigenze, con numerose lacune a livello applicativo. Sollecita infine un ripensamento in materia di lavoro agile nell’amministrazione pubblica, che ha spesso avuto come conseguenza, a danno degli utenti, l’impossibilità di fruizione dei servizi.
Il senatore MAFFONI (FdI) esprime un giudizio negativo circa le modalità di esame, che non hanno consentito lo svolgimento di approfondimenti adeguati. Critica quindi l’insufficienza degli interventi previsti in relazione alle reali necessità del sistema imprenditoriale. Rileva poi la mancata fruizione da parte di numerosi lavoratori degli ammortizzatori sociali e la situazione di grave disagio, in particolare dei dipendenti delle piccole imprese e degli stagionali. Dopo aver espresso una valutazione negativa riguardo la conferma del blocco dei licenziamenti, dichiara a nome del proprio Gruppo intenzione di voto contrario.
Il senatore ROMAGNOLI (M5S) ritiene che l’emergenza sanitaria abbia contribuito a mettere in luce una serie di debolezze strutturali della scuola e della sanità pubbliche, cui sono state sottratte risorse in passato e che hanno potuto erogare prestazioni sostanzialmente grazie all’impegno profuso dal personale. Rileva inoltre l’enorme aumento delle domande di accesso alla cassa integrazione e, a fronte della situazione di notevole fragilità generale, auspica un impegno comune finalizzato al superamento della situazione di crisi.
La senatrice GUIDOLIN (M5S) giudica le disposizioni riguardanti la cassa integrazione in deroga e il divieto di licenziamento strumenti necessari nell’attuale fase, al fine di limitare gli effetti sociali negativi innescati dall’emergenza sanitaria. Considera inoltre particolarmente utile l’istituzione dell’Osservatorio nazionale per il mercato del lavoro presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In conclusione, preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo.
La presidente MATRISCIANO, nel ringraziare tutti gli intervenuti, osserva che la situazione di crisi generata dalla pandemia ha evidenziato la necessità di miglioramenti da apportare al sistema degli ammortizzatori sociali e di una rinnovata attenzione all’evoluzione del mercato del lavoro. Richiama inoltre alcuni dati concernenti il numero di ore di cassa integrazione erogate nel 2009, segnato dalla crisi finanziaria globale, e nella prima parte del 2020, che risulta enormemente maggiore, rilevando che tale divario impone una riflessione approfondita sulla gravità della situazione attuale e sui conseguenti possibili rimedi.
Verificata la presenza del numero legale per deliberare, lo schema di parere presentato dal relatore è infine posto in votazione, risultando approvato.
La seduta termina alle ore 14,40.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1874
L’11a Commissione permanente, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo;
considerato che il provvedimento in esame:
– dispone l’aumento della durata massima della cassa integrazione ordinaria e in deroga e dell’assegno ordinario da nove a diciotto settimane;
– prevede il differimento fino al 17 agosto 2020 della sospensione delle procedure di licenziamento collettivo e delle norme transitorie che escludono per tutti i datori di lavoro la risoluzione del rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo;
– istituisce un sussidio straordinario in favore di alcuni nuclei familiari, denominato Reddito di emergenza (Rem);
– prevede la proroga per i mesi di aprile e maggio delle indennità già riconosciute per il mese di marzo per determinate categorie di lavoratori;
– dispone la proroga di due mesi della fruizione delle indennità di disoccupazione NASpI e DIS-COLL che terminano nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020;
– prevede la possibilità di rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti a tempo determinato, in essere al 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni (cosiddette causali) richieste dalla normativa vigente;
– contempla l’istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell’Osservatorio nazionale del lavoro,
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.
196ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza della Presidente
MATRISCIANO
La seduta inizia alle ore 9,05.
IN SEDE CONSULTIVA
(1874) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 5a Commissione. Esame e rinvio)
Il relatore AUDDINO (M5S) dà conto delle principali disposizioni di competenza della Commissione recate dal decreto-legge in esame. Segnala pertanto, in primo luogo, l’articolo 4-bis, il quale modifica la normativa transitoria che consente l’assunzione a tempo indeterminato di soggetti che abbiano rapporti di lavoro subordinato a termine o di lavoro flessibile con pubbliche amministrazioni, nonché il comma 1 del successivo articolo 10, che estende ai familiari di tutti gli esercenti una professione sanitaria e degli assistenti sociali vittime del contagio da COVID-19 l’ambito di applicazione del fondo destinato all’adozione di iniziative di solidarietà e l’articolo 16-bis, il quale estende ad alcune categorie di lavoratori deceduti a causa del contagio da COVID-19 e ai relativi superstiti la disciplina specifica sul collocamento obbligatorio prevista per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
Illustrato l’articolo 68, recante disposizioni in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e di assegno ordinario di integrazione salariale, nota che gli articoli 69 e 70-bis prevedono un’estensione del periodo massimo dei trattamenti ordinari di integrazione salariale derivanti dalla trasformazione di trattamenti straordinari di integrazione salariale in corso, mentre l’articolo 70, insieme con l’articolo 70-bis, modifica la disciplina sulla concessione, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, di trattamenti di integrazione salariale in deroga.
Passa quindi al comma 1 dell’articolo 72, che eleva la durata di alcuni istituti transitori, previsti in favore dei lavoratori che abbiano figli, in generale di età non superiore a 12 anni, e pone il termine del 31 agosto 2020. Inoltre, modifica le norme sulla possibilità di fruire di un bonus per l’acquisto di determinati servizi. Modifica altresì l’ambito della norma relativa al riconoscimento, in favore dei genitori lavoratori dipendenti, del diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Quanto al successivo comma 2, osserva che eleva da 1.000 a 2.000 euro la misura del bonus transitorio per l’acquisto di servizi di baby-sitting in favore dei lavoratori dipendenti del settore sanitario, nonché del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica.
Dopo aver illustrato gli articoli 73 e 74, finalizzati rispettivamente ad aumentare i giorni complessivi di permesso per l’assistenza di familiari o affini gravemente disabili e a modificare la disciplina transitoria del trattamento per alcune ipotesi di assenza dal servizio dei lavoratori in relazione ad alcune condizioni di disabilità o di rischio per la salute, si sofferma sull’articolo 80, il quale prevede il differimento fino al 17 agosto 2020 della sospensione delle procedure di licenziamento collettivo e delle norme transitorie che escludono per tutti i datori di lavoro la risoluzione del rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, nonché sull’articolo 80-bis, concernente la disciplina di alcuni casi di somministrazione irregolare di lavoro e di conseguente possibilità di richiesta da parte del lavoratore di costituzione di un rapporto di lavoro con l’utilizzatore e sull’articolo 82, istitutivo di un sussidio straordinario in favore di alcuni nuclei familiari, denominato Reddito di emergenza.
In riferimento all’articolo 84 rileva che i commi da 1 a 12 prevedono un complesso di indennità temporanee in favore di alcune categorie di lavoratori, mentre il successivo comma 13 prevede un eventuale incremento temporaneo della misura del Reddito di cittadinanza per i soggetti esclusi dalle indennità e il comma 14, per le indennità relative al mese di marzo, pone un termine di decadenza per la presentazione della domanda.
Osserva quindi che l’articolo 85 riconosce, in via transitoria, un’indennità in favore dei lavoratori domestici e che l’articolo 87 reca una norma transitoria relativa ad alcuni trattamenti di mobilità in deroga.
Passa poi all’articolo 90, che prevede, in via transitoria, un ampliamento nel settore privato delle possibilità dell’ambito di applicazione dell’istituto del lavoro agile, mentre la definizione di nuove norme transitorie in materia di lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni è posta dal successivo articolo 263.
Segnala che l’articolo 92 prevede una proroga di 2 mesi della durata dei trattamenti NASpI e DIS-COLL scaduti nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020 e che il comma 1 dell’articolo 93 reca una modifica transitoria della disciplina delle proroghe e dei rinnovi dei contratti di lavoro dipendente a termine nel settore privato.
Notato che l’articolo 94 reca misure transitorie relative al lavoro nel settore agricolo, si sofferma sull’articolo 99, relativo all’istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell’Osservatorio nazionale per il mercato del lavoro, avente la finalità generale di monitorare gli effetti sul mercato del lavoro dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e delle misure di contenimento adottate, in maniera da programmare efficacemente adeguate strategie occupazionali, nonché sull’articolo 103, recante una disciplina transitoria che consente, in alcuni settori, la stipulazione di contratti di lavoro dipendente con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale nonché l’emersione di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o stranieri.
Osserva successivamente che l’articolo 203 prevede che i vettori aerei e le imprese che operino e impieghino personale sul territorio italiano e che siano assoggettati a concessioni, autorizzazioni o certificazioni, nonché alla vigilanza dell’ENAC, applichino ai propri dipendenti con base di servizio in Italia trattamenti retributivi non inferiori a quelli minimi stabiliti dal contratto collettivo nazionale del settore. La stessa norma di garanzia si applica inoltre in favore del personale dipendente di soggetti terzi, utilizzato per lo svolgimento delle proprie attività dai medesimi vettori e imprese.
Menziona poi gli articoli da 247 a 262, recanti varie norme in materia di procedure di reclutamento e concorsuali o di formazione del personale relative a pubbliche amministrazioni.
Conclusivamente si riserva di predisporre in tempi brevi uno schema di parere.
La senatrice TOFFANIN (FIBP-UDC) osserva che si verifica nuovamente una circostanza nella quale al Senato è impedito l’effettivo esame dei contenuti di un decreto-legge. Chiede quindi ragguagli in ordine ai tempi dell’esame.
La presidente MATRISCIANO rammenta che un’ulteriore seduta è convocata nell’interruzione dei lavori dell’Assemblea e che in essa sarà possibile concludere l’esame del provvedimento.
Il senatore DE VECCHIS (L-SP-PSd’Az) rileva che il Parlamento è risultato privato della possibilità di svolgere una trattazione adeguata del decreto-legge n. 34; in particolare, alla Camera dei deputati è stato trascurato l’atteggiamento costruttivo delle forze di opposizione, concretizzatosi in numerose proposte volte al miglioramento del testo. In riferimento alle disposizioni del provvedimento concernenti il traffico aereo, sollecita un chiarimento riguardo le dichiarazioni del Ministro delle infrastrutture in relazione alla possibile riforma dell’ENAC e al possibile processo di privatizzazione dell’ente.
Il relatore AUDDINO (M5S) riconosce la serietà delle osservazioni espresse nel dibattito in rapporto al rispetto delle prerogative parlamentari. Rileva tuttavia che il provvedimento in esame è stato oggetto di lunga trattazione presso la Camera dei deputati e che è doveroso fornire risposta alle aspettative dei cittadini nell’attuale situazione di emergenza, necessariamente nei tempi ristretti a disposizione. Anticipa quindi la propria disponibilità a presentare una proposta di parere nel corso della seduta, previa una breve sospensione.
La senatrice NISINI (L-SP-PSd’Az) evidenzia l’eccessiva durata dell’esame del provvedimento presso l’altro ramo del Parlamento, caratterizzato tra l’altro da un atteggiamento di chiusura nei confronti delle proposte delle forze di opposizione. Ritiene quindi non necessario accelerare ulteriormente i tempi dell’esame, anche in considerazione del fatto che il relatore non dispone al momento di una proposta di parere.
La presidente MATRISCIANO ribadisce che è già prevista un’ulteriore seduta nella giornata odierna, finalizzata al seguito dell’esame del disegno di legge in titolo.
Il senatore LAUS (PD) esprime disagio a fronte dell’impossibilità concreta da parte del Parlamento di svolgere un ruolo significativo nell’ambito dell’esame del provvedimento in titolo, che rappresenta un atto di portata straordinaria a causa della quantità e della qualità degli interventi in materia economica. Rileva peraltro che la situazione attuale è coerente con una tendenza di ormai lunga durata che rivela una crisi profonda della democrazia parlamentare. Auspica infine che la Presidenza della Commissione faccia propri i rilievi espressi.
La presidente MATRISCIANO conferma il proprio impegno al fine di instaurare un metodo di lavoro legislativo inclusivo e sempre rispettoso delle prerogative del Parlamento.
Il relatore AUDDINO (M5S) evidenzia la necessità di una trattazione rapida, finalizzata alla conversione del decreto-legge n. 34 nei tempi brevi ormai a disposizione, particolarmente in ragione della rilevanza degli interventi ivi previsti, pur condividendo le critiche espresse sul piano della conformità ai principi del bicameralismo perfetto.
Interviene brevemente il senatore DE VECCHIS (L-SP-PSd’Az), osservando che la preponderanza assunta dal Governo riguardo alla funzione legislativa pone interrogativi in ordine all’effettiva tenuta dei principi democratici.
La senatrice PARENTE (IV-PSI) ritiene condivisibili i rilievi formulati, conseguenti peraltro a una situazione di natura eccezionale, quale l’emergenza sanitaria. Esorta quindi la Commissione ad assumere un atteggiamento propositivo in ambito legislativo, anche giovandosi delle acquisizioni derivanti dalla trattazione dell’affare assegnato n. 453, riguardante le conseguenze dell’epidemia da COVID-19, e a tale riguardo sollecita l’audizione dei Presidenti dell’INPS e dell’ANPAL.
Il senatore NANNICINI (PD) segnala che quanto espresso dal senatore Laus rispecchia la posizione del Gruppo del Partito democratico in Commissione ed auspica la possibilità di apportare un contributo alle politiche volte a soddisfare le aspettative del mondo del lavoro e delle imprese.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 9,55.


























